Cannes 2018. Amore e morte, nel film polacco Zimna wojna (Cold war) del regista polacco Pawel Pawlikoski e nel film francese Plair, aimer e courir di Cristophe Honoré

Cannes 2018. Amore e morte, nel film polacco Zimna wojna (Cold war) del regista polacco Pawel Pawlikoski e nel film francese Plair, aimer e courir di Cristophe Honoré

L’amore, folle e tormentato conquista Cannes. È raccontato in un film toccante, girato in bianco e nero e firmato dal regista Pawel Pawlikoski, premio Oscar per il film Ida. Zimna Wojna (Cold War), è un film che ci penetra con la delicatezza di sentimenti. È la storia di Zula (Joanna Kulig), una cantante ballerina, bionda e dolcissima e di Viktor (Tomasz Kot) un musicista. Magistrale l’interpretazione di entrambi. Il loro primo incontro nel 1949, la vita li divide, ma l’amore continua. Si amano alla follia, ma ostacoli attorno a loro non gli permetteranno di vivere la loro storia d’amore. Durante 15 anni, vivono tra la Polonia dove è in corso la guerra fredda e la Parigi boheme, un amore impossibile in un’epoca impossibile. È un film che non lascia speranza con un finale di un romanticismo straziante. Il regista si è ispirato alla storia dei suoi genitori. Splendida l’attrice Joanna Kulig applauditissima in conferenza stampa: “Per me è stato difficile fare la ballerina, amo la musica, sono cresciuta in montagna, dove se qualcuno nasce o muore tutti cantano, per me è naturale. Ma ballare è difficile, sincronizzarsi bene è una vera sfida”. Poi, Tomasz racconta “per me il pianoforte era un mistero, ho dovuto imparare a passare tempo col pianoforte, ho avuto lezioni, difficile ma bello. Qualcosa di nuovo, una grande esperienza, una opportunità meravigliosa”. Il film uscirà nelle sale italiane distribuito da Lucky Red.

Un’altra storia d’amore dolorosa  e  tormentata  è quella raccontata dal regista francese Christhophe Honoré nel film Plair, aimer e courir, primo film francese in corsa per la Palma d’Oro. Christophe Honoré racconta la storia d’amore tra Pierre Deladonchamps e Vincent Lacoste. In questo film, l’amore è interrotto dalla morte. Pierre Deladonchamps (Jacques), uno scrittore parigino trentenne, ammalato di Aids, incontra a Rennes uno studente ventiduenne. Vincent Lacoste (Arthur) e sogna di raggiungere Parigi per realizzare un film. Avranno solo il tempo di un’estate per amarsi. Un altro film che racconta di un amore bello e impossibile, con un destino crudele.

Plair, aimer e courir è brillante, emozionante e ben recitato. “Da studente, a Rennes”, ha raccontato il regista, “ammiravo molto scrittori come Guibert e Daney, purtroppo morti di Aids prima che io, a metà degli anni Novanta, arrivassi a Parigi. Questo film è un po’ tipo quei sogni che si fanno da ragazzi: mi permette di riempire il vuoto di non averli potuti conoscere e amare… È anche il racconto di un primo amore e di un ultimo amore, il tentativo di coniugare l’associazione di due elementi, lo slancio e la rinuncia”. Anche nel film francese di Honoré il finale scuote lo spettatore.

Share