Roma Capitale, lascia il vicesindaco Nieri. “Decisione personale”, ma il suo partito (Sel) lo smentisce

Roma Capitale, lascia il vicesindaco Nieri. “Decisione personale”, ma il suo partito (Sel) lo smentisce

Dopo le dimissioni del segretario generale del Comune, e del capo dell’attuazione del programma, Stella, sono arrivate anche le dimissioni del vicesindaco, Luigi Nieri, esponente di spicco di Sel nella capitale. Nieri, nel giorno in cui il sindaco Marino presentava la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024 a Losanna, ha assestato, con le sue dimissioni, un durissimo colpo all’amministrazione capitolina e valgono decisamente poco le sue parole che parlano di decisione esclusivamente personale. Nieri, nella sostanza del suo atto politico ed amministrativo, ha comunque scavato un fossato tra quel che resta del Pd e Sel. “La mia è una decisione personale, non improvvisa e non dettata da ragioni oscure, né da nauseanti ragionamenti politicisti. È una scelta limpida che condivido con tutti voi con la chiarezza che ha sempre contraddistinto la mia storia politica. Quando ho accettato di fare il vicesindaco di Roma l’ho fatto per amore della mia città – mi permetto, inelegantemente, di sottolineare che ho fatto il vicesindaco a titolo gratuito – e perché ho creduto a un progetto politico con un chiaro profilo di sinistra. Il mio passo indietro, che nessuno mi ha chiesto di fare, ha alla base le stesse ragioni: l’amore per Roma e la convinzione che l’amministrazione Marino vada difesa a tutti i costi. Proprio per queste ragioni non posso più tollerare che la mia persona sia usata, in maniera volgare e oscena, come strumento per attaccare Roma e un’amministrazione che ha fatto battaglie di cui la sinistra italiana può andare fiera”. Se queste sono le parole di Nieri, che parlano a chiare lettere di decisione personale, diversa è la valutazione politica di Sel con il suo coordinatore nazionale, Nicola Fratoianni: “Vogliamo innanzitutto ribadire la più totale e incondizionata stima, politica e personale, a Luigi Nieri, persona perbene e onesta, a cui chiediamo di ripensare la propria scelta di rassegnare le dimissioni. In questi mesi difficili, caratterizzati tra l’altro da un tentativo reiterato di infangare la sua figura e il ruolo di Sel, abbiamo sempre risposto rilanciando le ragioni della politica e di una esperienza amministrativa che continuiamo a considerare un baluardo contro le mafie e gli interessi criminali. Pensiamo oggi come ieri che questa esperienza debba andare avanti ricostruendo un patto con la città e con i cittadini a partire dalle emergenze più rilevanti”.

Per dovere di informazione ecco il testo integrale della lettera che Nieri ha allegato agli atti delle sue dimissioni: “Mi rivolgo innanzitutto alle persone che, due anni fa, mi hanno concesso la loro fiducia scegliendomi come loro rappresentante in Assemblea Capitolina e facendomi eleggere consigliere comunale, carica dalla quale mi sono dimesso per accettare l’onere e l’onore di ricoprire la carica di vicesindaco e assessore di Roma. La mia città, la città che amo profondamente e nella quale per tanti anni ho svolto battaglie per i più deboli, i più fragili, i senza diritti. Mi rivolgo poi a tutti i cittadini, alle romane e ai romani, per i quali mi pregio di aver lavorato in questi due anni e per tanti anni in passato. Ho svolto i compiti delicatissimi che mi sono stati affidati con la più grande umiltà e serietà, con onestà e trasparenza, senza mai rinunciare ai miei profondi e radicati valori e ideali di sinistra. Mi rivolgo ai dipendenti dell’amministrazione di Roma Capitale, per i quali ho combattuto fino all’ultimo istante. Mi rivolgo al sindaco della nostra città, che mi ha scelto e voluto al suo fianco, che mi ha difeso non una, ma molte volte dagli attacchi vili e strumentali che mi sono stati mossi, in più occasioni, in questi anni. Mi rivolgo ai colleghi di giunta e alla maggioranza che mi ha appoggiato. Mi rivolgo, infine, al mio staff e a tutti i miei collaboratori che mi hanno permesso di svolgere il mio compito sostenendomi con infinita pazienza e grande professionalità. Mi rivolgo a tutti voi per ringraziarvi della forza, del sostegno, dell’affetto, della fiducia che mi avete concesso e mi scuso con tutti voi se oggi faccio un passo indietro, informandovi di aver consegnato le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di vicesindaco di Roma al sindaco Marino.

Ed ecco la replica del sindaco Ignazio Marino: “Da quando due anni fa abbiamo iniziato la nostra comune esperienza in Campidoglio, gli attacchi pretestuosi quanto violenti, le polemiche artificiose nei confronti di Luigi Nieri non sono mai mancati, fino a raggiungere una intensità umanamente difficile da sopportare. Luigi ora mi ha comunicato la sua decisione di volersi sentire libero, per rispondere con tutta la forza necessaria alla continua delegittimazione di cui è bersaglio. Per prima cosa voglio dire che Luigi Nieri è una persona leale e di specchiata onestà, un gentiluomo dai comportamenti inappuntabili, un amico dell’età adulta (legami più difficili da costruire), un compagno di squadra perfetto che sa sempre far prevalere l’interesse generale della città a ogni altra ipotesi. In moltissime occasioni ha affrontato con me decisioni difficili ma storiche per la città tenendo conto delle idee e della visione piuttosto che degli equilibrismi partitici. Inoltre, nonostante i dossier delicati affrontati, Luigi non è mai stato coinvolto nelle indagini che in questi mesi hanno toccato l’amministrazione. Posso affermare con orgoglio ed emozione che abbiamo avviato un cambiamento di Roma basato in gran parte sulle idee, la storia e le capacità di una persona straordinaria come Luigi. Oggi comprendo la sua amarezza. Parleremo insieme nelle prossime ore per affrontare ogni problema”.

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