Giornata mondiale della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Feneal, Filca e Fillea a Roma a piazza S. Apostoli. Crescono i morti tra i lavoratori anziani: nel 2011 erano il 24%, nel 2016 il 33%

Giornata mondiale della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Feneal, Filca e Fillea a Roma a piazza S. Apostoli. Crescono i morti tra i lavoratori anziani: nel 2011 erano il 24%, nel 2016 il 33%

DI LAVORO SI CONTINUA A MORIRE
Sono oltre 3 milioni gli incidenti sul lavoro che avvengono ogni anno nel mondo ed oltre 168mila le persone che muoiono per infortuni e malattie professionali. A fronte di questi numeri spaventosi le costruzioni si riconfermano come uno dei settori più a rischio dove, secondo l’ILO – Organizzazione Internazionale del Lavoro, circa 1/3 dei lavoratori sono esposti a sostanze pericolose e cancerogene e, fra tutti, quelli più colpiti da morte prematura. La prima causa di morte nei cantieri resta la caduta dall’alto.

ITALIA, UNA LUNGA SCIA DI SANGUE
In Italia nel 2016 sono morti 641 lavoratori sui luoghi di lavoro e si è registrato un drammatico aumento delle denunce di malattie professionali e di incidenti. Il 20% delle vittime si è registrato nel settore delle costruzioni, che hanno anche il triste primato dei lavoratori anziani morti sul lavoro: quasi il 33% erano over 55 e oltre il 22% over 60. Nel 2017 ci sono già state 188 vittime sul lavoro, di cui 40 nelle costruzioni, tra esse numerosi over 55. Oltre al dramma, il fenomeno comporta anche un costo sociale diretto ed indiretto insostenibile, pari ad oltre 50 miliardi di euro (il valore calcolato a livello mondiale, invece, è di circa 3.000 miliardi di euro, vale a dire il 4% del Pil).

LA VOCE “SICUREZZA” AI TEMPI DELLA CRISI
La crisi ha favorito la crescita del lavoro nero ed irregolare, ed ha facilitato le infiltrazioni delle mafie nel settore. Inoltre mai come nei momenti di crisi la sicurezza nei cantieri è messa a rischio dal comportamento irresponsabile di molti imprenditori edili, che cercano di risparmiare togliendo risorse alla voce “sicurezza”. La scure che nel corso degli ultimi dieci anni si è abbattuta sulle risorse al welfare e l’assenza di turnover nel lavoro pubblico ha ridotto drasticamente i già scarsi investimenti e organici del sistema ispettivo. Al lavoro dei pochissimi ispettori rimasti, per fortuna si aggiunge l’impegno dei sindacati, attraverso i responsabili per la sicurezza impegnati negli Enti paritetici e al lavoro quotidiano degli Rls e degli Rlst, i Responsabili per la sicurezza aziendali e territoriali. Inoltre una serie di provvedimenti, non ultimo l’esclusione del Durc per congruità dal Nuovo Codice Appalti e l’innalzamento della soglia da 1 milione a 2 milioni di euro per gli appalti al massimo ribasso, non potranno che peggiorare la situazione.

NON SI FERMA LA STRAGE DEI NONNI
Dal 2011 gli infortuni e le morti professionali tra i lavoratori over 60 nei cantieri sono aumentate, rendendo ancora più evidente la difficoltà di svolgere un lavoro altamente rischioso e duro come quello edile ad una certa età.  In particolare i dati evidenziano nella fascia di età sopra i 55 anni un aumento di infortuni  dall’11,90% del 2011 al 17,81% del 2015 e delle morti da un 23,92% a quasi il 33% del 2016. La mancanza di turnover costringe i lavoratori a restare sulle impalcature mentre dovrebbero poter andare in pensione senza penalizzazioni, agevolando così anche l’ingresso di giovani tecnici specializzati e capaci di rispondere alle nuove esigenze del settore. L’ape agevolata ha soltanto in parte risposto a questo problema e per questo noi chiediamo di estendere i criteri per accedervi.

LE PROPOSTE DI FILLEA, FILCA E  FENEAL IN SINTESI
Rafforzare i controlli e le sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro. Completare quanto previsto dal D.Lgs 81/2008 con l’introduzione della Patente a punti, strumento importante per la selezione ed il sistema di qualificazione delle imprese. Procedere con una decretazione d’urgenza per rafforzare la sicurezza nei cantieri stradali. Definire norme premiali – sia in termini di riduzione dei costi, sia in termini di vantaggi competitivi in fase di gara, soprattutto per lavori pubblici – per quelle imprese che dimostrino di essere regolari e sicure e adottino il sistema dell’asseverazione previsto dall’intesa e dalla normativa Uni-Inail-Cncpt. Ripristinare il DURC (documento unico di regolarità contributiva) nella sua originaria formulazione, passando in tempi brevi alla certificazione della congruità. Modificare i criteri per l’Ape agevolata, per consentire ad un numero maggiore di lavoratori edili di andare in pensione in anticipo e senza penalizzazioni. Contrastare il lavoro irregolare e nero, causa di molti incidenti e di mancata applicazione delle regole su salute e sicurezza. Applicare il contratto edile a tutti i lavoratori impiegati in cantiere per assicurare uguali prestazioni ed uguali diritti. Realizzare una più stringente collaborazione con la bilateralità edile a dimostrazione dell’importante impegno che è attribuito anche dagli operatori della vigilanza nei confronti degli enti sul fronte formazione e sorveglianza tecnica in cantiere. Rafforzare il ruolo degli RLST del settore e dei responsabili per la sicurezza impegnati negli Enti paritetici.

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