Juve a +6 dal Napoli, è scudetto virtuale, solo la matematica impone di attendere, lotta serrata per i posti in Europa

Juve a +6 dal Napoli, è scudetto virtuale, solo la matematica  impone di attendere, lotta serrata per i posti in Europa

La Juventus ringrazia i cugini del Torino che hanno fermato il Napoli sul pareggio ma, seppure con sei punti di vantaggio, deve rimandare i festeggiamenti di uno scudetto per ora solo apparentemente virtuale. Questo per colpa di una matematica impossibile e spietata che subordina il titolo alla conquista di un solo punto, oppure,  nell’ipotesi peggiore di una doppia sconfitta nelle rimanenti due giornate contestualmente ad altrettante vittorie del Napoli, lo ufficializzerebbe grazie alla differenza (+16) a favore dei bianconeri teoricamente incolmabile nei 180 minuti finali.

Questo decisivo allungo in classifica è maturato più che per il successo dell’undici di Allegri sul Bologna, scontato in quanto indispensabile, per la battuta d’arresto del Napoli, inattesa sia nel gioco che, soprattutto, nel risultato. Per la Juventus, il vantaggio del Bologna su rigore ha costituito appena un brivido momentaneo fra il primo e secondo tempo perché, poi, grazie ad un’autorete, arrivava il pareggio e nel giro di sei minuti le due reti che mettevano al sicuro l’importante  risultato finale.

Il Napoli, per una manciata di minuti, per la concomitanza dei risultati, si era pure avvicinato a -1 ma è stata una sfuggente illusione perché di lì a poco, il Torino pareggiava e a nulla serviva il secondo vantaggio partenopeo con il centesimo gol di Hamsik perché i granata riequilibravano il punteggio e, così, si chiudeva con un 2-2 che costituiva per gli uomini di Sarri l’abbandono di qualsiasi speranza, semmai ce ne fosse rimasta qualcuna, perché sei punti costituiscono un solco enorme.

La Juve per qualche giorno stacca la spina dal campionato per dedicarsi alla finale di Coppa Italia con il Milan che si disputerà mercoledì sera all’Olimpico di Roma,  puntando decisamente a portarsi a casa questo trofeo, dopo l’uscita dalla Champions, in attesa di appuntarsi il settimo scudetto consecutivo.

Il Napoli rischia di chiudere male uno splendido campionato per le polemiche innescate da De Laurentiis nei confronti di Sarri in odore di emigrare in Premier.

Se per lo scudetto ormai è fatta, non altrettanto si può dire per l’assegnazione dei posti in Champions e Europa League. Per la prima, interessanti vittorie in trasferta della Roma a Cagliari e dell’Inter a Udine mentre la Lazio contro la forte Atalanta non è riuscita ad andare oltre il pareggio, consentendo, così,  ai cugini di allungare  e ai nerazzurri di recuperare due punti. I giallorossi di Di Francesco in terra sarda hanno vinto soffrendo con una prestazione non proprio impeccabile che, comunque, con il minimo indispensabile, ha permesso di conquistare tre punti preziosi e ora ne basta ancora un altro per la certezza matematica di rientrare in Europa dopo la recente uscita per mano del Liverpool.

Si è subito rifatta l’Inter dopo la partitaccia con la Juve, andando a fare un poker secco a Udine, facendo comprendere alle due avversarie romane che non intende mollare la presa sul quarto posto Champions per ora ancora occupato dalla Lazio che, però, dopo tre vittorie consecutive, non va oltre un sofferto pari contro una spigliata e forte Atalanta che, in più occasioni, è andata vicinissima al successo pieno.

Zona Europa League: anche qui niente male la lotta serrata fra quattro squadre, Milan, Atalanta, Fiorentina e Sampdoria, delle quali, però, hanno vinto solo il Milan e la Fiorentina, mentre l’Atalanta ha rimediato un punto e la Sampdoria è caduta malamente col Sassuolo, staccandosi dalle altre.

Il Milan nelle prossime due settimane si gioca l’intera stagione, prima con la Juventus in Coppa Italia, poi andando a Bergamo a fare una partita spareggio con l’Atalanta e, in chiusura, ricevendo la Fiorentina. Per i rossoneri lo squillante successo sul Verona (retrocesso matematicamente in B) ha tonificato l’ambiente,  squadra e tifosi, e Gattuso con vibrata determinazione si dimostra fiducioso che tutto andrà per il meglio nonostante queste impegnative prove.

La Fiorentina, in una partita ricca di colpi di scena vince a Marassi col Genoa, ribaltando di forza l’uno due dell’avversario mentre Sassuolo-Sampdoria ha sentenziato la conquista della permanenza in A della squadra emiliana e l’addio alle ambizioni dell’undici di Giampaolo.

In zona retrocessione, importantissimo successo del Chievo nello scontro diretto col Crotone raggiunto in classifica insieme all’Udinese, scavalcando il Cagliari, lasciato solo in terz’ultima posizione anche dalla Spal che, battendo il Benevento, ha confermato di essere la più preparata per il rush finale. Continua, invece, il crollo verticale dell’Udinese e del Cagliari le quali, al momento, appaiono le maggiori candidate a disputarsi fra di loro la terza retrocessione.

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