Insieme senza muri. Sabato alle 14.30 da Porta Venezia a Milano la marcia per l’accoglienza dei migranti

Insieme senza muri. Sabato alle 14.30 da Porta Venezia a Milano la marcia per l’accoglienza dei migranti

Partirà sabato alle 14.30 da Porta Venezia a Milano il corteo ‘Insieme senza muri’ organizzato dal Comune di Milano, per sostenere l’accoglienza di coloro che migrano, sull’onda della manifestazione di Barcellona, che ha aperto la strada ad altre centinaia di manifestazioni analoghe ovunque nel mondo. Anche alla manifestazione di Milano tantissime le adesioni, di enti, associazioni, sindacati, partiti politici e movimenti, nonostante lo sciacallaggio politico che in queste ore la destra, a cominciare dal governatore della Lombardia Maroni, ha organizzato per toglierle legittimazione. Ieri, infatti, un episodio di cronaca avvenuto alla Stazione Centrale di Milano ha fatto immediatamente scattare la reazione razzista “degli avvoltoi della destra” come li ha definiti il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. Un ventenne di origini italo-tunisine, Ismail Tommaso Hosni, ha aggredito due militari e un agente della Polfer a colpi di coltello, ed è stato arrestato per tentato omicidio. Sembra che sia uno sbandato che si è radicalizzato all’Islam. I tre militari non sono in pericolo di vita.

In ogni caso, la manifestazione ci sarà e sarà aperta dal sindaco del Comune di Milano, Sala, e dai gonfaloni di centinaia di altri comuni aderenti. E in prima fila ci sarà anche la Cgil, con le sue bandiere e il suo popolo, guidato dal segretario generale Susanna Camusso. “Domani saremo a Milano”, conferma in una nota il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra, “in prima fila come sempre per difendere i diritti dei migranti e dei rifugiati. I gravi fatti di cronaca di ieri non possono condizionare una marcia pacifica di cittadini e associazioni per abbattere i muri che portano a discriminazioni, divisioni e violenza. Quella dell’integrazione, dell’inclusione e dei diritti è l’unica strada che una società democratica e civile deve percorrere”. Giuseppe Massafra prosegue: “Per questo è necessario riformare il Testo Unico sull’immigrazione e norme come l’attuale legge sulla cittadinanza. E per questo – ricorda infine Massafra – chiediamo l’abrogazione delle leggi Minniti-Orlando, provvedimenti che, in nome di sicurezza e decoro urbano, portano ad un passo indietro sul piano dei diritti civili”.

Sul ritiro della legge Minniti-Orlando, quella che è nota per il cosiddetto Daspo urbano, puntano anche le organizzazioni e i movimenti di sinistra raccolti alla rete “Nessuna persona è illegale”. Infatti, scrivono, “Rifiutiamo il dibattito vecchio, inconcludente e stantio, tra le politiche xenofobe e apertamente razziste delle destre e le politiche di controllo e repressione delle persone, mascherate come ‘politiche di accoglienza’ come il decreto sull’immigrazione Minniti-Orlando. Proponiamo tutti insieme una svolta politica e culturale radicale della nostra società europea in crisi”. In un articolo sul Manifesto, lo stesso segretario di Sinistra Italiana ha lanciato l’appello a partecipare alla manifestazione milanese perché “nessuno è illegale”. Fratoianni scrive: “Insieme per ribadire che nessuna persona è illegale. Bisogna chiudere con la stagione in cui scambiamo i sintomi della malattia con la sua cura: se anche per chi ha le sue radici politiche nella sinistra il tema della povertà viene affrontato con le armi del decoro, della presunta sicurezza, dei super poteri ai sindaci come previsto dai pessimi decreti Minniti-Orlando mi pare abbastanza evidente che continueranno a crescere i muri. E con loro continueranno a crescere la paura, il razzismo e la violenza. Abbiamo bisogno dell’esatto contrario. Facciamolo”.