Legge di bilancio in Aula alla Camera mercoledì alle 21. Domani il voto di fiducia. Le novità di un vero e proprio assalto alla diligenza. Cancellati gli emendamenti al Jobs act, durissima replica della Cgil

Legge di bilancio in Aula alla Camera mercoledì alle 21. Domani il voto di fiducia. Le novità di un vero e proprio assalto alla diligenza. Cancellati gli emendamenti al Jobs act, durissima replica della Cgil

La commissione bilancio della Camera ha concluso l’esame del Ddl bilancio dando mandato al relatore, Francesco Boccia (Pd), a riferire favorevolmente in Aula. L’Assemblea di Montecitorio è convocata questa sera alle 21 per l’avvio della discussione generale sul disegno di legge (domani mattina la probabile richiesta del voto di fiducia da parte del Governo).

Dalla nuova versione della Webtax all’equo compenso. Dal rinnovo del bonus bebè all’aggiornamento dell’Ape sociale. E ancora i 375 milioni per le Regioni, la conferma degli studi di settore per il 2018, i fondi per Matera capitale della cultura 2019. Ecco in sintesi alcune delle principali misure approvate dalla commissione Bilancio della Camera. Per il prossimo anno le Regioni avranno a disposizione 375 milioni di euro in più. Di questi, 75 sono destinati a garantire il trasporto scolastico per i bambini ed i ragazzi affetti da disabilità. Altri 76 milioni arriveranno per le Province, in modo da assicurare la manutenzione di scuole e strade. Per gli anni del 2018 al 2020 gli enti locali potranno avvalersi della possibilità di utilizzo dei proventi derivanti dalle alienazioni patrimoniali per finanziare le quote capitale dei mutui. I Comuni in pre-dissesto, come quello di Napoli, potranno riformulare i piani di rientro in una durata massima di 20 anni e non più di 10 anni. Il Fondo per i Piccoli Comuni passa da 100 a 160 milioni di euro.

Per accedere all’anticipo pensionistico i lavoratori di 15 categorie usuranti (entrano anche braccianti e operai agricoli, siderurgici di prima e seconda fusione, marittimi e pescatori) per i quali dal 2019 non scatterà l’aumento dell’età pensionabile a 67 anni dovranno aver accumulato 7 anni di lavoro negli ultimi 10. Le donne con figli potranno anticipare l’uscita dal lavoro di un anno per ogni figlio (nel limite massimo di due). Le norme riguardano anche i lavoratori precoci. Misure anche per parenti e affini, fino al secondo grado, che assistono un familiare disabile.

L’assegno per i bambini nati nel 2018 raddoppia, rispetto alla quota fissata dal Senato, e sale a 960 euro. Le indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, e le rendite vitalizie dell’Inail saranno pagate il primo giorno di ciascun mese (o il giorno successivo se festivo o non bancabile). Viene promossa la produzione e vendita dei cotton fioc biodegradabili e dei prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente che non contengono microplastiche. Nasce il fondo, destinato alla realizzazione della piattaforma italiana del fosforo, con una dotazione di 100.000 euro per l’anno 2018. Il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture alberghiere viene esteso anche alle strutture che prestano cure termali, per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature ed apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività. Le casse previdenziali vengono escluse dal meccanismo del bail in nelle Casse professionali privatizzate; mentre per i dipendenti del Mef che svolgono funzioni di supporto all’attività parlamentare e governativa è previsto un bonus. Ma soprattutto la cancellazione degli emendamenti relativi alla riforma del Jobs act: l’estensione a 8 mesi dell’assegno risarcitorio per i licenziamenti illegittimi e la riduzione della durata dei contratti a termine da 36 a 24 mesi.

Durissimo il commento della Cgil.

“Quanto si sta decidendo in queste ore sui temi del lavoro è grave e conferma l’incapacità dell’Esecutivo a mantenere gli impegni”, commenta la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti. Per la dirigente sindacale “entrambi gli emendamenti, seppur di valenza limitata, provavano a mettere in discussione l’impianto complessivo del Jobs Act, le cui conseguenze disastrose sono state confermate quest’oggi dalla nota congiunta diffusa da Istat, Inail, Inps, ministero del Lavoro ed Anpal”. “Anche nel terzo trimestre – sottolinea – si registra una forte crescita dei contratti a tempo determinato e un calo dei tempi indeterminati”. “Lavoro di qualità e investimenti pubblici sono l’unica soluzione – conclude Scacchetti – per una crescita inclusiva e per affrontare l’emergenza della disoccupazione giovanile”.

Assalto a ultimo treno,carico di micronorme

Al Senato hanno introdotto un fondo da un milione per conservare e informatizzare gli archivi di partiti e sindacati. Ma anche raccolto l’occasione per prevedere che dal 2020 le radio in vendita siano digitali. Alla Camera introdotto una norma che dal 2019 obbliga al divieto di cotton fioc non biodegradabili e stanziato un milione per il centro di arte contemporanea Maxxi L’Aquila. La Legge di Bilancio a ridosso delle elezioni politiche è diventato l’ultimo treno normativo per introdurre misure e finanziare piccole spese. Così dai ministeri ai singoli parlamentari di ciascuno schieramento politico, tutti hanno utilizzato la manovra per raccogliere un ultimo ”desiderata”. C’è la norma sui pompieri nonni – per l’assunzione di personale volontario anche oltre la ‘deroga’ di 37 anni già ora prevista – e quella per obbligare le Poste a consegnare i pacchi fino a 5 kg per favorire la sfida ad Amazon. Una norma introduce il ”legittimo impedimento” per le avvocatesse in stato di gravidanza e un’altra consente ai partiti non presenti in parlamento di tagliare di un quarto l’obbligo della raccolta delle firme per presentare liste alle elezioni. E’ decisamente senza risvolti di finanza pubblica ma che guarda ai Radicali e a tutte le liste civetta in arrivo. In barba agli appelli per ridurre la selva di sconti fiscali, agevolazioni, detrazioni, bonus arrivano nuove ”tax expenditure”. Gli enti locali avranno un bonus fiscale del 50% se installano lampioni ‘green’, a risparmio energetico. Vengono estesi i benefici fiscali per le donazioni ”anti-spreco”, non solo di alimenti, ma anche di prodotti per l’igiene e la cancelleria. Per i farmaci l’estensione viene fatta anche per le farmacie, le parafarmacie e i grossisti. C’è il superammortamento per le spese di innovazione tecnologica voluto da M5s e un credito d’imposta del 36% per le aziende che utilizzano plastica riciclata. Una indennità di 30 euro è prevista per i pescatori durante il fermo mentre ai produttori di birra è stata abbassata di 2 centesimi, l’accisa sulla birra, da 3,02 a 3 euro. A dire il vero tutte le norme hanno una giustificazione, e talvolta un valore etico, come i 50 mila euro per la manutenzione del cimitero monumentale delle vittime del Vajont, i fondi per la tutela di cinque siti di lotta per il nazifascismo, i 10 milioni del fondo per l’autismo, o il contributo a compensazione parziale delle perdite dei cittadini e società che hanno perso denari in Libia nel 2011 e in Venezuela nel 2013 (1 mln per il prossimo anno), i 2,5 milioni per le istituzioni dei non vedenti e il milione per la lotta alla Xylella che danneggia gli olivi secolari pugliesi. Ma anche le norme territoriali sono tantissime e spaziano per tutta Italia, dai fondi per il porto di La Spezia o per il turismo a Matera, alla proroga per la Cig e la mobilità in deroga in Veneto e Campania. Non mancano poi le norme pro-amministrazioni. C’è quella che autorizza rimborsi viaggi per i membri del Cnel, che il recente referendum costituzionale voleva cancellare, ma anche il via libera al concorso per i dirigenti delle agenzie fiscali. Tra i fondi spuntano poi 7 milioni di euro, dal 2018 in poi, per i funzionari e i dirigenti del ministero dell’Economia impegnati proprio nel supporto dell’attività parlamentare, per i loro obblighi di ”reperibilità e disponibilità ad orari disagevoli”. Già, del resto sono le ore notturne quelle più impegnative per i funzionari alle prese con la quadratura di conti perché è proprio nelle lunghe no-stop che i micro emendamenti hanno fatto lievitare il testo della manovra.

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