Francia. Tre donne del Jihad in arresto. Sono accusate di aver tentato di far esplodere bombole di gas

Francia. Tre donne del Jihad in arresto. Sono accusate di aver tentato di far esplodere bombole di gas

Tre donne sono state arrestate giovedì sera nel dipartimento dell’Essonne, a sud est della capitale francese, nell’inchiesta legata all’auto contenente delle bombole di gas ritrovata nei pressi di Notre Dame a Parigi. Il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve ha detto: “Queste giovani donne, di 19, 23 e 39 anni, radicalizzate, fanatiche, preparavano verosimilmente delle azioni violente ma soprattutto imminenti”. L’operazione di polizia è stata condotta a Boussy-Saint-Antoine, 25 chilometri da Parigi. “Un poliziotto è stato ferito con un colpo di coltello a una spalla nel corso di questa operazione – ha aggiunto il ministro – Una delle tre donne arrestata è stata a sua volta ferita nel corso dell’operazione”. La 19enne ferita alla gamba da un colpo d’arma da fuoco dagli agenti è la figlia del proprietario dell’automobile contenente le bombole di gas. “Gli arresti di questi giorni si aggiungono ai fermi di 260 persone legate a reti terroristiche dall’inizio del 2016” nel paese, ha concluso il ministro Cazeneuve,

Secondo il quotidiano Le Figaro, il commando di jihadiste aveva cercato di usare uno strofinaccio incendiato recuperato all’interno della berlina. Il tentativo di dar fuoco all’auto carica di bombole a gas fortunatamente non è andato a buon fine. Inoltre, all’interno dell’auto, sono stati ritrovati dei versetti coranici ma nessun riferimento all’Isis.

Inès Madani, infine, una delle otto persone arrestate nelle indagini sull’autobomba abbandonata davanti a Notre Dame, a Parigi, era già nota alla giustizia belga. Lo riporta l’emittente belga Rtbf. La ragazza di 19anni, la più giovane dei fermati, aveva giurato fedeltà allo Stato islamico e ha ferito un agente di polizia cercando di pugnalarlo al momento dell’arresto. Il suo nome era apparso in un’indagine della Procura belga sulle persone che avevano intenzione di recarsi in Siria, secondo quanto rivela Rtbf. Per questo, si sospetta che Madani fosse in contatto con cittadini belgi che intendevano arruolarsi tra le fila dei jihadisti dell’Isis.

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