Mafia Capitale e campi rom, chiesto il giudizio per 17

Mafia Capitale e campi rom, chiesto il giudizio per 17

Richiesta di rinvio a giudizio per l’ex funzionario del dipartimento delle Politiche Sociali Emanuela Salvatori e per altre 16 persone coinvolte in una inchiesta della procura di Roma, parallela ai fascicoli aperti di Mafia Capitale, sull’assegnazione di appalti per lo svolgimento di lavori in alcuni campi nomadi della capitale. I reati contestati agli indagati, a seconda delle posizioni sono quelli di corruzione, falso in atto pubblico e turbativa d’asta. La dirigente capitolina Salvatori, è già stata condannata a quattro anni di reclusione in uno dei procedimenti avviati per Mafia Capitale, rischia ora di finire nuovamente a processo insieme a un gruppo composto da dipendenti comunali e imprenditori. L’indagine, condotta dai pm Edoardo De Santis, Luca Tescaroli e Maria Letizia Golfieri, procede parallelamente a quella sulla cupola romana, che vede a processo, tra gli altri Salvatore Buzzi e Massimo Carminati. Oltre all’ex funzionario del dipartimento Politiche Sociali, per la vicenda dei campi nomadi, rischiano ora di andare a giudizio anche il vigile urbano Eliseo De Luca, l’imprenditore Loris Talone e Alessandra Morgillo. I fatti contestati agli indagati risalgono al periodo compreso tra il 2013 e il 2014 e riguardano i campi nomadi di via Lombroso, via di Salone e Castelromano.

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