F1, Gp di Spagna. Hamilton ancora super, Verstappen e Bottas sul podio, Ferrari sempre più giù. Leclerc si ritira e Vettel è settimo, dopo una buona gara

F1, Gp di Spagna. Hamilton ancora super, Verstappen e Bottas sul podio, Ferrari sempre più giù. Leclerc si ritira e Vettel è settimo, dopo una buona gara

Cannibale come sempre. Lewis Hamilton non mostra alcun segnale di cedimento e, dopo appena un Gp senza il podio più alto, torna a guardare i rivali dall’alto in basso con la solita furia agonistica. Il campione del mondo domina senza alcuna sbavatura o incertezza il Gp di Spagna, per la quarta volta consecutiva raggiungendo un mito come Michel Schumacher che adesso è a soli tre lunghezze dall’essere raggiunto dal pilota britannico per numero di Gp vinti nella storia della F1. Sul circuito del Montmelò, il pilota della Mercedes arriva a quota 88, a -3 dal tedesco. E, per come sta dominando la stagione, appare quasi naturale che il sorpasso possa avvenire nel minor numero di gare possibile. La freccia d’argento del britannico vola e domina con una facilità disarmante, l’opposto di quanto invece sta vivendo la Ferrari che va sempre più giù, tradita anche da problemi di affidabilità, segnata stavolta dal ritiro di Leclerc per un problema di elettronica a poco più di metà gara e, alla fine, costretta ad accontentarsi del settimo posto di Sebastian Vettel. Solo la grinta di Max Verstappen, alla guida della Red Bull, sembra rendere meno noiose le domeniche del re britannico. L’olandese volante è riuscito nell’impresa di piazzarsi tra le due Mercedes, approfittando della brutta partenza di Valtteri Bottas che non è riuscito a stare nella scia di Hamilton al via e dopo il primo giro ha dovuto iniziare la sua rincorsa personale per recuperare le posizioni di testa. Verstappen è stato così in grado di ottenere un piazzamento importante mentre Bottas ha manifestato ancora una volta di patire troppo la personalità e la supremazia di Hamilton al quale però è riuscito nel finale a strappargli il giro più veloce, a dimostrazione di quanto la Mercedes sia una vettura impossibile da battere.

Dietro i tre protagonisti del Mondiale spiccano le due Racing Point di Stroll e Perez che si piazzano al quarto e quinto posto davanti alla Mclaren di Carlos Sainz mentre la Ferrari, nonostante l’ennesima prestazione incolore segnata dal problema elettrico della Rossa di Leclerc, potrebbe aver ritrovato Sebastian Vettel che ha mostrato maggiore grinta e rabbia agonistica: a tre quarti di gara, il pilota tedesco ha preferito non andare al pit stop per un nuovo cambio gomme e, dopo un consulto via radio con il team, ha portato la vettura fino al traguardo per non finire oltre la decima piazza. Una prova di coraggio e di cattiveria che ha pagato, ottenendo un piazzamento che quantomeno gli dà fiducia in vista delle prossime gare. Chi invece ha il morale a terra è Leclerc, mai in gara e in difficolta con la Rossa che lo ha tradito intorno al 37 giro un o stop elettrico gli ha bloccato le ruote, la vettura è andata in testacoda e al rientro ai box non c’era più nulla da fare. “Non siamo abbastanza forti, dobbiamo lavorare su tutto”. È stato il suo commento lapidario con cui manifesta tutta la sua frustrazione, quasi a suggerire che anche lui non sembra crederci più. Il team principal, Mattia Binotto, prende atto della situazione attuale e guarda al futuro: “Il ritmo di gara era buono, senza problemi di affidabilità Leclerc aveva la possibilità di arrivare quarto. Bisogna fare meglio in qualifica, sfruttare al meglio la macchina, se non lo facciamo si fa un passo indietro. La macchina deve essere affidabile e oggi non lo è stata”. La Ferrari apporterà ulteriori modifiche per i prossimi Gp ma si conta ormai sulla prossima stagione, nella quale non ci sarà Vettel, che vive ormai da separato in casa. “Dice che il suo parere ormai non è poi così importante? E’ una risposta in linea con la sua delusione di non essere ancora in squadra per la prossima stagione. Oggi ha fatto una buona gara, sono convinto troverà fiducia per i prossimi Gp”, ha dichiarato Binotto. Parole che descrivono il clima nei box Ferrari dove si sta cercando di fare il massimo per costruire un nuovo futuro di gloria e non cedere alla rassegnazione.

L’ordine d’arrivo del Gp di Spagna di F1, disputato sul circuito del Montmelò: 1. Lewis Hamilton (Mercedes) in 1h31’45″279; 2. Max Verstappen (Red Bull) a +24″177; 3. Valterri Bottas (Mercedes); 4. Lance Stroll (Racing Point); 5. Sergio Perez (Racing Point); 6. Carlos Sainz (McLaren); 7. Sebastian Vettel (Ferrari), 8. Alexander Albon (Red Bull); 9. Pierre Gasly (Alpha Tauri); 10. Lando Norris (McLarenm); 11. Daniel Ricciardo (Rnault); 12. Daniil Kyat, 13. Esteban Ocon (Renault), 14. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 15 Kevin Magnussen (Haas).

Classifica del Mondiale piloti Formula 1 dopo il Gran Premio di Spagna, sesta tappa del calendario del campionato

1. Lewis Hamilton (Gbr) 132 punti 2. Max Verstappen (Ned) 95 3. Valtteri Bottas (Fin) 89 4. Charles Leclerc (Mon) 45 5. Lance Stroll (Can) 40 6. Alexander Albon (Tha) 40 7. Lando Norris (Gbr) 39 8. Sergio Perez (Mex) 32 9. Carlos Sainz (Esp) 23 10. Daniel Ricciardo (Aus) 20 11. Sebastian Vettel (Ger) 16 12. Esteban Ocon (Fra) 16 13. Pierre Gasly (Fra) 14 14. Nico Hulkenberg (Ger) 6 15. Antonio Giovinazzi (Ita) 2 16. Daniil Kvyat (Rus) 2 17. Kevin Magnussen (Den) 1

Classifica del Mondiale costruttori Formula 1 dopo il Gran Premio di Spagna, sesta tappa del calendario del campionato. 1. Mercedes 221 punti 2. Red Bull 135 3. Racing Point 63 4. McLaren 62 5. Ferrari 61 6. Renault 36 7. Alpha Tauri 16 8. Alfa Romeo 2 9. Haas 1

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