Coronavirus. 16 settembre. 1425 nuovi casi, 12 decessi, 207 in intensiva. L’Onu: è la più grande minaccia a sicurezza globale

Coronavirus. 16 settembre. 1425 nuovi casi, 12 decessi, 207 in intensiva. L’Onu: è la più grande minaccia a sicurezza globale

 Sono 1.425 i nuovi contagi da coronavirus in Italia registrati nelle ultime 24 ore, e 12 i decessi che portano il totale delle vittime a 35.645. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 100.607 tamponi, per un totale di 10.044.551 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile di oggi. Il totale dei dimessi/guariti è di 215.265 (+620), mentre il totale degli attuali positivi è di 40.532 (+820). Attualmente sono 2.285 i ricoverati con sintomi, di questi 207 si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 38.040 persone. Le regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore sono Campania (186), Lazio (165), Lombardia e Veneto (159), Piemonte (117), Emilia Romagna (106). “Dal report dei dati quotidiani emerge che il rapporto tra tamponi fatti e positivi” al nuovo coronavirus “non è aumentato rispetto a ieri. Indice di una situazione epidemiologica del Paese stabile. Il 50% dei casi positivi è ancora da rientri da vacanze, ma è presto per fare un bilancio definitivo dell’onda dei casi estivi, anche se mi pare non abbia ‘sfondato'”. Lo ha evidenziato Massimo Clementi, ordinario di Microbiologia e Virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Irccs ospedale San Raffaele. Per quanto riguarda l’impatto dei primi giorni di riapertura delle scuole, “sulla base di esperienze in altri Paesi, come la Francia, si stima – osserva Clementi – che l’aumento dei positivi potrebbe attestarsi su un aumento dello 0,3-0,4%, ma forse in Italia anche meno. Va ricordato infatti che i bambini si ammalano meno, ma portano l’infezione in casa”.

La situazione nel mondo

Sono più di 935.000 i morti nel mondo a causa della pandemia di coronavirus. I dati aggiornati della Johns Hopkins University parlano di 935.124 decessi su 29.576.191 casi di Covid-19 a livello globale. Circa 37.000 persone hanno contratto il coronavirus nelle ultime 24 ore negli Stati Uniti, secondo gli ultimi dati forniti dalla Johns Hopkins University. In particolare i nuovi contagi da ieri sono stati 36.985, per un totale di infezioni pari a 6.606.293. Le vittime giornaliere correlate al Covid-19 sono invece 1.077. Il bilancio complessivo dei decessi in Usa è ora di 195.937.  In India è stata superata la soglia dei 5 milioni di casi di coronavirus. Il ministero della Salute ha segnalato 90.123 nuovi casi nelle ultime 24 ore, portando il totale a 5.020.359, circa lo 0,35% dei quasi 1,4 miliardi di abitanti del Paese. Per quanto riguarda i decessi, ne sono stati registrati altri 1.290 in un giorno, per un totale di 82.066. Il numero totale dei contagi nel Paese si sta avvicinando a quello degli Stati Uniti, di oltre 6,6 milioni, e si prevede che lo supererà entro poche settimane. L’India ha segnato un record giornaliero di 97.570 casi l’11 settembre e solo questo mese ha aggiunto più di 1 milione di contagi.

L’infettivologo Bassetti, ne siamo fuori in 6 mesi? Non credo 

“Io non sono d’accordo con il ministro della Salute Speranza quando dice che tra sei mesi saremo fuori dal problema Covid. In sei mesi avremo il vaccino, ma non ne saremo fuori. Credo che con questo virus conviveremo per i prossimi anni”. Lo sottolinea su Facebook l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, secondo cui “quello che cambierà sarà la modalità di convivenza: non più da stato di guerra perenne e di emergenza sanitaria, ma come abbiamo sempre convissuto con tutti gli agenti infettivi fino ad oggi. E’ uno dei virus che causa la polmonite comunitaria e lo farà per molti anni. Quando ci sarà il vaccino saranno purtroppo in molti a non farlo. Quando ho consigliato tempo fa di fare il vaccino antinfluenzale sono stato investito dalle critiche di una banda di NoVax, che in Italia sono ancora molto floridi e sostenuti da molti partiti politici”. Per quel che riguarda la riduzione del periodo di quarantena a 10 giorni o a 7 con tampone, “il CTS ha detto no. Rispetto la decisione – scrive Bassetti – ma mi spiace rilevare una certa lontananza tra la quotidianità, la vita reale e la pratica clinica e la teoria e la burocrazia italiana dall’altra”.

Coronavirus. L’Onu, è la più grande minaccia a sicurezza globale

Il coronavirus è in questo momento la principale minaccia alla sicurezza globale. Lo ha affermato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ribadendo l’appello al cessate il fuoco per i più importanti conflitti nel mondo. “Il virus è oggi la principale minaccia alla sicurezza globale nel nostro mondo”, ha avvertito Guterres in una conferenza stampa, anticipando che la prossima settimana nel suo discorso all’Assemblea generale chiederà ai capi di Stato e di governo di fare tutto il possibile per trasformare in realtà la tregua globale prima della fine dell’anno. Il segretario delle Nazioni Unite ha sottolineato che la pandemia continua a diffondersi in modo “incontrollato” e ha avvertito che la comunità internazionale ha bisogno di unirsi per sconfiggere la malattia.

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