Coronavirus. 1 settembre. 978 nuovi casi e 8 decessi, 107 in intensiva. In Europa superata la soglia dei 4 milioni di casi. I medici, la mascherina non fa male

Coronavirus. 1 settembre. 978 nuovi casi e 8 decessi, 107 in intensiva. In Europa superata la soglia dei 4 milioni di casi. I medici, la mascherina non fa male

Nuovo lieve aumento nel numero giornaliero dei decessi legati al Coronavirus nel nostro Paese: sono 8 nelle ultime 24 ore, contro i 6 di ieri e i 4 di domenica, che portano il totale a 35.491. Sono invece in leggera discesa i nuovi casi, che rimangono sotto la soglia psicologica dei 1.000: 978 (ieri erano 996), per un totale dall’inizio della pandemia di 270.189. Buone notizie sul fronte dei guariti, che sono 291. Complessivamente i guariti/dimessi sono ora a 207.944. Gli attualmente positivi sono infine 26.754, tra i quali 107 sono in terapia intensiva e 1.380 ricoverati. La lieve diminuzione dei nuovi casi fa ben sperare anche a fronte di un incremento del numero dei tamponi processati nelle ultime 24 ore: sono 81.050, contro i 58.518 di lunedì. Il totale dei tamponi effettuati, secondo i dati del ministero della Salute, è ora di 8.725.909. “Il numero dei tamponi sta crescendo sempre di più, si potrà arrivare a 300mila al giorno, forse anche qualcosa di più, ma non è un numero che serve oggi, servirà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”, sottolinea il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. L’esponente dell’esecutivo punta anche a una maggiore diffusione dell’App Immuni: “Speriamo di poter raddoppiare il numero e arrivare almeno a 10 milioni. Immuni rappresenta la libertà di non dover andare in quarantena o dover fare il tampone se non c’è stato un contatto stretto”. Secondo Sileri, “il Coronavirus ha mostrato la resilienza del nostro Sistema sanitario nazionale, l’elasticità impressionante. Oggi il Ssn è sicuramente più forte. Perché abbiamo imparato, lottato e abbiamo messo più risorse”. Tra le vittime, oggi ne è stata registrata anche una in Puglia, mentre tra i nuovi positivi in Calabria, su 22 casi, 17 sono migranti. Sono infine gravi le condizioni di un sacerdote fiorentino di 54 anni, positivo al Covid-19, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Santo Stefano di Prato. Il religioso è tornato da un viaggio in Albania dove, secondo quanto ricostruito, aveva già manifestato i sintomi del Covid, motivo per cui si era sottoposto a tampone, risultato però negativo. Quindi si era imbarcato per raggiungere in nave Bari. Al suo arrivo le condizioni erano peggiorate ulteriormente. Richiesto l’intervento dell’ambulanza, il sacerdote si è fatto accompagnare a Firenze. L’indagine epidemiologica è stata effettuata sulla base del suo racconto: il caso è stato segnalato anche alle autorità sanitarie nazionali in modo che sia consentito di avvisare al più presto anche le persone che erano insieme a lui a bordo del traghetto arrivato sabato scorso a Bari dall’Albania.

Il virologo Pregliasco: “Tutto sommato possiamo dire che la situazione in Italia sta tenendo”

“Abbiamo un andamento ondulante dei nuovi casi giornalieri: oggi siamo a quota 978 e dunque ancora al di sotto della soglia psicologica dei mille nuovi casi di Covid-19 al giorno. Una situazione che ci mostra come ancora non si vedono disastri collegati alle vacanze, e speriamo non si vedranno affatto”. E’ l’auspicio del virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco, che sottolinea “l’importanza del tracciamento. I tamponi sono in aumento, e dobbiamo implementare la nostra capacità con la ripresa delle scuole, sistematizzando i procedimenti. E’ fondamentale tenere alta la guarda e intercettare i casi, per contrastare il virus in modo efficace”. Quanto al ritorno a scuola e alle misure sui mezzi di trasporto, “c’è stata una fasi di modifica epidemiologica e le scelte sono state ritarate. Non mi stancherò di dire che è importante coinvolgere i giovanissimi: corretti comportamenti a bordo dei bus, a partire dall’uso della mascherina, sono fondamentali per contrastare la diffusione del virus”, conclude Pregliasco.

La situazione nel mondo. Superata soglia 4 milioni di contagi in Europa

In Brasile, le vittime da Coronavirus superano la soglia dei 122 mila, a 122.596, mentre i contagi sfiorano i 4 milioni. Questo il bilancio reso noto dal ministero della Salute brasiliano. In Europa, si sono contagiate più di 4 milioni di persone con il nuovo Coronavirus della polmonite, da quando il micidiale virus è stato scoperto in Cina a dicembre. E’ quanto risulta dal conteggio effettuato dall’Afp in base a fonti ufficiali. In totale, ci sono stati 4.006.077 casi con 216.080 morti. Circa un quarto dei contagi europei sono stati registrati in Russia (1.048.000 con 17.299 decessi). Segue la Spagna con 470.973 casi e 29.152 decessi, il Regno Unito (337.168 contagi e 41.504 decessi) e la Francia (315.497 casi e 30.635 decessi). Sono stati 4.982 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Francia nel corso delle ultime 24 ore, secondo le cifre del ministero della Salute. Da ieri, 19 pazienti sono morti, portando il totale delle vittime a 30.661. Leggero aumento anche dei ricoveri (altri 22, per un totale di 4.604) e dei pazienti più gravi in rianimazione, 15 in più di ieri (totale a 424). Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha annunciato il rinvio di 11 giorni della riapertura delle scuole, inizialmente prevista il 10 settembre, accogliendo la richiesta dei sindacati che premevano per posticipare il ritorno in classe a causa dell’emergenza coronavirus. “Abbiamo l’obbligo enorme di garantire la salute e la sicurezza”, ha detto ai giornalisti il sindaco di New York, sottolineando che la città sta adottando le migliori pratiche da tutto il mondo “per proteggere i nostri figli, le nostre famiglie, i nostri educatori, il nostro personale”.

L’Ordine dei medici: “La mascherina non fa male”

Lo ribadisce con convinzione l’Ordine dei medici sul portale ‘Dottoremaèveroche’ realizzato dalla Fnomceo contro le bufale più diffuse al tempo del Coronavirus. ‘Ogni anno, in Italia, vengono eseguiti più di tre milioni di interventi chirurgici: tutti i professionisti presenti in sala operatoria indossano una mascherina a protezione della salute del paziente’, si legge. Non è un caso che una delle prime a pronunciarsi sull’importanza di questa misura precauzionale in tempo di pandemia sia stata la Società Italiana di Chirurgia, con un invito esplicito del proprio presidente, Paolo De Paolis: ‘Noi chirurghi indossiamo la mascherina ogni giorno, in sala operatoria è necessaria per tutelare il paziente che si sottopone all’intervento. Oggi le mascherine chirurgiche possono diventare il più formidabile strumento contro la pandemia in corso, contro la diffusione del contagio. Le mascherine devono essere usate da tutti. Se le utilizziamo moltiplichiamo l’efficacia del distanziamento sociale e riduciamo quindi i tempi di questo terribile momento’. Potrebbe bastare l’evidenza dell’uso prolungato e quotidiano delle mascherine da parte di migliaia di operatori sanitari per ridimensionare l’allarme sulla possibilità che il loro uso possa nuocere alla capacità di restare lucidi da parte di chi la indossa.Come è stato sottolineato da parte dei media di tutto il mondo, il 5 giugno l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato nuove linee guida in merito all’utilizzo delle maschere protettive da parte degli operatori sanitari e dei cittadini. In precedenza, la massima istituzione internazionale sanitaria ne aveva raccomandato l’uso solo da parte delle persone con sintomi di Covid-19, la malattia causata dal nuovo Coronavirus, e del personale sanitario impegnato nell’attività di assistenza. L’aggiornamento delle raccomandazioni dell’OMS ha suggerito a Dottoremaèveroche la revisione della scheda già preparata che è stata pubblicata in una nuova versione lo scorso 7 giugno 2020.

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