Tour de France. La crono a squadre ribalta la classifica. Van Avermaet in giallo. Nibali se la cava: “abbiamo cercato di salvare il salvabile”. Ancora fischi per Froome

Tour de France. La crono a squadre ribalta la classifica. Van Avermaet in giallo. Nibali se la cava: “abbiamo cercato di salvare il salvabile”. Ancora fischi per Froome

Cambia la classifica, un vero e proprio terremoto in questo Tour de France appena iniziato. Ma si tratta di una “rivoluzione” che porta il belga Greg Van Avermaet ad indossare la maglia gialla. Bravissimo corridore ma, a parer nostro, ha ben poche possibilità di vincere la grande corsa francese. Deve la conquista  del prestigioso “giallo” alla sua squadra che ha lavorato meglio delle altre e si è dimostrata nel complesso la più forte. Vince infatti quella squadra che rimane compatta,.porta al traguardo tutti o quasi i suoi componenti. È vero che il tempo viene misurato sul quarto arrivato. Ma una cosa è correre per una trentina di chilometri con un “trenino” di otto ciclisti che si danno cambi regolari. Altro è rimanere in quattro a sostenere l’intero peso della corsa come è capitato a Nibali, capitano della Bahrain Merida che si è sfaldata dopo pochi chilometri. Al capitano, che è uno dei possibili vincitori del Tour, la cronometro a squadre è costata molto. Intanto ha perduto tutti quei secondi che era riuscito a mettere in saccoccia, staccando Froome e Porte, due rivali per il giro d’onore, in maglia gialla a Parigi.

La Bahrain Merida non attrezzata per la crono a squadre

Nibali sapeva bene che la sua squadra non era attrezzata al meglio per sostenere una cronometro. È riuscito comunque a contenere il ritardo su alcuni dei suoi più diretti avversari. Di più, ha strappato secondi importanti  a chi, come Bardet e Quintana, puntano alla vittoria finale e si trova staccato di soli 20 secondi da Froome, grande favorito, accolto anche all’avvio di tappa da fischi che ormai lo accompagnano giorno dopo giorno dopo la assoluzione “improvvisa” dalle accuse di doping proprio a poche ore dalla partenza della classica francese. Nibali ha corso per sé e anche per i compagni che hanno ceduto. Gli ultimi nove chilometri hanno visto, uno dopo l’altro, cadere come birilli corridori come Sonny Colbrelli. È bastato uno strappetto, una pendenza del 7%, perché ben quattro degli otto compagni di squadra dello “squalo” siciliano tirassero i remi in barca. Non solo, Nibali non ha potuto lanciarsi come avrebbe potuto e voluto perché poteva mettere a rischio l’esito finale della tappa. Poteva infatti staccarsi un altro corridore e la frittata era fatta visto che il tempo si misura sull’arrivo del quarto componente a squadra. Arrivano in quattro, i fratelli Izagirre, Pozzovivo e lo stesso Nibali che  limitano i danni. Perdono solo 1’6” dalla Bmc, che vince la tappa. “Non siamo andati fortissimo, nel finale siamo rimasti solo in quattro ed abbiamo cercato di dare il massimo – afferma il siciliano -. Non siamo grandi specialisti, quindi poteva andare anche peggio. Abbiamo cercato di salvare il salvabile. Abbiamo cercato di difenderci al meglio possibile. Gli avversari sono tanti, io sto bene e andiamo avanti così”.

Così le altre  squadre. Il Tour deve ancora cominciare

Le altre squadre. Benini Rigoberto Uran: la Ef ha accusato solo 35″ di ritardo. La Sunweb di Tom Dumoulin, che però partiva tra le favoritissime, contiene il ritardo in 11″ con un gran finale. Se la cava  Movistar del trio Quintana-Landa-Valverde, giunta a 53″,  così così la Ag2R di Romain Bardet, giunta a 1’15”. I “grandi”, i favoriti della corsa sono tutti l’uno vicino all’altro. Si può dire che il vero Tour deve ancora cominciare. Froome giura che i fischi che lo accolgono  gli danno la forza per vincere ancora un Tour ed entrare nell’Olimpo dei grandissimi.

L’ordine d’arrivo della terza tappa del Tour de France, la cronosquadre di 35,5 km di Cholet

1. Bmc 38″46; 2. Sky +4″; 3. Quick-Step +7″; 4. Mitchelton +9″; 5. Sunweb +11″; 6. EF-Drapac +35″; 7. Bora +50″; 8. Astana +51″; 9. Katusha +52″; 10. Movistar +53″; 11. Bahrein +1’06; 12. AG2R La Mondiale +1’15”; 13. Lotto NL +1’15; 14. Trek +1’16; 15. Emirats +1’38; 16. Groupama-FDJ +1’42; 17. Fortuneo-Samsic +1’46; 18. Direct Energie +1’51; 19. Lotto +1’52; 20. Dimension Data +1’52; 21. Wanty +2’24; 22. Cofidis +3’23.

 La classifica generale del Tour de France dopo la terza tappa

1. Greg Van Avermaet (BEL/BMC) 9 h 08:55; 2. Tejay Van Garderen (USA/BMC) st; 3. Geraint Thomas (GBR/SKY) +3″; 4. Philippe Gilbert (BEL/QST) +5″; 5. Bob Jungels (LUX/QST) +7″; 6. Julian Alaphilippe (FRA/QST) +7″; 7. Tom Dumoulin (NED/SUN) +11″; 8. Soren Kragh Andersen (DEN/SUN) +11″; 9. Michael Matthews (AUS/SUN) +11; 10. Rigoberto Uran (COL/EFD) +35; 11. Rafal Majka (POL/BOR) +50″; 12. Daniel Oss (ITA/BOR) st; 13. Jakob Fuglsang (DEN/AST) +51″; 14. Richie Porte (AUS/BMC) st; 15. Ilnur Zakarin (RUS/KAT) +52″.

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