Grecia. Settimana di incognite e di sfide. Le disposizioni di Tsipras. Cadono i mercati azionari. La paura avvolge i leader europei

Grecia. Settimana di incognite e di sfide. Le disposizioni di Tsipras. Cadono i mercati azionari. La paura avvolge i leader europei

Cominciamo da questa notte, quando Alexis Tsipras ha firmato il decreto sul controllo dei capitali. Cosa prevede? Ecco i punti chiave:

  1. Tutte le banche, anche le filiali estere, rimarranno chiuse fino al 6 luglio, ovvero fino al risultato del referendum. Potranno riaprire martedì 7 luglio.
  2. Il prelievo ai bancomat viene limitato ad un massimo di 60 euro giornaliero fino al prossimo 6 luglio. Sulla disponibilità del contante, il governo rassicura che da questa notte tutti bancomat sono stati ricaricati. Il limite al prelievo si attua sulla carta di credito o sulla carta bancomat. Questo limite può essere cambiato in ogni momento per decisione del ministro delle Finanze.
  3. Le carte di pagamento emesse da banche estere sono naturalmente esentate da questi controlli e da questi limiti sui prelievi. Le decine di migliaia di turisti che già sono in Grecia potranno stare tranquilli, a meno che non vi sia una difficoltà di cash per le banche.
  4. Il mercato azionario e dei cambi di Atene resterà chiuso lunedì. Questa disposizione è cautelativa e tende, se possibile, a limitare fenomeni di speculazione finanziaria contro Atene.
  5. L’uso delle carte di pagamento con il cosiddetto POS resta normale e senza vincoli. Ed anche al trade online non vengono posti vincoli.
  6. Divieto assoluto di trasferimento di denaro all’estero. Se fosse necessario, un’apposita commissione istituita presso il ministero delle Finanze giudicherà eventuali richieste e casi individuali.
  7. In caso di spese mediche o farmaceutiche particolarmente onerose e dimostrate, e “necessarie per la salvaguardia dell’interesse sociale e pubblico”, la medesima commissione sulle transazioni bancarie può concedere uno speciale nulla osta.
  8. Le sanzioni previste per gli istituti di credito che non si attenessero a queste disposizioni sono del 10% sull’ammontare di ogni transazione che violasse le misure di controllo.

Ai pensionati e ai salariati greci che non disponessero di mezzi di pagamento elettronico, è stato concesso di recarsi presso alcuni sportelli bancari autorizzati per prelevare stipendi e pensioni. Le file a questi sportelli bancari proseguono dall’alba e si protraggono per ore.

I leader europei in grande difficoltà

È stato Francois Hollande il primo leader europeo a tenere un vertice di emergenza col governo sulla Grecia, al termine del quale ha voluto rassicurare, non solo i greci ma soprattutto i mercati in enorme difficoltà, che c’è ancora tempo per pervenire ad un accordo. “Ci sono poche ore prima che il negoziato si chiuda definitivamente”, ha detto Hollande, “in particolare per il prolungamento del programma di aiuti alla Grecia. Desidero che, se i greci e il loro governo così decideranno, riprendano i colloqui”. Tuttavia, Hollande ha aggiunto anche che il referendum d domenica prossima è una scelta tra restare nell’eurozona e assumersi “i rischi di abbandonarla”.

A sua volta il premier britannico Cameron ha interpretato la crisi greca a suo vantaggio. Questa mattina ha detto ai giornalisti che un team di esperti lavora ormai da settimane per il suo governo allo scopo di anticipare quel che accadrà in caso di uscita della Grecia dall’euro e dalla UE. Ha aggiunto di aver messo a punto domenica gli elementi finali della sua strategia: un ponte verso la Grecia lanciato da britannici e americani qualora la grexit dovesse concretizzarsi. “Siamo preparati ad ogni evenienza”, ha detto Cameron, “a cominciare dall’avvertire i turisti britannici in Grecia che occorre dare priorità ai pensionati e al popolo greco prima di litigare con le filiali bancarie”. E infine, Cameron naturalmente sostiene che l’eventuale Grexit aprirebbe le porte del no britannico al referendum sulla permanenza nella UE, ovvero, si calcola che dopo la Grexit vi sarà la Brexit.

Nel frattempo, e mentre ormai la frammentazione del quadro politico europeo è una delle cause del dramma greco, e non solo, il presidente della Commissione europea Juncker convoca conferenze stampa all’ora di pranzo, non si sa bene con quali rilevanti novità. Con maggiore correttezza istituzionale, nel pomeriggio di lunedì, la cancelliera tedesca Angela Merkel terrà uno dei suoi discorsi più difficili al Bundestag, il Parlamento federale tedesco, dove i falchi antigrecia saranno felici e premeranno per la Grexit come soluzione finale.

Il lunedì nero delle Borse

Tutti i mercati borsistici europei si sono ritrovati in profondo rosso, lunedì, dopo una nervosissima apertura. L’index bancario generale europeo è crollato oltre il 4% nei minuti di apertura degli scambi. Ecco come gli investitori internazionali stanno reagendo all’ultimo week end del dramma greco.

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