Togliatti e la democrazia, l’ultima opera di Gentili e Pirone

Togliatti e la democrazia, l’ultima opera di Gentili e Pirone

“Togliatti e la democrazia” è l’ultima opera di Sergio Gentili e Aldo Pirone. Un’analisi lucida presentata proprio a distanza di 70 anni dalla “svolta” di Salerno, che secondo gli autori rappresentò l’atto fondativo dell’unità nazionale e della funzione di classe dirigente delle forze antifasciste, del lavoro e popolari. Il suo ideatore e realizzatore fu Palmiro Togliatti, il segretario del Partito Comunista d’Italia, poi PCI. Il libro, che sarà presentato al pubblico lunedì 15 dicembre, alle ore 17,30, presso il Centro Congressi Frentani di Roma, contiene scritti e discorsi di Togliatti, quelli con cui espose ai militanti del PCI e agli italiani la politica di unità nazionale e i caratteri innovativi e moderni che la democrazia italiana avrebbe dovuto assumere. E che poi assunse. Si racconta l’atto iniziale della rinascita democratica dell’Italia attraverso la rivoluzione democratica antifascista che caratterizzò la Resistenza come Guerra di Liberazione. Quel momento storico è indissolubilmente legato alla figura di Palmiro Togliatti, di cui quest’anno ricorre il cinquantenario della morte. Con la sua politica Togliatti impresse un movimento di legittimazione dell’antifascismo e dei partiti di sinistra, affermandoli come forze di governo e alla direzione della lotta partigiana di Liberazione. Con questa opera gli autori intendono contribuire a rompere quell’oblio storico-politico in cui è caduta la storia del nostro paese e quella di tante figure nazionali tra cui Togliatti: l’oblio sulle proprie radici non porta nessuna resurrezione. Tanto più, che in Italia è in atto da anni un mutamento sostanziale delle forme della democrazia costituzionale, quella fondata sia sulla partecipazione popolare, sui grandi partiti di massa, sui sindacati e sui corpi intermedi della società civile, sia sui valori di libertà, eguaglianza, solidarietà e pace senza i quali la persona, i lavoratori e la società democratica non avrebbero futuro. Un mutamento che ha assunto i caratteri del populismo plebiscitario e che ha partorito partiti leaderistici e padronali a forte tasso di demagogia, in cui accampano concezioni individualistiche, di idolatria del dio denaro (direbbe papa Francesco) da perseguire con tutti i mezzi, di caduta morale e di uso privato del potere pubblico a discapito degli interessi collettivi. Fenomeni figli di un capitalismo liberista, globalizzato e finanziarizzato che oggi è in crisi. Certamente il libro non tratta di ciò.  Ma per chi volesse battersi contro questo non invincibile regresso democratico, economico, ecologico, sociale e civile, potrebbe essere utile rivisitare con occhi nuovi l’opera e il pensiero di Palmiro Togliatti e con lui i momenti salienti della rinascita e della costruzione della democrazia italiana. Nel corso della giornata di presentazione, presso la Sala dell’Accademia del Centro Congressi Frentani, sito in via dei Frentani,4, interverranno Stefano Fassina, Fabio Mussi e Michele Prospero.

Share

Leave a Reply