Taxi e Ncc, l’Antitrust boccia la Regione Lazio

Taxi e Ncc, l’Antitrust boccia la Regione Lazio

Rilasciare autorizzazioni anche a taxi e Ncc di altre regioni e riesaminare il quadro normativo in materia di trasporto pubblico non di linea. Questo, in sintesi, è quanto ha chiesto l’Antitrust alla Regione Lazio. Attraverso una nota, l’autorità spiega che “la legislazione vigente autorizza il servizio di taxi e noleggio con conducente solo ai titolari di licenze rilasciate dal comune capoluogo di Regione, nonché dal Comune o dai Comuni nel cui ambito territoriale i porti e gli aeroporti ricadono”.

Queste disposizioni, si legge ancora nella nota, “incidono negativamente sul livello di concorrenza che caratterizza i collegamenti con i porti e gli aeroporti, poiché limitano il numero dei soggetti cui è consentito di svolgere il servizio di trasporto sulla base di un parametro di natura territoriale discriminatorio e non giustificato da un interesse generale”.

Non è la prima segnalazione per via Cristoforo Colombo. Già dopo le modifiche alla legge regionale n.58/93, l’Agcm aveva evidenziato distorsioni alla concorrenza e invitato la Regione a riesaminare quelle previsioni che prevedevano il “prelevamento dell’utente e l’inizio del servizio esclusivamente nel territorio del Comune che ha rilasciato l’autorizzazione”.

Share

Leave a Reply