Consap: “Troppa approssimazione nei controlli, rischio sanitario concreto”

Consap: “Troppa approssimazione nei controlli, rischio sanitario concreto”

“Il rischio sanitario legato all’ingresso di cittadini extracomunitari è concreto”. Ad affermarlo è la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, che denuncia anomalie nelle certificazioni sanitarie con cui queste persone attraversano il nostro Paese. La settimana scorsa, nell’ambito dei quotidiani trasferimenti di clandestini dai centri della Sicilia, ai Cie di tutta Italia, i colleghi di una questura dell’Italia Settentrionale hanno preso in carico 19 persone sulla scorta di un certificato medico collettivo senza nomi né numeri identificativi. Nel documento, redatto da una Asl della Sicilia, si dichiarava che 19 persone genericamente identificate come “extracomunitari di nazionalità sub-sahariana” erano stati sottoposti al triage sanitario sulla nave militare e che non presentavano “segni clinici di malattia cutanea e/o sistemica allo stato florido”. A questo proposito la Consap chiede di rivolgere alcune domande al Ministro dell’Interno Angelino Alfano, a quello della Difesa, Roberta Pinotti e a quello della Salute, Beatrice Lorenzin. “Possono esistere -chiede la Consap- persone assolutamente identiche dal punto di vista sanitario? Siamo certi che quei 19 presi in carico dai poliziotti siano le stesse persone indicate nel certificato? Può dare sufficienti garanzie di tutela sanitaria un certificato medico “collettivo” come quello presentato ai colleghi?”. “Con la salute non si gioca – ha detto il Segretario Generale Nazionale della Consap, Giorgio Innocenzi – come denunciamo da tempo, donne ed uomini della Polizia di Stato, sia quelli impegnati nell’operazione Mare Nostrum che quelli che trasportano e prendono in consegna i cittadini extracomunitari, continuano ad essere esposti in prima linea senza alcuna garanzia sanitaria e di questo deve urgentemente farsi carico chi è demandato dalle istituzioni a garantire la salute pubblica, ancora di più in una fase storica in cui i rischi di infezioni mortale sono un’emergenza di portata mondiale”.

(Fonte: Consap, Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia)

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