Sondaggi, solo Bologna potrebbe avere il Sindaco al primo turno. Tutte le altre metropoli verso i ballottaggi. Ottimo il dato della Sinistra

Sondaggi, solo Bologna potrebbe avere il Sindaco al primo turno. Tutte le altre metropoli verso i ballottaggi. Ottimo il dato della Sinistra
Ancora una volta i sondaggi, ribaltano altri sondaggi. Nelle dinamiche fluide che muove un elettorale sempre più instabile, nelle grandi città tutti possono sperare di vincere. I numeri riportati nella giornata di venerdì dal quotidiano la Repubblica, sono emblematici di come le distanze tra i candidati, almeno in città come Roma e Milano, siano infinitesimali. C’è dunque, speranza per tutti. Lusinghieri poi i numeri della sinistra che soprattutto a Roma raggiunge percentuali decisamente storiche se confermate dal voto reale.
 
La sinistra va ben oltre le aspettative. Ottimi i risultati  a Roma, Milano e Torino
 
Fassina, secondo il test Demos per la Repubblica, fissa la sua quotazione all’8,1% con un trend in crescita, vista la penalizzazione dovuta al pasticciaccio delle liste. Ottimo anche il risultato dal candidato milanese, Basilio Rizzo, che raccoglie i consensi della sinistra che non ha accettato la candidatura di Giuseppe Sala totalizza un buon 7,1%. Stessi numeri, sempre a sinistra,  per Giorgio Airaudo a Torino, che viene stimato al 7,3%. Queste le performance dei candidati che si riconoscono nel progetto messo in campo da Fassina e Sel per un nuovo soggetto politico che raccolga tutti coloro che non accettano più di essere rappresentati dal Pd e soprattutto da Renzi. Ma ora andiamo ad affrontare quanto potrebbe accadere, sempre alla luce del sondaggio reso noto venerdì mattina dal quotidiano diretto da Mario Calabresi.
 
A Roma Giachetti recupera, più che bene Fassina, mentre arrancano Marino e la Meloni. Avanti, ma non troppo, la Raggi (M5S)
 
Partiamo da Roma, dove, a sorpresa, ma lo scrivevamo anche ieri, Giachetti, lentamente si colloca davanti alla Meloni e spera seriamente questa volta di poter andare al ballottaggio. Per lui un bacino potenziale di voti pari al 24,5%, più indietro la pasionaria dell’ultradestra che si posiziona al 23,1%. Irraggiungibile, per ora, Virginia Raggi per i 5 Stelle che vola a quota 30,5%, anche se per lei il trend è per la prima volta in leggera flessione. E sorpresa delle sorprese è la quota parte raggiunta da Alfio Marchini che non va oltre l’11,4%. Una percentuale decisamente al di sotto delle aspettative e che può essere letta come una sconfitta personale, se i numeri saranno confermati dal voto, della strategia elettorale di Berlusconi e Forza Italia. In buona sostanza Marchini, non solo non ha preso un voto dall’elettorato ‘Azzurro’, ma ne ha persi di suoi. Il fidanzamento non ha funzionato, almeno nelle intenzioni di voto. A soli 3 punti percentuali, come detto in apertura, si piazza Fassina con il suo ottimo 8,1%. Quanto alle intenzioni di voto per le liste, il sondaggio Demos consegna lo scettro di primi della classe ai 5 Stelle, con il 32,2%, a seguire il Pd con il 22,3, poi Fratelli d’Italia, (Meloni) con l’8,5%, Forza Italia al 7,4%, la Lista Marchini al 5,4%, la Civica di Giachetti, al 4,3%, la Lista per Fassina al 3,7% e Lega Nord-Noi con Salvini al 3,2%.
Demos ha poi fatto anche una simulazione sui possibili ballottaggi. Quello più probabile, a leggere il sondaggio di questo venerdì 20 maggio, tra Raggi e Giachetti, si concluderebbe, con la vittoria della Candidata del M5S. Per lei il 54,2% per Giachetti il 45,8%. Più netta la vittoria della Raggi se a sfidarla sarà la Meloni, con la candidata del M5S al 56,7% e quella delle destre estreme al 43,3%.In ultima analisi è stato anche proposto il risultato di un ballottaggio Giachetti vs Meloni. Il questo caso a prevalere sarebbe il candidato del Pd con il 50,4% con la Meloni ad una incollatura, 49,6%.
 
A Milano in testa Giuseppe Sala, poco dietro Parisi. M5S non sfonda e resta inchiodato al 13,3%
 
Più chiaro, ma analogo, lo scenario a Milano, dove Giuseppe Sala che corre in una coalizione di Centrosinistra e Liste Civiche, stacca di 4 punti il rivale Stefano Parisi. Al primo il sondaggio assegna un 39,2%, mentre al secondo la quuota parte è del 35,8%. Decisamente insufficiente e che non raccoglie il vento che si registra nel centrosud, il dato del Movimento 5 Stelle. Il candidato grillino, Gianluca Corrado, non sfonda e si blocca ad un triste 13,3%. Dietro di lui il candidato della sinistra che non va con Sala, Basilio Rizzo con il 7,1%. Poi i voti per le Liste che danno il primato cittadino al Pd con il 30,2%, a seguire il Movimento 5 Stelle con il 14,5%, poi Forza Italia con uno striminzito 10,3%, Lega Nord 10,1%, la Civica per Sala all’8,3%, la Civica per Parisi, poco dietro con l’8,1% e poi le due liste della sinistra Milano in Comune-Sinistra Costituzione al 4,2% e Sinistra x Milano al 3,8%. Anche a Milano Demos ha fatto simulazioni sui possibili ballottaggi, ma in questo caso l’unica partita, vista la distanza degli altri candidati è tra Sala e Parisi. Bene in questa sfida l’ex Commissario dell’Expo la spunterebbe con il 54,1%, mentre al candidato della super coalizione delle destre andrebbe un insufficiente 45,9%
 
Piero Fassino avanti (42,5%) senza ansie a Torino. Doppiata la grillina Chiara Appendino (23,1%)
 
Sempre a Nord si profila un ottimo risultato per Piero Fassino che doppia, almeno nelle intenzioni di voto, la candidata del M5S, Chiara Appendino. Per il Sindaco uscente il sondaggio sforna un 42,5%, mentre la grillina deve accontentarsi di un 23,1%. Senza speranza tutti gli altri candidati. Insufficiente, per non dire, drammaticamente devastante il dato per Forza Italia con il Candidato Osvaldo Napoli che non riesce neppure ad arrivare al 10% (9,9%). Dietro di lui il centrista Roberto Rosso (Udc- Area Popolare) che raggiunge il 7,5%, decisamente improponibile l’alleanza Fratelli d’Italia-Lega Nord con il Candidato Alberto Morano che con tre liste va appena sopra il 7% (7,3%), poi come detto in apertura Giorgio Airaudo per la Sinistra con il 7,3%.
Anche a Torino  Demos ha fatto una sola simulazione per i ballottaggi, quella tra Piero Fassino e la candidata del M5S Chiara Appendino. Vincente Fassino con un secco 56,8%, ben distanziata la grillina che totalizzerebbe un insufficiente 43,2%
 
Bologna potrebbe certificare la vittoria al primo turno di Virginio Merola. Nei sondaggi è al 49,8%
 
A Bologna probabilmente registreremo la prima vittoria al primo turno nelle città capoluogo, visto che il Sindaco uscente Virginio Merola è vicinissimo a quota 50% (49,8%) Nulla da fare per il cartello, l’unico che vede uniti in città di grandi dimensioni il vecchio Popolo delle Libertà (Lega Nord-Forza Italia-Fratelli d’Italia e civici), che sostiene la Candidata Lucia Borgonzoni. Per lei un pessimo 17,7%. Deludente a Bologna anche il M5S, che deve accontentarsi della quarta piazza con il 16,5%.
Quanto alle intenzioni di voto espresse per partiti e liste il Pd si attesterebbe al 42%, poi il M5S con il 18,8%, la Lega Nord con il 6,8% e Forza Italia con il 6,7%. Poi Insieme per Bologna 5,4% e Coalizione Civica al 4,9%.
Anche se il Sindaco uscente potrebbe essere confermato nella carica al primo turno, Demos ha comunque fatto una proiezione sui possibili ballottaggi. Tre le ipotesi ed in tutti e tre i casi, Merola risulterebbe vincente. Nel primo caso nel confronto con la candidata della coalizione delle destre Borgonzoni, la percentuale a favore dell’uscente sarebbe pari al 67,6%, mentre la sfidante dovrebbe accontentarsi di un magro 32,4%. Stessa sorte per lo sfidante del M5S. In questo caso a Merola andrebbe il 65,7%, ed al pentastellato il 34,3%. Senza storia anche la terza simulazione tra Merola e Manes Bernardini di Insieme per Bologna. Al ballottaggio finirebbe con un 67,2% a favore del Sindaco e un 32,8 per Bernardini.
 
De Magistris ‘riconquista’ Napoli. Resiste Forza Italia, grandi delusioni per M5S e Pd
 
Decisamente da dimenticare, almeno per questo turno elettorale, lo scenario per il Pd a Napoli, dove la candidata ‘battezzata’ anche dai verdiniani di Ala, Valeria Valente, secondo i numeri forniti da Demos, finisce addirittura al quarto posto. In testa senza problemi e preoccupazioni Luigi De Magistris, Sindaco uscente sostenuto dalla Sinistra e da altre Liste Civiche che si posiziona su un irraggiungibile 42,1%. Doppiato il candidato delle Destre moderate, Gianni Lettieri, che non riesce neppure a toccare quota 20% (19,7%). Deve accontentarsi il ‘napoletano d’adozione’ che corre per il M5S, Matteo Brambilla, per lui la terza posizione con il 17,3%. Poi come detto la Valente per il Pd con il 16,4 e dietro ancora Fratelli d’Italia con il 4,1%. E a Napoli De Magistris non è vincente, almeno quanto a voti di lista, visto che al primo posto troviamo il M5S, con il 21,4%, poi il Pd al 17,2%, ed ancora una delle civiche per De Magistris al 15,8% e poi Forza Italia al 13,2% e tutti gli altri dietro con percentuali minori. Demos, anche a Napoli ha fatto una rilevazione su possibili ballottaggi. Il primo ha preso in esame una partita tra De Magistris e Lettieri. Nessun problema per il Sindaco uscente che totalizzerebbe il 62,9% di consensi a fronte di un 37,1% dello sfidante della Destra moderata. Preso in considerazione anche un ballottaggio tra la Candidata del Pd, Valente e De Magistris, anche in questo caso vittoria netta del Sindaco con il 63,5%, mentre la percentuale per la candidata del Pd sarebbe del 36,5%.
Ultimo ballottaggio testato quello tra De Magistris e il candidato M5S Brambilla. Nessun problema per il Sindaco uscente anche per questa sfida, per lui il 64,9% allo sfidante pentastellato il 35,1%.
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