Cgil, Di Berardino e Di Cola contro la legge di Stabilità

Cgil, Di Berardino e Di Cola contro la legge di Stabilità

“La Cgil aveva già lanciato l’allarme e invitato a riflettere su questo tema. Meno male che i sindaci si sono resi ora conto di quello che potrebbe capitare ai territori a causa dei tagli in termini di tasse e contrazione dei servizi e delle funzioni pubbliche”. Così Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio e Natale Di Cola, segretario generale della Fp Cgil di Roma e del Lazio sui tagli previsti dalla nuova legge di stabilità. “Ci auguriamo – continuano – che la loro presa di posizione sfoci in una manifestazione per far capire al Governo che sta sbagliando…verso. Visto e considerato che dai comuni passa il 70% della possibilità degli investimenti pubblici, questi tagli si tradurrebbero in un blocco della riqualificazione delle città, della crescita, dello sviluppo e del lavoro. Si continuerebbe dunque a non dare risposte ai precari, ai giovani, a chi il lavoro l’ha perso”. “Se non si rivedranno i tagli, dunque, – aggiungono – ci saranno conseguenze pesanti anche sugli stipendi dei lavoratori, saranno a rischio i livelli occupazionali. Anche per questo saremo in piazza con le categorie del pubblico impiego unitariamente a Cisl e Uil il prossimo 8 novembre per chiedere di cambiare la manovra, sbloccare la contrattazione, salvare la dignità del lavoro e garantire i servizi”.

Share

Leave a Reply