Siria. Bombardamento americano contro base aerea a Homs. 59 missili lanciati nella notte per ritorsione contro l’uso delle armi chimiche. Putin: aggressione. Parigi: attacco giusto

Siria. Bombardamento americano contro base aerea a Homs. 59 missili lanciati nella notte per ritorsione contro l’uso delle armi chimiche. Putin: aggressione. Parigi: attacco giusto

Gli Stati Uniti hanno lanciato circa 59 missili Tomahawk verso una base aerea siriana che si trova nella parte nord della provincia di Homs. Secondo quanto riferisce l’emittente televisiva “al Jazeera”, è stata colpita in particolare la base aerea da dove sarebbe partito l’attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib. La tv di Stato siriana ha confermato che un attacco missilistico statunitense ha colpito una serie di obiettivi militari all’interno del Paese, definendo l’attacco una “aggressione”. I missili lanciati dagli Usa hanno colpito la base aerea di Shayrat, nel centro della Siria, da dove si sospetta sia stato lanciato l’attacco chimico che ha innescato la risposta statunitense. L’orario indicato dell’impatto è delle 20.45 ora di Washington (le 2,45 in Italia), le prime ore del mattino in Siria. I missili hanno colpito piste, apparecchi e zone di rifornimento.  Il Pentagono ha reso noto che l’attacco contro la Siria è stato condotto utilizzando 59 missili Tomahawk lanciati dai cacciatorpediniere USS Porter e USS Ross nel Mediterraneo orientale. Il Pentagono definisce inoltre il lancio di missili statunitense in Siria una “risposta proporzionata” all’attacco chimico e fa sapere di aver avvertito la Russia prima dell’avvio dell’attacco. L’inviato dell’emittente televisiva “al Jazeera” a Homs riferisce da fonti dell’opposizione che il bombardamento ha distrutto 14 caccia del tipo Sokhoi siriani e alcuni depositi di carburante oltre alla pista dello scalo che è stato reso inutilizzabile. L’aeroporto preso di mira ospitava consiglieri militari e addestratori russi e iraniani che sono stati evacuati prima dell’attacco.

L’opposizione siriana: importante reazione americana che avverte Assad di non restare impunito

L’attacco contro la base aerea siriana di Shayrat, dopo il raid con presunte armi chimiche su Khan Sheikhun, è una reazione “importante” da parte degli Usa ed è il primo segnale che il regime di Bashar al-Assad non resta “impunito”, ha dichiarato Ahmed Ramadan, portavoce della Coalizione nazionale siriana (Cns), uno dei principali gruppi di opposizione. “Speriamo che i raid proseguano in modo da impedire al regime di utilizzare i suoi aerei per lanciare nuovi attacchi o per tornare ad usare armi vietate a livello internazionale”, ha affermato Ramadan in una nota. “La base aerea colpita nell’attacco Usa è stata usata per uccidere siriani”, ha proseguito il portavoce del Cns, aggiungendo che il suo gruppo ritiene che la base a Homs sia stata in parte utilizzata per lanciare attacchi chimici. Il raid Usa, ha concluso Ramadan, è “un messaggio chiaro al regime e ai suoi alleati”.

Il governatore della provincia di Homs: cinque morti e 7 feriti. Condanna l’attacco Usa

Sono cinque i morti nell’attacco americano alla base militare siriana di Shayrat, tra cui tre soldati e due civili. Lo ha detto Talal Barazi, il governatore della provincia di Homs, aggiungendo che altre 7 persone sono rimaste ferite. In precedenza, Barazi aveva riferito che un incendio è divampato nella base aerea per oltre un’ora dopo il lancio dei missili americani. “Ci vorrà del tempo per definire l’entità dei danni – ha detto il governatore – ovviamente noi condanniamo questo attacco, tutte le azioni che prendono di mira le basi militari siriane sono da condannare”. Il governatore ha ricordato che le forze presenti nella base colpita dagli americani “forniscono un sostegno importante” nella lotta contro i jihadisti dello Stato islamico (Isis) presenti nella regione di Palmira. Reazione indignata della stampa siriana all’attacco militare americano. L’agenzia di stampa ufficiale, Sana, ha descritto incursione dei missili da crociera come “un’aggressione” e ha aggiunto che le conseguenze saranno a carico di coloro che hanno preso “una tale azione terribile e ingiustificata”. Sulla tv di Stato, un commentatore ha parlato di “mercenari americani e dei loro alleati”, ringraziando l’esercito siriano perché protegge il Paese.

Putin: Aggressione contro nazione sovrana

L’attacco degli Stati Uniti alla Siria è una “aggressione contro una nazione sovrana” basata su un “pretesto” ed è un tentativo di distrarre il mondo dalle morti di civili in Iraq. Questa la posizione del presidente russo Vladimir Putin, riferita dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo quanto citano alcuni media russi. Peskov, secondo quanto riferito, ha sottolineato che la Russia non crede che la Siria possieda armi chimiche e che la mossa degli Stati Uniti crea inevitabilmente un serio ostacolo alla creazione di una coalizione internazionale per combattere il terrorismo.

Parigi: l’attacco va nella direzione giusta. E forte appoggio a Trump dal premier australiano. Turchia: attacco positivo. Londra sostiene Trump

“La decisione di Donald Trump va nella direzione giusta”: questa la prima reazione di Parigi all’attacco di questa notte alla base aerea siriana. E’ venuta dalla ministra dell’Ambiente, Segolene Royal, che ha parlato ai microfoni di Rtl. “Questo – ha continuato Royal – comincia a dimostrare che lui sta ascoltando la sua amministrazione e la comunità internazionale”. Ma, ha aggiunto la ministra, “serve che la comunità internazionale possa decidere insieme”. A Parigi si apprende che la Francia è stata avvertita dagli Stati Uniti prima dell’attacco. A mezzogiorno è fissata una riunione del governo per discutere della situazione in Siria. “Forte appoggio” all’attacco militare americano contro la base siriana di Shayrat è stato espresso dal premier australiano Malcolm Turnbull che lo ha definito una risposta calibrata, mirata e proporzionata allo “scioccante crimine di guerra” compiuto dal regime siriano. Turnbull ha fatto notare che la comunità internazionale non è in guerra con il regime di Assad e che gli Stati Uniti hanno chiarito di non essere impegnati a cercare di rovesciare il presidente siriano. Tuttavia, ha aggiunto, quanto avvenuto questa settimana solleva “quesiti molto reali” sulla possibilità per Assad di rimanere leader della Siria. Il governo turco ha accolto con favore l’operazione militare condotta dagli Stati Uniti in Siria. Il vicepremier turco, Numan Kurtulmus, ha detto che l’attacco contro la base militare siriana di Shayrat è “positivo e significativo. Il regime dovrebbe essere punito sul campo internazionale. Spero che l’operazione Usa contribuisca alla pace. Le Nazioni Unite dovrebbero imporre sanzioni finché il regime di Assad non sia reso incapace di colpire il proprio popolo”, ha detto Kurtulmus. “Il governo britannico sostiene pienamente l’azione degli Stati Uniti, che a nostro avviso è stata una risposta adeguata all’attacco barbaro con armi chimiche lanciato dal regime siriano allo scopo di impedire ulteriori attacchi”. Così un portavoce del governo di Theresa May ha commentato l’attacco missilistico ordinato dal presidente Usa, Donald Trump, contro la Siria.

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