Tivoli (RM), spunta una svastica gigante

Tivoli (RM), spunta una svastica gigante

Quest’oggi una maxi croce uncinata bianca è comparsa in mezzo ad un campo su una collina vicino Tivoli, in provincia di Roma. Grande più di 300 metri, è stata realizzata in modo in che fosse ben visibile da tutta la cittadina. Il gesto, come riportato da Tiburno.tv, è stato rivendicato dalla Comunità Militante Tiburtina. Ci sono volute ore prima che le forze dell’ordine riuscissero a ripulire il campo.

“Esprimo la più ferma condanna per la gigantesca svastica lunga decine di metri comparsa questa mattina sul monte della Croce, a Tivoli. Un vile oltraggio subìto dalla città tiburtina proprio oggi, nel giorno della commemorazione del rastrellamento e della deportazione degli ebrei romani del 16 ottobre 1943”. Lo dichiara, in una nota, Marco Vincenzi, presidente del gruppo del Partito Democratico alla Regione Lazio. “E’ triste – continua Vincenzi – assistere nel 2014 a simili episodi, immaginare che c’è ancora chi trova la sua ragion d’essere nel riesumare simboli nazisti all’origine di immani tragedie, sofferenze, discriminazioni e prevaricazioni dell’uomo sull’uomo. Esprimendo alla comunità ebraica la piena solidarietà mia personale e dell’intero gruppo del Partito Democratico alla Regione Lazio, mi auguro che le forze dell’ordine facciano piena luce sull’intera vicenda individuando al più presto i responsabili di questa grave provocazione. Bisogna tenere alta la guardia – conclude Vincenzi – isolare e colpire chi propugna ideologie condannate dalla storia”.

Ha espresso il suo dissenso anche Monica Gregori, deputata del Partito Democratico: “La svastica apparsa questa mattina sulle colline antistanti Tivoli rappresenta un fatto gravissimo, e un’offesa nei confronti di tutti coloro che, a causa di questo simbolo e degli ideali mostruosi che esso ha generato, hanno perso la vita ingiustamente. Si tratta – spiega Gregori – di un omaggio a Priebke, probabilmente in occasione del primo anniversario della sua scomparsa. E’ una vergogna alla quale non è più possibile assistere. Auspico per questo che gli inquirenti trovino presto i colpevoli di questo gesto indegno e li assicurino alla giustizia”, conclude Monica Gregori.

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