Tutti i numeri del Giubileo. I pellegrini sono stati 21.292.926, in testa naturalmente gli italiani, seguiti da tedeschi e americani

Tutti i numeri del Giubileo. I pellegrini sono stati 21.292.926, in testa naturalmente gli italiani, seguiti da tedeschi e americani

“Fin dall’inizio del Giubileo, mi sono sempre rifiutato di presentare stime sulla presenza a Roma dei pellegrini. Oggi, possiamo affermare con dati sicuri che hanno partecipato al Giubileo qui in Roma 21.292.926 pellegrini. Il gruppo più numeroso è quello proveniente dall’Italia, a cui fa seguito il gruppo di lingua tedesca seguito dagli Usa, Polonia, Spagna… per raggiungere la Russia, la Cina, Giappone, Corea del Sud, Venezuela, Ciad, Ruanda, Angola, Isole Cook, Nepal… insomma, pellegrini provenienti da 156 Paesi di tutto il mondo sono stati presenti a Roma. Si può realmente dire che il mondo ci ha fatto visita e Roma è stata realmente al centro dell’interesse di questi pellegrini”. Lo ha detto monsignor Rino Fisichella, in conferenza stampa in occasione della conclusione del Giubileo Straordinario della Misericordia e per la presentazione della Lettera Apostolica del Santo Padre Francesco, Misericordia et Misera.

Poi Monsignor Fisichella ha anche affrontato i temi della gestione dell’evento: “A tutti i pellegrini è stata offerta l’immagine di una città sicura. Il Giubileo era iniziato sotto un attacco di violenza inaudita in Europa; la paura aveva fin dall’inizio scoraggiato molti a mettersi in cammino per raggiungere Roma. Con il passare delle settimane, invece, grazie a una fattiva opera di messa in sicurezza della città, i pellegrini hanno potuto vivere con tranquillità ed entusiasmo la loro esperienza giubilare. Un grazie sincero va al Ministro dell’Interno che in quanto responsabile della sicurezza del Paese ha offerto un volto sereno e sicuro di Roma. In questo senso – ha aggiunto – vi è stata una collaborazione vincente tra l’Italia e la Santa Sede che attraverso la Segreteria Tecnica, presieduta dal Prefetto di Roma, ha potuto garantire un corretto svolgimento di tutte le iniziative giubilari, soprattutto per i grandi eventi che hanno visto un notevole flusso di pellegrini. Le normali difficoltà per una veduta diversa delle problematiche non sono mancate, ma la collaborazione fattiva ha permesso di giungere sempre a una soluzione condivisa per la sicurezza dei cittadini, dei pellegrini e dei turisti. Un sincero ringraziamento va anche alla Regione Lazio per avere approntato un servizio di sanità e pronto soccorso all’altezza dell’evento non solo negli Ospedali ma anche durante ogni evento giubilare”.

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