Zingaretti avverte la Raggi: “Irrealizzabile mandare i rifiuti in altri Comuni. Senza la Regione Roma sarebbe sommersa”

Zingaretti avverte la Raggi: “Irrealizzabile mandare i rifiuti in altri Comuni. Senza la Regione Roma sarebbe sommersa”
Dopo le magliette gialle, le esternazioni decisamente poco informate di Grillo, quelle della Raggi, che al solito promette la pulizia della città ormai da mesi, garantendola per poche ore, per poi far ripiombare la stessa nella solita emergenza, in questo inizio settimana a prendere la parola è stato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha detto la sua proprio sull’intricata matassa dei rifiuti a Roma, esprimendo anche e soprattutto la posizione della Regione e le linee guida che indicherà nella complessa gestione dell’emergenza. E’ ovvio che il governatore deve garantire tutti, grandi comuni come Roma e amministrazioni più piccole, che potrebbero però essere interessate dal riversamento di enormi quantità di prodotto. Ed ecco allora la posizione della Regione, che non solo tiene conto delle garanzie da dare ai piccoli, ma anche delle regole comunitarie, che impongono determinate opzioni per lo smaltimento.
 
Irrealizzabile spedire i rifiuti in altri comuni. L’Ue vigila ed impone di lavorarli nei luoghi di produzione
 
“L’idea che si possa andare avanti dicendo ‘tanto i rifiuti li mandiamo in altri comuni’ è un’idea non solo tecnicamente complessa ma anche irrealizzabile perché l’Ue vigila e dà indicazione di lavorare i rifiuti nei luoghi in cui sono prodotti”. Sulla questione rifiuti a Roma, per il presidente, anche nell’ipotesi che nel 2022 si arrivi al 70% della raccolta differenziata, come preventivato, “c’è sempre il tema del 30% che va lavorato e conferito. Non si tratta di fare polemica ma di individuare una soluzione che non è quella di dire ‘collochiamo i rifiuti in altri conuni’. Bisogna fare molta, molta attenzione, perché una politica che ha la pretesa e l’arroganza di far ospitare i rifiuti di Roma in altri comuni può far scattare una rivolta da parte di chi è contrario”. “O noi apriamo una fase di individuazione e proposta di impiantistica oppure vivremo sempre nell’emergenza. Noi siamo favorevoli ed io non accetto che si continui a dire che c’è una polemica fra istituzioni”.
 
Senza la Regione, Roma oggi sarebbe sommersa. Chiesto l’aiuto di altre Regioni ed anche Paesi esteri
 
“Sui rifiuti la situazione è chiarissima: senza la Regione che si è fatta carico di aiutare Roma chiedendo aiuto a molte Regioni ed anche paesi esteri, penso alla città di Vienna, oggi la città sarebbe sommersa di rifiuti. Perché c’è un assodato, indiscutibile, problema di impianti lavorazione ed anche per un piccolo sito per il conferimento dei materiali residui trattamento dei rifiuti”. Poi in un twit la posizione dell’Assessore Buschini: “Rifiuti Roma la chiarezza non è mai troppa: Raggi dice di aver comunicato le aree alla Regione, Montanari che inizierà studio di fattibilità”.
 
Montanari (assessore Roma Capitale): “L’emergenza a nostro avviso non c’era. C’erano delle criticità”
 
Da registrare poi la discutibile posizione dell’assessore alla sostenibilità ambientale, Giuseppina Montanari, che cerca, in due parole, di scrollarsi dalle polemiche, finite in questi giorni anche su molti giornali, non solo italiani, affermando che in fin dei conti Roma non sta vivendo nessuna emergenza. E’ come quando la Raggi ci viene a raccontare che a Roma le buche non ci sono: “L’emergenza a nostro avviso non c’era, c’erano delle criticità perché c’è un sistema fragile e quindi, come avevamo previsto, abbiamo ampiamente superato le criticità e dovremo però affrontare in generale la fragilità del sistema Roma, ed è quello che abbiamo fatto col nostro piano”. “Pd, interventi mirati? Noi siamo impegnati in uno sforzo continuo e quindi Ama fa naturalmente il proprio dovere e credo lo stia facendo molto bene, così come il Servizio giardini che svolge normalmente i propri interventi, come dimostrato dai programmi, anche il sabato e la domenica. Grazie ai cittadini che sono impegnati a pulire delle aree, anch’io ho partecipato a diversi eventi di Retake: queste sono azioni molto importanti della società civile che noi apprezziamo molto”.
 
E i sindaci di Fiumicino  e Cerveteri avvertono: “Non siamo la discarica di Roma”
 
“Il nostro territorio non è la discarica di Roma”, riferiscono in una nota, il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino e quello di Cerveteri Alessio Pascucci in una conferenza stampa congiunta, nella quale hanno chiarito la posizione delle amministrazioni sull’ipotesi di “una discarica in zone senza vincoli al confine dei comuni di Fiumicino e Cerveteri, indicate in uno studio della Città metropolitana di Roma Capitale”. “Siamo davanti a un piano sull’individuazione delle aree idonee alla localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti in tutto il territorio della Provincia di Roma – sottolinea il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino – Non parliamo, quindi, di una vera e propria proposta di localizzazione, ma vogliamo dichiarare con forza la nostra più completa contrarietà a qualsiasi ipotesi di un possibile iter istituzionale che riguardi Pizzo del Prete, a Casale del Castellaccio. Su via Castel Campanile si ripete una storia già oggetto di nostre battaglie cinque anni fa che riguarda un sito di grande valenza ambientale, agricola e archeologica. Un luogo che già nel 2011 il Ministero per i Beni e le Attività culturali attraverso le parole dell’allora ministro definiva area tutelata per legge con diversi vincoli paesaggistici e archeologici, architetture rurali, alcuni insediamenti agricoli di epoca medievale, presenze archeologiche celate nel sottosuolo. Evidentemente la Città Metropolitana ha continuato a lavorare su vecchie cartografie. Non è giusto trovare soluzioni fuori casa propria – ha aggiunto – scaricando qui le contraddizioni di Roma individuando aree non loro: è la cosa più semplice. Ognuno deve fare la propria parte, come già facciamo noi con la differenziata spinta per valorizzare il rifiuto riciclato che ha raggiunto quote che superano il 70 per cento e raggiunge tutti i nostri cittadini con il porta a porta. Le difficoltà di Roma sono tante però ognuno deve fare un passo avanti. È facile dire di no a Rocca Cencia se poi la soluzione diventa quella di cercare altrove un sito dove scaricare i propri rifiuti. Si creino invece le condizioni affinché la Capitale dia una risposta ai propri cittadini e risolva i suoi problemi. Tra l’altro aspettiamo da Roma ancora il cronoprogramma per la fine della trasferenza a Maccarese – conclude Montino – dove arrivano 300 tonnellate al giorno di rifiuti”.