Eccezionale ondata di maltempo investe l’Italia. Emergenze in Liguria e Lazio. Roma finisce sott’acqua

Eccezionale ondata di maltempo investe l’Italia. Emergenze in Liguria e Lazio. Roma finisce sott’acqua
Come da previsioni l’intensa perturbazione che doveva colpire l’Italia in queste ore è arrivata e gli effetti, in alcune regioni e città sono stati importanti. Critica la situazioni in Liguria, letteralmente travolta da tempeste di vento e pioggia che hanno innescato numerosi eventi di dissesto idrogeologico. Picchi di 80 millimetri di pioggia sono caduti nelle ultime 24 ore e venti con raffiche oltre i 100 chilometri all’ora nel Levante ligure. Le intense precipitazioni hanno provocato alcuni piccoli smottamenti tra cui una frana sulla strada provinciale 39, a Santa Margherita Ligure, dove una decina di metri di terra e pietre sono caduti all’interno di una proprietà privata ed è stato istituito un senso unico alternato. Smottamenti si sono registrati anche a Lumarzo, sempre nel levante genovese. Occhi puntati sui corsi d’acqua principali, l’Entella, il Vara e il Magra, che hanno mostrato un innalzamento dei livelli idrometrici con valori tuttora in lenta crescita ma tutti ampiamente al di sotto dei livelli di guardia. Segnalata neve sopra i 1.200 metri di quota, in particolare in Val Trebbia e sopra i 1000 metri di Val d’Aveto, dove si sono registrati 30 cm di neve nella zona del passo del Tomarlo. Molto seria la situazione anche nel Lazio, dove l’allerta durerà per tutta la giornata di domani. Nella capitale alberi caduti e allagamenti hanno squassato sia il centro storico che le periferie. Al momento non risultano feriti ma alcune auto sono state danneggiate dalla caduta di alberi o rami, come a Mostacciano, dove diverse auto parcheggiate sono state colpite da un grosso tronco. A causa del maltempo un albero è caduto anche sulla via Flaminia all’altezza del km 53+900 in direzione di Terni.
 
Oltre 150 gli interventi di soccorso sollecitati, solo nella capitale ai Vigili del Fuoco per alberi e rami pericolanti o caduti, danni per acqua in appartamenti o su strada, cornicioni, tegole e pali caduti per il forte vento, sono solo alcuni dei disagi registrati. Seria la situazione anche ad Ostia, dove il Tevere, in queste ore non riesce a dar sfogo alla sua corrente, che viene respinta dalle forti mareggiate spinte da un vento di burrasca che ha sollevato onde imponenti. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende ed integra quello diramato nella giornata di ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).
L’avviso prevede dalla tarda serata di mercoledì 27 dicembre, venti forti, con rinforzi di burrasca, dai quadranti settentrionali su Piemonte e Lombardia, venti di burrasca, con rinforzi fino a burrasca forte, dai quadranti occidentali sulla Sardegna, con mareggiate lungo le coste esposte. Dalla giornata di giovedì attese nevicate con accumuli al suolo generalmente deboli, localmente moderati alle quote più alte: in particolare, la quota neve è prevista al di sopra dei 400-600 metri, sulle zone appenniniche dell’Emilia-Romagna e della Toscana; al di sopra dei 500-700 metri su Umbria e settori interni e appenninici di Lazio, Abruzzo e Molise; al di sopra dei 600-800 metri sui settori appenninici di Campania, Basilicata e Calabria centro-settentrionale. L’avviso prevede, inoltre, il persistere di venti forti o di burrasca, dai quadranti occidentali su Sicilia, Campania, Calabria, Basilicata e Puglia, con mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di giovedì allerta arancione nel Lazio, sull’Appennino di Rieti e sui bacini del Liri e dell’Aniene, in Abruzzo sulla Marsica, sul Bacino dell’Alto Sangro e su quello dell’Aterno e, infine, su gran parte del Molise. L’allerta sarà gialla sui restanti settori di Lazio, Abruzzo e Molise, su gran parte del Friuli Venezia Giulia, sull’Alto Piave in Veneto, in parte della Toscana settentrionale e meridionale, sui versanti appenninici delle Marche, sull’Umbria, sulla Campania, sulla Calabria e su gran parte di Puglia e Basilicata.
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