Martina Levato e Alexander Boettcher: la procura generale della Cassazione chiede che il figlio sia affidato ai nonni

Martina Levato e Alexander Boettcher: la procura generale della Cassazione chiede che il figlio sia affidato ai nonni

Altra pagina giudiziaria per il gravissimo fatto che vede coinvolti Martina Levato e Alexander Boettcher, condannati per una serie di aggressioni con l’acido compiuti a Milano tra il novembre e il dicembre 2014. Il loro figlioletto deve essere affidato ai nonni materni. E’ questa la richiesta presentata dal sostituto procuratore generale della Cassazione, Francesca Ceriani, nel procedimento civile sul destino del piccolo nato il giorno di Ferragosto 2015 dalla relazione tra l’ex bocconiana e l’ex broker immobiliare di origini tedesche. Nel corso della sua requisitoria davanti ai giudici in ermellino di Piazza Cavour, stando a quanto riferito da fonti legali, il magistrato tra l’altro ha sottolineato che i figli non si tolgono nemmeno ai mafiosi e che i nonni materni, cioè i genitori di Martina, hanno tutte le carte in regola per ottenere l’affidamento del nipote. La decisione è avversata dal Comune di Milano costituitosi in Cassazione come tutore del figlio della coppia, e che ha chiesto alla Suprema Corte di respingere la richiesta dei familiari del bimbo, nonni compresi, che vogliono ottenere l’affidamento del bambino e la revoca della dichiarazione di adottabilità. “Rispettiamo le figure di questi nonni – ha detto il legale rappresentante del sindaco Giuseppe Sala – ma l’impegno che vogliono assumersi è sproporzionato alle loro forze, al divario di età, alla durata pesante della pena alla quale sono stati condannati i genitori del bambino che non potranno quindi subentrare presto ai nonni, e al fatto che le aggressioni con l’acido che hanno compiuto denotano un totale deficit di senso civico che può certo essere colmato, ma solo attraverso un processo lungo e dall’esito incerto”.

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