Vaccini, salgono a 11 le segnalazioni sospette

Vaccini, salgono a 11 le segnalazioni sospette

Dopo il blocco e il ritiro dei lotti del vaccino Fluad della Novartis, purtroppo continuano ad aumentare le segnalazioni di decessi potenzialmente legati al vaccino antinfluenzale e si apprende che i casi non riguardano più, esclusivamente, quelli legati al Fluad stesso. L’Aifa fa sapere che “le segnalazioni di decesso sono arrivate a quota 11 su oltre 4 milioni di dosi autorizzate alla commercializzazione”. Tra questi 11 casi, però, c’è anche quello di un uomo di 68 anni morto per aritmia cardiaca nel cuneese dopo la somministrazione di Agrippal, un vaccino antinfluenzale prodotto sempre dalla Novartis, ma comunque diverso dal Fluad. Il caso è stato segnalato in via del tutto precauzionale e l’uomo era da diverso tempo in cura per problemi circolatori.

Aifa: “Al momento non c’è nesso causale tra il vaccino e le segnalazioni”

Di fronte a queste segnalazioni, l’Agenzia fa sapere anche che “sta acquisendo tutti gli elementi necessari per verificare caso per caso le segnalazioni pervenute. Al momento non è possibile affermare che vi sia una relazione diretta fra la somministrazione del vaccino e le morti riportate, in quanto sono necessarie informazioni più complete e deve essere condotta un’analisi accurata dei casi. L’Aifa ritiene sia possibile che l’aumento repentino delle segnalazioni di eventi verificatisi diversi giorni fa possa essere in parte ricondotto all’impatto mediatico di tali notizie sulla popolazione e all’acuita sensibilità stimolata nei cittadini e negli operatori sanitari”. Nel frattempo, anche l’Ema, l’agenzia europea del farmaco, ha aperto un’indagine sulla vicenda, ma fa comunque sapere che “per adesso non c’è nessuna evidenza che suggerisca un legame di causalità tra il vaccino e gli eventi avversi registrati”. Anche la Procura di Siena ha avviato un’indagine sul vaccino Fluad prodotto negli stabilimenti senesi della Novartis, anche se nessuno è ancora inscritto nel registro degli indagati. Il ministero della Salute ha invece attivato un numero verde, il 1500, il cui scopo è quello di informare la popolazione sui vaccini antinfluenzali.

Aifa: “Necessario riaffermare l’importanza della vaccinazione”

L’Aifa, fa sapere, “ritiene fondamentale riaffermare l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in quanto l’influenza non è un malanno di stagione, ma una malattia infettiva seria che può avere complicanze gravi, specie per i soggetti a rischio. Ogni anno si registrano infatti circa 8.000 decessi per complicanze cardiovascolari riconducibili all’influenza, dovuti in parte ai livelli insufficienti di copertura vaccinale registrati nel nostro Paese, specie negli anziani”. Di diverso avviso la Codacons: il Presidente Carlo Rienzi ha dichiarato che “di fronte a ciò che sta accadendo e in base al principio di precauzione è semplicemente assurdo continuare ad invitare gli italiani a vaccinarsi. Il Ministero deve sospendere subito la campagna antinfluenzale e l’Aifa deve bloccare la pubblicità pro-vaccini avviata in questi giorni su giornali e tv. Sostenere le vaccinazioni di massa equivale non solo a mettere a rischio la popolazione, considerati i possibili effetti negativi dei vaccini, ma anche ad alimentare un business che vale 32 miliardi di euro all’anno nel mondo e che ingrassa oltremodo le casse delle case farmaceutiche”.

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