Celebrata la Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Celebrata la Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Il 20 novembre, nel giorno della chiusura ufficiale del Giubileo della Misercordia, l’Unicef ha celebrato la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, occasione per fare un bilancio della situazione a livello internazionale sulle condizioni di bambini e ragazzi. Ecco le linee guida che l’Unicef ha ribadito anche nell’edizione 2016: “Tutti i bambini meritano la possibilità di essere felici e sani, esplorare il loro mondo in modo sicuro, e raggiungere il loro pieno potenziale. Eppure, i diritti di milioni di bambini e adolescenti sono negati da privazioni e discriminazioni fondate su fattori che sfuggono al loro controllo – genere, etnia, status socio- economico, luogo di nascita, o se convivono con una disabilità. Quando i bambini non hanno buone opportunità nella vita, tra i più e i meno avvantaggiati emergono disuguaglianze significative. Queste disuguaglianze si trasmettono di generazione in generazione in una circolo vizioso che ha notevoli conseguenze economiche, politiche e sociali e porta ad un mondo diseguale e ingiusto. A ogni livello della società, in ogni paese sulla terra, i bambini sentono gli effetti della violenza. Si tratta di una sfida universale da affrontare con urgenza. Se non lo si fa, gli impegni per mettere  ne alla povertà, migliorare la salute e l’istruzione dei bambini e creare un mondo più sostenibile e più equo ne risulteranno minati”.

Tante le iniziative che sono state messe in campo in tutta Italia e nei programmi di tutte un solo obiettivo: la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza. Uno dei più grandi filosofi del ‘900, l’austriaco Ludwig Josef Johann Wittgenstein, asseriva: “Il bambino impara, perché crede agli adulti. Il dubbio viene dopo la credenza!”. I bambini sono fondamentali per la crescita di una società ed è necessario preservare il loro benessere presente e futuro. Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono oltre 190 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione. In Italia la sua ratifica è avvenuta nel 1991. Perché la convenzione è così importante? Perché cambia il modo di vedere infanzia e adolescenza: i bambini diventano soggetti a cui vengono riconosciuti universalmente dei diritti giuridici come ad esempio il diritto al nome, alla salute, a una corretta alimentazione, all’istruzione, alla sopravvivenza. Dal 1989 ad oggi poi se ne sono aggiunti altri, come il diritto di vedere rispettate riservatezza e libertà di espressione. Nonostante vi sia un generale consenso sull’importanza dei diritti dei più piccoli, ancora oggi molti bambini e adolescenti, anche nel nostro Paese, sono vittime di violenze o abusi, discriminati, emarginati o vivono in condizioni di grave trascuratezza ed è dunque assolutamente prioritario rilanciare l’importanza di appuntamenti come quello di questo 20 novembre. Una data che dovrebbe essere celebrata ogni giorno.

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