Spagna: dopo Barcellona, anche Madrid e Valencia avranno sindaci di sinistra. Una bella notizia

Spagna: dopo Barcellona, anche Madrid e Valencia avranno sindaci di sinistra. Una bella notizia

L’ex giudice di sinistra, Manuela Carmena (nella foto mentre abbraccia il nuovo sindaco di Barcellona), 71 anni, sostenuta da Podemos, sta per diventare il prossimo sindaco di Madrid, dopo che è stato raggiunto l’accordo con i socialisti venerdì. Carmena mette fine ad una lunga stagione di potere del Partito popolare a Madrid, durata ben 24 anni. La vittoria dell’alleanza di sinistra nella capitale spagnola è un altro degli effetti della esplosione dei popolari di centrodestra dopo le elezioni municipali e regionali del mese scorso, quando gli spagnoli, stanchi di politiche di tagli e austerità, di corruzione e di collusioni con la malavita, hanno abbandonato il partito di governo di Mariano Rajoy.

La nomina di Manula Carmena è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa indetta da Podemos e socialisti, nel primo pomeriggio di venerdì. La ex giudice ha già detto che darà l’avvio ad una campagna anticorruzione, centrata sul blocco delle privatizzazioni dei servizi pubblici e sulla prevenzione degli sfratti a Madrid. Nonostante il sostegno di Podemos, Carmena – attivista dei diritti dei lavoratori durante la dittatura franchista – ha detto di non essere iscritta a nessun partito. Rivolta ai giornalisti, ha affermato con fermezza di voler portare “un cambiamento vero nel modo di fare politica”.

La candidata popolare e veterana del PPE Esperanza Aguirre, in realtà aveva comunque confermato la maggioranza relativa del suo partito alle elezioni del 24 maggio, ma non è stata in grado di ottenere i 29 voti necessari per la maggioranza assoluta. Al contrario, l’alleanza degli attivisti della comunità madrilena, nota come Ahora Madrid, è riuscita a convincere i socialisti e a costituire una maggioranza di sinistra, analoga a quella che guida Barcellona, col sindaco Ana Colau, eletta proprio venerdì sindaco della seconda città spagnola.

L’elezione delle due donne riflette il cambiamento politico in atto in Spagna. Dopo sei anni di crisi economica e dopo una lunga serie di scandali dettati da fenomeni di corruzione, gli elettori stanno orientandosi verso i nuovi partiti, per rompere il sistema bipartitico, PP-PSOE, che ha dominato il Paese da quando è diventata una democrazia, alla fine degli anni Settanta.

Il neoeletto sindaco Carmena si è ritirata dal suo lavoro di giudice nel 2010 ed ha aperto un negozio di abbigliamento per bambini gestito da ex detenuti. La prima volta che venne contattata dal leader di Podemos, Pablo Iglesias, per la candidatura a sindaco di Madrid, guidando l’alleanza Ahora Madrid, rinunciò. Solo dopo un periodo di ripensamento, a marzo decise che ne sarebbe valsa la pena. E infatti ha vinto. Carmena è stata sostenuta da tutti gli attivisti sociali di Madrid, dalla numerosa comunità intellettuale e artistic, dai senza casa, dai tanti disperati, gettati sul lastrico dalla crisi.

Ma non sono solo Madrid e Barcellona che venerdì possono celebrare i loro nuovi sindaci di sinistra. Anche Valencia ha cambiato: Rita Barbera, sindaco popolare per dieci anni non è riuscita a convincere nessuno e non ha trovato la maggioranza assoluta in Consiglio. Il prossimo sindaco di Valencia sarà il candidato di una coalizione locale di sinistra, Compromis. Con Valencia, le tre maggiori città della Spagna saranno governate da sindaci di sinistra. Una bella notizia.

Share

Leave a Reply