Roma, magliette gialle del Pd e Raggi in campo per un grande spot elettorale. Ma la Capitale resterà pulita, purtroppo, solo per poche ore

Roma, magliette gialle del Pd e Raggi in campo per un grande spot elettorale. Ma la Capitale resterà pulita, purtroppo, solo per poche ore
Una inutile azione di pulizia della città, di fronte ad una amministrazione comunale altrettanto inadeguata rispetto a quello che questa città merita. La giornata delle magliette gialle si è consumata tra polemiche prima e dopo l’evento. L’ennesimo, inutile, ossessivo e stucchevole duello polemico tra 5Stelle e Pd, si è consumato a Roma dove le Magliette Gialle dei volontari del Pd hanno invaso per una giornata strade e parchi della capitale per “rimboccarci le maniche e dare una mano per pulire la città”. Era stato il segretario Matteo Renzi a lanciare nei giorni scorsi l’iniziativa ‘Magliette Gialle’ che in più di 40 punti della città ha visto protagonisti circa mille volontari ed anche tante persone comuni, ‘contagiate’ da questa giornata all’insegna del decoro per “migliorare le condizioni di vita della capitale”.
 
Il segretario del Pd: “Lo facciamo senza polemiche con l’Amministrazione”
 
“Lo facciamo senza polemiche con l’Amministrazione comunale” come ha scritto su Facebook  di prima mattina il segretario. Segretario che poi, come i tanti big del partito, si è defilato per lasciare spazio ai volontari, alle Magliette Gialle che “diventeranno sempre più un marchio di fabbrica del nuovo Pd”. La giornata di pulizie straordinarie ha visto coinvolti tutti i municipi: da piazza Bologna a Colle Oppio, passando per Tor Bella Monaca, Ostia e Centocelle i volontari si sono dati da fare con scope, secchi e in molti casi decespugliatori per ripulire le aiuole spesso abbandonate.
 
Tanti i volti noti prestati alla pulizia di piazze e strade
 
Qua e là, senza alcun preavviso per i cronisti dislocati per la città, hanno fatto capolino alcuni volti noti per dare una mano: il segretario, arrivato a Roma in mattinata, ha salutato i volontari impegnati nei pressi della Stazione Tuscolana, l’ex candidato sindaco Roberto Giachetti, atteso a Castel Sant’Angelo, ha invece passato la mattinata con i volontari del XIII Municipio mentre il ministro Madia era a Tor Bella Monaca dove l’ha raggiunta anche il presidente Matteo Orfini che già in mattinata si era rivolto alla sindaca Raggi: “Diamo solo un suggerimento, senza polemica: quando si ha l’onore di rappresentare la città, si deve cercare di rappresentarla tutta, al di là delle appartenenze politiche. Se così tanti romani sacrificano la loro domenica per aiutare la città, un buon sindaco non li insulta. Li ringrazia”.
 
E la Raggi usa il video per sgonfiare le gomme al Pd
 
A stretto giro, però, è arrivata la replica della prima cittadina in video: “In queste ultime ore anche un noto partito, il Pd, quello che è responsabile del malgoverno degli ultimi 20 anni a Roma, ha deciso finalmente di venire a pulire, chiaramente per il noto principio secondo cui ‘chi sporca pulisce’. Un po’ tardivo. Ci auguriamo che non sia uno sterile spot elettorale: per far questo vi aspettiamo non soltanto questa domenica ma per quelle a seguire per i prossimi vent’anni”. Di certo, per il segretario Renzi “è bastato l’annuncio della nostra iniziativa e subito il problema pulizia della città a Roma è diventato un tema di cui occuparsi e non più una questione da negare. Bene così, no? Anche questo è servizio pubblico”.  Noi si fa attendere la replica del sindaco di Roma Virginia Raggi che su Facebook posta un video nel quale commenta ironizzando e allo stesso tempo accusando il Pd e la sua iniziativa: “Da qualche anno a Roma si sono moltiplicati i cittadini che, autonomamente o in forma associata puliscono Roma, le sue strade e i suoi parchi. Questo perché l’amministrazione è obbiettivamente un po’ in sofferenza – dice – La situazione dei rifiuti è a tutti nota ma si sta normalizzando”.
Alla fine di questa polemica infinita, va detto che Roma, con ogni probabilità, tornerà alle condizioni antecedenti alla mobilitazione del Pd e della stessa Ama. Quest’ultima, va precisato per dovere d’informazione, aveva fatto tutto il possibile, anzi l’impossibile, per dare dignità e decoro alla capitale, uno sforzo che sicuramente non potrà essere prodotto all’infinito.
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