Trasporti capitolini, contro i ‘portoghesi’ arrivano 1400 controllori dirottati dagli uffici in strada

Trasporti capitolini, contro i ‘portoghesi’ arrivano 1400 controllori dirottati dagli uffici in strada
Finalmente, dopo anni di richieste, sollecitazioni, semplici consigli, 1400 dipendenti dell’Atac lasceranno gli uffici della partecipata di Roma Capitale, per dimenticare per alcune ore le scartoffie e concentrarsi nella lotta all’abusivismo del biglietto, ovvero partecipare a quella che si profila come una stretta contro l’evasione nel trasporto pubblico. E’ stato necessario un accordo con i sindacati per far uscire queste forze fresche ed allontanarle da scrivanie e corridoi per alcune ore la settimana. Soddisfazione è stata espressa dall’azienda che ha immediatamente resa nota la volontà e soprattutto le finalità di questo progetto: “Atac e le rappresentanze sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Faisa Cisal, Fast mobilità, Sul CT e Ugl autoferrotranvieri hanno siglato un accordo che consentirà all’azienda di utilizzare in attività accessorie rispetto alla mansione principale tutte le risorse inserite nell’area operativa amministrazione e servizi, come ad esempio quadri, amministrativi, amministrativi operativi e impegnati nei servizi ausiliari per la mobilità, staff operativo.
 
1400 dipendenti d’ufficio impiegati per un giorno la settimana nella lotta all’evasione
 
Si tratta di circa 1.400 dipendenti che potranno essere impegnati un giorno a settimana nell’attività di lotta all’evasione, che a regime risulterà notevolmente potenziata”.
“Il progetto – prosegue la nota – attiverà le procedure di legge e di contratto propedeutiche all’invio della richiesta di nomina di addetto alla verifica dei titoli di viaggio, e quindi di polizia amministrativa, per tutti i dipendenti coinvolti. Il personale che dovesse risultare privo dei requisiti verrà utilizzato, a valle dei controlli di rito, nell’attività di ausiliario della sosta, di dissuasione all’evasione e di customer care. L’impegno richiesto sarà di quattro giorni al mese per 11 mesi. L’accordo infatti durerà fino a giugno 2018, quando terminerà i suoi effetti e dovrà essere ridiscusso.
 
A regime saranno 240 i controllori-sanzionatori in più
 
Considerando il numero totale del personale coinvolto in questa innovazione, a regime l’azienda potrà contare su circa 240 risorse equivalenti a tempo pieno. Come previsto dalle norme contrattuali, al personale impegnato nelle attività di contrasto all’evasione tariffaria si applicherà oltre alla normale retribuzione un sistema premiale. In nessun caso queste prestazioni origineranno lavoro straordinario. La fase preliminare. Nelle more che si definiscano i dettagli del progetto, l’accordo firmato ieri prevede che tutto il personale indiretto possa essere coinvolto da subito per due giorni al mese in turno ordinario nell’attività di Bip&Go, progetto antievasione già operante dalla fine di marzo, che ha già prodotto importanti risultati in termini di incremento della bigliettazione nelle stazioni presidiate”.
“Ci tengo a ringraziare le organizzazioni sindacali – dichiara l’Amministratore Unico Manuel Fantasia – che, dimostrando grande senso di responsabilità e lungimiranza, hanno firmato un’intesa molto importante. L’azienda ne trarrà beneficio, visto che la lotta all’evasione è uno dei pilastri del nostro piano industriale e, soprattutto, arriva un segnale ai cittadini: pagare il biglietto non è un optional, è un dovere civico”.
 
L’assessore Meleo: “Vogliamo fare di più per vincere la battaglia contro l’inciviltà”
 
“Per un giorno a settimana 1.400 dipendenti Atac si trasformeranno in verificatori. La lotta all’evasione è una delle nostre principali priorità. Avevamo promesso più controlli. E negli ultimi mesi è stato così grazie a nuove modalità operative e all’attivazione di una task-force di oltre 300 controllori, tutti agenti di polizia amministrativa. Ma vogliamo fare di più per riuscire a vincere la battaglia contro l’inciviltà di chi non paga il biglietto: per un giorno a settimana, i dipendenti Atac si sposteranno dagli uffici su bus e metro per fare i controllori”.
“Grazie ad un accordo firmato con i sindacati – aggiunge – da oggi 1.400 dipendenti, tra quadri e amministrativi, potranno essere impegnati un giorno a settimana in attività di lotta all’evasione. Una volta che l’operazione sarà a regime, è come se sulle strade della Capitale lavorasse una squadra di 240 controllori in più che si andrà ovviamente ad aggiungere alla task force già attiva. Atac ora attiverà le procedure di legge e di contratto propedeutiche all’invio della richiesta di nomina di addetto alla verifica dei titoli di viaggio, e quindi di polizia amministrativa, per tutti i dipendenti coinvolti. Nel frattempo è bene ricordare che la lotta all’evasione è una battaglia anche culturale e la collaborazione dei cittadini è fondamentale. Mi raccomando: #nonfartiriconoscerepagailbiglietto”.
 
Piccolo (Pd): “Recepite, almeno in parte, le nostre proposte”
 
“L’accordo sindacale sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil con Atac spa che amplia il personale adibito al contrasto all’evasione tariffaria estende anche il numero degli operatori di Atac cui viene attribuita la qualifica di ‘agente di polizia amministrativa’. Vengono pertanto recepite almeno in parte le proposte formulate da mesi dal gruppo del Pd capitolino tese a rafforzare anche attraverso misure strettamente giuridiche la sicurezza del personale dell’azienda capitolina fatto oggetto negli ultimi mesi di ripetuti episodi di aggressione e violenza. Ribadiamo comunque la necessità, più volte espressa, di attribuire a tutto il personale Atac la qualifica di ‘agente di polizia amministrativa.” E’ quanto dichiarato, si legge in una nota, dalla consigliera del PD capitolino Ilaria Piccolo.
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