Giro d’Italia. Il Blockhaus incorona Quintana. Nibali contiene i danni in una tappa segnata anche da un incidente shock

Giro d’Italia. Il Blockhaus incorona Quintana. Nibali contiene i danni in una tappa segnata anche da un incidente shock
Tre, quattro strappi e il gioco è servito. Nella prima tappa impegnativa, quanto a salite, Nibali è costretto a limitare i danni di fronte all’irruenza dello scalatore colombiano Quintana, che ha battuto un ritmo di pedalate incredibile, conquistandosi, di forza, la maglia rosa. Tutto era filato liscio fino alle prime asperità, quando Quintana ha portato l’attacco per tre volte consecutive, fino al quarto tentativo che ha bruciato i suoi compagni di fuga e tra questi proprio Nibali. Aveva illuso, l’italiano. Una sensazione dettata dal rifiuto di mettersi in piedi sulla sua bicicletta. Anche sulle parti più complicate del percorso e di fronte ai tre, quattro attacchi consecutivi subiti, Nibali ha adottato una strategia difensiva che mai lo ha visto replicare all’irruenza della nuova maglia rosa. Un segnale? Probabilmente un primo squillo del Giro. 
Il Blockhaus, dove per la prima volta mezzo secolo fa, Eddy Mercks riuscì a compiere una delle sue epiche cavalcate, ha visto protagonista un ciclista del sudamerica, con l’arte dello scalatore. Dunque in questa tappa Quintana rifila a Pinot e Dumoulin 23″, Mollema a 40″, Nibali quinto a 59″, che molla la ruota del francese ai -3.6. Uno dopo l’altro nel corso della salita (13.4 km, media 8.4%) si erano staccati tutti gli altri uomini di classifica: la maglia rosa Jungels ai 8.9 dall’arrivo, Zakarin e Formolo ai -7.5, ma è dai -6.8 che era iniziata la sfida a tre Quintana, Nibali e Pinot. Il colombiano era scattato almeno tre volte nei successivi due chilometri senza riuscire a fare selezione, prima dell’affondo decisivo ai -4.7. Ma già prima della salita era stata bagarre con una maxicaduta degli uomini Sky ai -15: impatto terribile con una moto della Polizia a bordo strada, a terra finiscono i due capitani Landa e Thomas che dicono così addio alle ambizioni di podio.
Così la classifica finale di tappa:
1.Nairo Quintana (Col, Movistar) 149 km in 3h44’51”; 2. Pinot (Fra) a 24″; 3. Dumoulin (Ola) s.t.; 4. Mollema (Ola) a 41″; 5. Nibali a 1′; 6. Pozzovivo a 1’18”; 7. Kangert (Est) a 2’02”; 8. Zakarin (Rus) a 2’14”; 9. Reichenbach (Svi) 2’28”; 10. Formolo 2’35”.
Così la classifica generale: Nairo Quintana (Col, Movistar) 42h06’09”, 2. Pinot (Fra) a 28″, 3. Dumoulin (Ola) a 30″, 4. Mollema (Ola) a 51″, 5. Nibali a 1’10”, 6. Pozzovivo a 1’28”, 7. Zakarin (Rus) a 2’28”, 8. Formolo a 2’45”, 9. Amador a 2’53”, 10. Kruijswijk (Ola) a 3’06”.