Daniele Tissone, segretario generale Silp Cgil. In Italia si spara, si spara, si spara…

Daniele Tissone, segretario generale Silp Cgil. In Italia si spara, si spara, si spara…
Non aspettiamo un’altra Ercolano, dobbiamo darci da fare subito per evitare, passando dalla periferia di Milano, un’altra Ardea. Sapere che un omicidio su 10 è commesso da legali detentori di armi fa rabbrividire. L’abbiamo detto e ridetto, è più facile oggi detenere un’arma in casa che ottenere la patente di guida. Dalla periferia di Milano passando per Ardea fino ad Ercolano è un susseguirsi di brutte notizie, denominatore comune le armi comuni da sparo.
“Lei era una mia amica, servono leggi affinché le armi vere non vengano usate sui set cinematografici”. Queste le prime parole di Alec Baldwin alla stampa. “Questa è l’America” ha ancora aggiunto l’attore, sconvolto per la morte da lui cagionata ad una componente della troupe durante le riprese del suo nuovo film. E se per nostra fortuna in Italia i nostri attori utilizzano armi da scena e non armi vere sui set il problema però esiste, soprattutto tra le mura domestiche dove la presenza di un arma è spesso letale per sé stessi e per gli altri.
Quando hai un’arma in casa, prima o poi la usi, è un fatto oggettivo, dobbiamo esserne consapevoli e coscienti. Servono pertanto, non ci stancheremo mai di ripeterlo, leggi più severe e controlli anche per tutte quelle armi non più denunciate che restano, per successione o altri motivi, presso le abitazioni. Occorre un vero censimento e controlli incrociati tra le ASL, Enti locali e Questure. Questo è un paese dove, anche a fronte di buone leggi, i controlli sono scarsi se non quasi assenti e purtroppo si spara, si spara, si spara. A pochi importa trovare un rimedio a tutto ciò ma vi chiedo e mi chiedo: al prossimo episodio di cronaca possiamo dirci tutti assolti da ogni responsabilità o vogliamo iniziare a fare, questa volta, anche qualcosa di concreto?
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