Droga, in poche ore tre blitz carabinieri e polizia. Arrestate 8 persone a Roma e nell’hinterland, sequestrati 281 kg di hashish, crack e oltre un chilo di coca

Droga, in poche ore tre blitz carabinieri e polizia. Arrestate 8 persone a Roma e nell’hinterland, sequestrati 281 kg di hashish, crack e oltre un chilo di coca
Due persone arrestate, 281 kg di hashish e 2 pistole sequestrati, è il bilancio complessivo di due distinte operazioni, condotte dai carabinieri del Comando Provinciale di Roma, sul fronte del contrasto al traffico di droga nella capitale. Sul litorale, un operaio romano di 44 anni, incensurato, è stato fermato a bordo della sua auto mentre trasportava 8 borsoni, contenenti 130 kg di hashish. La successiva perquisizione presso la sua abitazione ha consentito di ritrovare anche due potenti pistole con matricola abrasa e relativo munizionamento. A Tor Bella Monaca, monitorando l’attività di spaccio del quartiere, i carabinieri hanno fatto irruzione in una sala giochi, arrestando il titolare mentre tentava di disfarsi di alcune dosi. La successiva perquisizione all’interno di una cantina, di cui l’uomo aveva la disponibilità, ha consentito di recuperare 151 kg di hashish, suddivisi in 27 panetti. L’ingente quantitativo di hashish era destinato al mercato illegale del litorale e della periferia est di Roma e avrebbe fruttato ai trafficanti circa 2.800.000 euro. Sempre nell’ambito delle attività antidroga nella capitale, in varie zone della città, nelle ultime 24 ore, i carabinieri hanno arrestato altre 14 persone, sorprese in flagranza di reato mentre cedevano dosi di cocaina, eroina, hashish e marijuana a giovani acquirenti, che sono stati, a loro volta, segnalati alla Prefettura.
 
A Primavalle finiscono al fresco 5 giovani pusher. Sequestrati hashish, crak e cocaina
 
Altra operazione, della Polizia di Stato, questa volta in azione sono entrati le donne e gli uomini del Commissariato Primavalle, operazione che ha portato all’arresto di 5 giovani pusher, che gestivano il traffico dell’hashish in alcune zone di Roma nord. Le investigazioni sono scaturite dall’arresto, avvenuto qualche tempo prima, di un pusher nell’area dei cosiddetti “cancelletti” di Primavalle, una zona di edilizia popolare ad alto tasso di criminalità dove è estremamente difficile effettuare servizi di appostamento senza essere notati. Certi però che lo spaccio in zona, nonostante l’arresto effettuato, continuasse senza sosta, gli investigatori hanno proseguito nelle indagini, approfittando delle prime ore del mattino, quando termina il lavoro delle “vedette”, per effettuare dei sopralluoghi alla ricerca delle abitazioni adibite a basi dello spaccio. Proprio nel corso di tali sopralluoghi, gli agenti hanno constatato che recentemente uno degli appartamenti era divenuto la dimora di alcuni giovani conosciuti quali pusher della zona. Ritenendo che all’interno dell’abitazione potesse essere celato un grosso quantitativo di droga, la notte scorsa i poliziotti sono riusciti a giungere proprio davanti allo stabile senza essere intercettati, constatando che le luci erano accese nonostante l’ora tarda. Avvicinandosi alle finestre lasciate aperte, gli agenti hanno scorto un tavolo sul quale uno dei presenti aveva rovesciato il contenuto di una grossa busta, apparso subito consistere in cristalli di cocaina. Gli agenti hanno provato ad irrompere all’interno, ma la porta blindata ha ritardato di qualche minuto l’ingresso dei poliziotti e fatto in modo che la maggior parte della droga fosse gettata nel water. Nonostante ciò, bloccati i presenti, gli investigatori hanno recuperato quasi 250 grammi di cocaina suddivisa in 650 dosi, oltre ad alcune bustine rinvenute nel pavimento del bagno vicino al water, che i pusher evidentemente non avevano fatto in tempo a smaltire. Su un fornello, nell’angolo cottura del salone, è stata inoltre rinvenuta una pentola che presentava sul fondo ancora i residui del crack ed un cucchiaio di legno ancora intriso di stupefacente. Ciò a riprova che l’appartamento era adibito a vero e proprio laboratorio nel quale la droga veniva prodotta. Il crack, infatti, si ricava portando la cocaina ad elevate temperature in modo da far precipitare il principio attivo, che si cristallizza sul fondo, dando luogo alla formazione del pericoloso stupefacente. Oltre ad una cospicua somma di danaro, gli investigatori hanno rinvenuto la contabilità dello spaccio, che ha evidenziato un “giro” di oltre 100.000 euro. Al termine, pertanto, tutti e 5 i giovani, con età comprese tra i 19 ed i 23 anni, sono stati arrestati. Produzione e detenzione di sostanze stupefacenti al fine di spaccio il reato di cui dovranno rispondere.
 
E a Colleferro vecchia conoscenza delle forze dell’ordine fermata per il possesso di oltre un kg di coca
E nell’ultima operazione protagonisti i carabinieri, questa volta a Colleferro. Arrestato un 54enne di Valmontone, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Nel corso di un controllo alla circolazione stradale lungo via Ariana in Artena, l’uomo è stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, più di un kg di cocaina purissima, nascosta all’interno di un sacchetto per la spesa. Lo stupefacente immesso sul mercato avrebbe fruttato più di 200.000 euro. L’arresto è stato convalidato dalla competente Autorità Giudiziaria, che in attesa del processo ha emessa la misura cautelare degli arresti domiciliari. Proseguono i controlli dei carabinieri in particolar modo tra i giovanissimi che sempre più vengono sorpresi mentre consumano dello stupefacente e segnalati alla competente autorità amministrativa.

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