La libertà di stampa? In Palestina è negata. Il Rapporto del Centro di Gaza per la libertà di stampa

La libertà di stampa? In Palestina è negata. Il Rapporto del Centro di Gaza per la libertà di stampa

A proposito di libertà di stampa, che tanto sta facendo discutere l’Occidente dopo il massacro di Charlie Hebdo, e che spinge ad intervenire perfino papa Francesco dall’altra parte del mondo, nelle Filippine, il Centro di Gaza per la libertà di stampa, una Ong, ci ricorda alcuni fatti del 2014. L’anno appena passato, ci informano i giornalisti palestinesi, è stato il “più sanguinoso” nella storia dei Territori occupati della Striscia di Gaza e della Cisgiordania dal punto di vista della libertà di espressione e di stampa.

“Il 2014 è stato un anno nero per la libertà di stampa in Palestina”, scrivono i giornalisti della Ong nel rapporto annuale appena pubblicato. 295 sono state le violazioni alla libertà di stampa commesse dalle autorità israeliane, tra le quali la morte di 17 giornalisti, tra i quali Simone Camilli, il cameraman italiano che lavorava per l’agenzia americana Associated Press, ucciso durante la guerra nella Striscia di Gaza questa estate. Tra le violazioni, recensite anche nella Cisgiordania occupata, figurano l’incarcerazione dei giornalisti, la distruzione di 19 immobili destinati alle redazioni – 11 delle quali rase al suolo e otto distrutte in parte. Molti giornalisti sono stati privati della libertà di movimento, con il divieto di lasciare la Striscia di Gaza, sotto stretto dominio israeliano.

Anche le autorità palestinesi sono state responsabili di violazioni. 82 sono i fatti recensiti dalla Ong. 26 giornalisti sono stati feriti o aggrediti dalle forze di sicurezza palestinesi e 28 sono stati convocati, interrogati, torturati e messi in carcere.

L’estate scorsa, Israele ha condotto un’offensiva a Gaza della durata di 50 giorni. Il bilancio è stato drammatico: 2.200 morti, 10.000 feriti, la distruzione totale o parziale di più di 100.000 case nell’enclave dove risiedono 1,8 milioni di Palestinesi.

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