Attacco alla Francia, il pianto di Parigi e Gerusalemme

Attacco alla Francia, il pianto di Parigi e Gerusalemme

É stato il giorno dell’omaggio alle vittime degli atti terroristici in Francia: a Parigi, si è svolta una cerimonia in onore dei tre poliziotti assassinati (ed e’ stato sepolto, nel cimitero musulmano di Bobigny l’agente musulmano, Ahmed Merabet). Agli agenti il Presidente Hollande ha concesso la massima onorificenza della Repubblica: la Legion d’Onore postuma ed alla memoria. “Se oggi la Francia è in piedi – ha detto Hollande nel corso della cerimonia – è perché sono caduti dei poliziotti. Voglio esprimervi la mia gratitudine e fierezza. Tre agenti, tre volti della Francia. La follia terroristica che li ha colpiti non aveva colore, né religione. Indossava la maschera dell’odio. La libertà ha vinto sulla barbarie” ha puntualizzato Hollande, lodando poi le forze dell’ordine che combattono il terrorismo. “Quando la minaccia è lontana da noi, sono i nostri soldati che combattono per contenerla. Gendarmi e poliziotti dispiegati sull’insieme del territorio nazionale, soprattutto laddove ci sono potenziali obiettivi”. Quasi in contemporanea ed a qualche migliaia di chilometri di distanza, cerimonia funebre anche per i 4 cittadini francesi di religione ebraica. Tutto si è svolto nel cimitero di Har ha-Manuhot di Gerusalemme. E’ l’estremo omaggio, fortemente voluto dal Premier Netanyahu, che Israele concede a questi martiri ebrei della libertà. Le bare con le salme dei quattro cittadini francesi, Francois Michele Saada (55 anni), Yoav Hattab (22), Philippe Braham (45) e Yohan Cohen (22) sono arrivate in territorio israeliano alle prime luci dell’alba. Il rito funebre, condotto in ebraico e in francese, ha registrato la presenza del Capo dello stato Reuven Rivlin,  del premier Benaymin Netanyahu e, nella logica già espressa in Francia dell’Unità nazionale, del laburista Yitzhag Herzog. Anche Parigi ha voluto essere presente ed in rappresentanza del Governo francesce in Israele è arrivata Segolene Royal, ministro dell’ecologia. Durissimo con i terroristi il Premier israeliano: “Il fanatismo velenoso dell’ estremismo islamico, che si macchia di orrori in varie zone del mondo, è nemico della umanità intera. Le persone civili – ha concluso – devono unirsi contro tale minaccia”.

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