Pd e alfaniani votano il reato di tortura. Ma per Ilaria Cucchi, Amnesty e Antigone, si tratta di una pessima legge

Pd e alfaniani votano il reato di tortura. Ma per Ilaria Cucchi, Amnesty e Antigone, si tratta di una pessima legge

La tortura in Italia ora è reato. A tre anni dall’inizio dell’iter parlamentare, l’Aula della Camera ha approvato definitivamente (con i soli voti del Pd e di Ap, l’astensione di M5S, Si, Mdp, Scelta civica e Civici e innovatori e il no di Fi, Cor, Fdi e Lega) il disegno di legge che punisce con il carcere da 4 a 10 anni chiunque, con violenze o minacce gravi o con crudeltà, cagiona a una persona privata della libertà o affidata alla sua custodia “sofferenze fisiche acute” o un trauma psichico verificabile. Gli anni di carcere salgono a fino a un massimo di 12 se a commettere il reato e’ un pubblico ufficiale.

La delusione delle associazioni. Ilaria Cucchi: “Meglio nulla che una legge inutile”

“Meglio nulla che una legge inutile”: scrive Ilaria Cucchi, presidente dell’associazione Stefano Cucchi Onlus, che giudica questa legge “un’offesa”. “Nel Paese del caso Cucchi e di tutti gli altri casi di persone che sono cadute e cadono ogni giorno vittima di un sistema che nella sua illegalità diffusa si dimostra spesso violento, il Parlamento italiano, a quasi 30 anni dalla firma della convenzione Onu oggi approva una legge inutile e inapplicabile”, ha sottolineato Ilaria Cucchi. Così “lo Stato italiano può torturarti una sola volta e non essere punito, per poter essere perseguiti per questo reato occorre dimostrare che la violenza si sia perpetrata in più condotte. Questo nella pratica significa che quasi nessuno potrà essere perseguito”. Inoltre, “il commissario europeo per i diritti umani ha bocciato il ddl oggi approvato esprimendo mille preoccupazioni di fronte alla sua concreta inutilità. Io non capisco perché la Repubblica italiana che fu patria del diritto oggi ha così paura di una vera legge sulla tortura”, aggiunge Ilaria Cucchi, concludendo: “Ne riparleremo quando dovrà essere applicata nelle aule di giustizia, perché là il reato di tortura non arriverà mai ed avranno ragione coloro che hanno sempre sostenuto che in Italia la Tortura non esiste e che non c’è bisogno di nessuna legge”.

La delusione di Amnesty. “Non è una buona legge, è confusa e restrittiva”

”Quella approvata oggi dal Parlamento, che introduce con quasi 30 di ritardo il reato specifico di tortura nel codice penale ordinario, non è una buona legge. É carente sotto il profilo della prescrizione”. Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, ha commentato così la legge approvata dalla Camera. “La definizione della fattispecie è confusa e restrittiva, scritta con la preoccupazione di escludere anziché di includere in sé tutte le forme della tortura contemporanea – spiega Marchesi – Permette tuttavia di compiere un passo avanti, anche se incompleto, verso l’attuazione dell’obbligo di punire la tortura imposto dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura del 1984″. Infine, ”se la definizione accolta non può soddisfare – conclude il presidente di Amnesty International Italia – l’ipotesi di rinviare per l’ennesima volta, nella vaga speranza che un nuovo parlamento sapesse fare ciò che nessuno dei cinque precedenti aveva fatto, sarebbe servita solo a chi, e sono ancora in molti, il reato di tortura non lo ha mai voluto, senza se e senza ma e in qualsiasi modo definito, considerandolo contrario agli interessi delle forze di polizia”.

La delusione di Antigone.  Un dibattito e una legge di retroguardia culturale

“In Italia da oggi c’è il reato di Tortura nel codice penale. Un dibattito parlamentare lungo ben ventotto anni. Un dibattito molto spesso di retroguardia culturale. Un dibattito che ha prodotto una legge da noi profondamente criticata per almeno tre punti: la previsione della pluralità delle condotte violente, il riferimento alla verificabilità del trauma psichico e i tempi di prescrizione ordinari”: scrive in una nota l’Associazione Antigone dopo l’ok della Camera della legge che introduce il reato di Tortura.

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