Euro in caduta. Resterà volatile per le prossime settimane

Euro in caduta. Resterà volatile per le prossime settimane

L’Euro prosegue nella sua caduta rispetto alle valutazioni del dollaro, a livelli inediti da circa 9 anni. Alle 8 della mattina di lunedì, l’Euro aveva toccato quota 1,1950 rispetto al dollaro, contro l’1,2002 di venerdì. Tuttavia, prima ancora di riassestarsi sul valore di 1,19, l’Euro era sceso ancora a 1,1868 per un dollaro, quotazione che non ricorreva dal marzo 2006. La divisa europea perdeva anche contro lo yen giapponese, raggiungendo quota 143,84 contro 144,58 di venerdì. Anche il dollaro si è lievemente deprezzato nei confronti della valuta nipponica: 120,37 yen per un dollaro lunedì, contro 120,46 di venerdì.

Le cause del deprezzamento dell’Euro risiedono in parte nella dichiarazione di Mario Draghi, presidente della BCE, secondo il quale arriveranno presto delle iniziative della banca centrale sul piano quantitativo. E in parte nella crisi politica greca.

La BCE ha già tagliato i tassi di interesse ad un livello ormai record, ed ha acquistato titoli detenuti da società private. Ma venerdì, Draghi, in un’intervista, aveva sottolineato che la banca centrale europea avrebbe dato vita prestissimo ad una politica di Quantitative Easing acquistando titoli di stato, imitando le scelte compiute da Gran Bretagna e Stati Uniti. L’obiettivo evidente di Draghi è quello di iniettare denaro liquido nel sistema bancario, per stimolare l’economia e mantenere alti i prezzi delle merci. L’ntervista è comparsa sul quotidiano tedesco Handelsblatt, e il focus era sul fatto che “stiamo facendo allestimenti tecnici per aumentare la dimensione, il tragitto e la composizione delle misure nella prima parte del 2015”.

La crisi politica greca ha avuto il suo peso nel deprezzamento dell’Euro. I timori sollevati dalle elezioni legislative anticipate del 25 gennaio, sono tali che una eventuale vittoria del partito di estrema sinistra Syriza possa portare la Grecia a rinegoziare il suo debito con l’Europa, e in particolare con la Germania, e a produrre politiche anti-austerity. Sabato, il settimanale tedesco Der Spiegel aveva lanciato la notizia per cui il governo tedesco ritiene che una eventuale “uscita dall’Euro della Grecia”, in caso di vittoria di Syriza, “sarebbe sopportabile e non dannosa”. Poche ore dopo, il portavoce della cancelliera Angela Merkel aveva invece affermato che non vi sarebbe stato alcun mutamento nelle politiche della Germania verso la Grecia, e che il governo tedesco si attende che la Grecia compia i suoi doveri verso la UE, la BCE e il Fondo Monetario Internazionale.

Gli analisti finanziari della City londinese ritengono che la valutazione dell’Euro resterà volatile per le prossime settimane. “Il mercato si sta preparando alle azioni previste dalla BCE”, ha detto il capo degli analisti della FxPro, Angus Campbell, “e la prima riunione europea del nuovo anno avrà luogo il prossimo 22 gennaio, così l’Euro dovrà restare l’obiettivo dei mercati finanziari ed essere molto volatile, almeno fino a quella data che precederà di pochi giorni le elezioni generali in Grecia”.

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