Giudice conferma licenziamento donna che aveva preso da rifiuti monopattino per il figlio. Lo sdegno di Fratoianni

Giudice conferma licenziamento donna che aveva preso da rifiuti monopattino per il figlio. Lo sdegno di Fratoianni

“Sono schifato. Vi ricordate di Lisa? Ne avevo parlato qualche mese fa denunciando la vicenda e avevo presentato una interrogazione parlamentare in merito: lavorava come operatrice ecologica a Collegno (Torino) ed era stata licenziata perché aveva preso un monopattino rotto dalla raccolta differenziata. Il consorzio pubblico che si occupava della gestione rifiuti non ha voluto conciliare e il giudice nei giorni scorsi ha confermato il licenziamento per “furto”, per effetto delle leggi vigenti in Italia, che non prevedono più il reintegro dopo un licenziamento senza giusta causa.”

Lo scrive su Facebook il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, di Liberi e Uguali. “Reazione eccessiva, riconosce il giudice, da parte dell’azienda ma non c’è altra strada. Che vergogna – prosegue l’esponente di Leu – Una donna di 41 anni, con tre figli a carico, che rimane senza lavoro per una fesseria del genere.”

“Che Paese è quello che considera “ladra” una lavoratrice e le toglie il lavoro – conclude Fratoianni – mentre i potenti che hanno accumulato milioni di euro di debiti con le banche (e salvate con soldi pubblici) hanno sempre un salvacondotto e non perdono nulla?”.

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