Oscuro imprenditore campano con un patrimonio milionario nella capitale. Sequestrati dalla Gdf ristoranti in pieno centro, immobili, auto, preziosi e conti bancari

Oscuro imprenditore campano con un patrimonio milionario nella capitale. Sequestrati dalla Gdf ristoranti in pieno centro, immobili, auto, preziosi e conti bancari

Aveva ristoranti in pieno centro nella capitale (via della Conciliazione e Via Veneto), beni immobili e mobili, rapporti bancari per migliaia di euro, tutto probabilmente frutto di condotte decisamente illecite, almeno secondo i riscontri trovati dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma che hanno sequestrato un vero e proprio ben di Dio ad un oscuro imprenditore campano. Come detto sono stati messi i sigilli a immobili, autoveicoli, preziosi, beni aziendali e partecipazioni societarie, per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro. Il provvedimento, disposto dal Tribunale capitolino ed eseguito dagli specialisti del G.I.C.O. (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, secondo gli inquirenti dimostra, ancora una volta, la priorità attribuita dalla locale Direzione distrettuale Antimafia e dalla Guardia di Finanza all’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati.

L’inchiesta ha consentito di individuare in Francesco Varsi, classe ’47 il reale dominus di un articolato sistema societario, attraverso il quale ha “schermato” nel tempo un ingente patrimonio, assolutamente sproporzionato rispetto alla sua modestissima capacità reddituale. Varsi è già noto alle forze di polizia in quanto gravato da numerosi precedenti e più volte condannato, nell’ampio arco temporale che va dal 1966 al 2011, tra l’altro, per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, minaccia, emissione di assegni a vuoto, lesioni personali, furto e rapina. Al destinatario del provvedimento ablativo è risultata riconducibile, di fatto, la gestione – diretta o indiretta – di 8 compagini societarie, formalmente intestate ai familiari e ad un’ulteriore persona giuridica, a sua volta titolare dei pacchetti societari di altre società, anche allo scopo di occultare i proventi milionari di numerosi reati fiscali. Nel dettaglio, a Varsi sono state contestate numerose e sistematiche condotte delittuose di evasione fiscale, perpetrate attraverso il complesso reticolo societario oggi in sequestro: un imprenditore “specializzato” nel delinquere nel settore tributario.

I beni sequestrati sono i seguenti:
– capitale sociale, quote societarie ed interi patrimoni aziendali di 8 società, con sede a Roma, operanti nel settore della ristorazione in genere (ristoranti,  pizzerie, bar e gelaterie);
– quote societarie di 1 società, con sede a Roma, operante nel settore  dell’enologia, con annessa somministrazione;
– 19 unità immobiliari, tra fabbricati e terreni, site nei comuni di Roma ed Ardea  (RM);
– 13 auto-motoveicoli;
– conti correnti e titoli;
– preziosi (orologi di valore, gioielli, ecc.), per un valore complessivo di stima pari a circa 10 milioni di euro.

Tra gli esercizi commerciali oggetto del provvedimento emergono, per importanza economica e notorietà, tra gli altri:
– il ristorante “VARSI BISTROT” di via della Conciliazione;
– il ristorante “FRANKIE’S GRILL” di via Veneto;
– i ristoranti “LA SCUDERIA” e “LA PIAZZETTA DEL QUIRINALE” (già “AL PRESIDENTE”), ubicati in prossimità della nota Fontana di Trevi;
– il ristorante “AUGUSTEA” di viale di Trastevere;
– una lussuosa villa (con annessi terreni) in zona San Polo dei Cavalieri (Rm).
I beni da oggi sono gestiti da un pool di amministratori giudiziari nominati dal Tribunale di Roma.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.