Usa. Primarie democratiche in Carolina del sud: Clinton si afferma col 73% dei voti su Sanders. Decisivo il voto della maggioranza di colore

Usa. Primarie democratiche in Carolina del sud: Clinton si afferma col 73% dei voti su Sanders. Decisivo il voto della maggioranza di colore

Questa volta, alle primarie democratiche in Carolina del Sud, la vittoria di Hillary Clinton su Bernie Sanders è stata schiacciante. I seggi si sono chiusi alle 19 ora locale, e gli istituti demoscopici divulgavano un risultato favorevole per la Clinton, data attorno al 60%. Lo scrutinio ha dato invece un altro esito: Hillary Clinton si è affermata col 73,5% contro il 26%di Sanders. I numeri sono chiari: una vittoria schiacciante.

Sanders aveva concesso la vittoria della Clinton guià due ore prima dello spoglio di sabato note, poco prima di partire dalla Carolina verso il Texas e il Minnesota, due degli stati in cui si voterà nel cosiddetto supermartedì del primo marzo prossimo. Naturalmente forte è stata la delusione di Sanders e del suo staff, più per le dimensioni numeriche della sconfitta, che per la sconfitta in sé, ampiamente prevista, data la conformazione sociale dei democratici della Carolina del sud. Per caricare i suoi, Sanders ha affermato: “stasera lasciatemi chiarire una cosa. La campagna elettorale è appena all’inizio. Abbiamo vinto una battaglia decisiva nel New Hampshire. Lei ha ottenuto una vittoria decisiva nella Carolina del sud. Ma ora è il momento del supermartedì. La nostra rivoluzione politica dal basso cresce di stato in stato, e non ci fermeremo adesso”.

A sua volta, Hillary Clinton ha ringraziato gli elettori democratici della Carolina del sud rendendo l’onore delle armi a Sanders ma attaccando direttamente il candidato repubblicano Donald Trump, come se ormai fosse stata investita già del ruolo di candidata presidenziale di tutti i democratici. E rivolgendosi appunto a Trump, ha detto: “non abbiamo alcun bisogno di rifare grande l’America. L’America non ha mai smesso di essere grande. Invece di costruire muri, dobbiamo abbattere le barriere”. Poi, ha evocato gli eroi dei diritti civili, da Rosa Parks a Martin Luther King a John Lewis, sostenendo che l’America deve affrontare la realtà di un razzismo sistematico, presente sia nella giustizia penale che nel sistema di accoglienza dei migranti.

Perché questo discorso? Perché 6 elettori su dieci in Carolina del sud sono di colore, una caratteristica che Bernie Sanders ha volontariamente scelto di non cavalcare in campagna elettorale, ritenendo che la giustizia sociale e la rivoluzione politica dal basso riguardano tutti i cittadini americani, al di là del coloroe della pelle. Hillary Clinton ha invece puntato tutto sul tema del nuovo emergente razzismo americano. Così, secondo gli ultimi dati, nella maggioranza di colore, la Clinton si è affermata con l’84% dei voti. Hillary Clinton ha vinto in modo schiacciante perché ha deciso di concentrare la sua campagna elettorale sui diritti civili, accompagnata dalle madri dei ragazzi di colore uccisi dalla polizia e da james Clyburn, il leader dei diritti civili, che rifiutò la candidatura alle presidenziali del 2008.

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