Coronavirus 10 agosto. 259 nuovi casi e 4 decessi. Pregliasco: “portare sempre la mascherina, come si fa con gli occhiali da sole”. Nel mondo quasi 20 milioni di casi

Coronavirus 10 agosto. 259 nuovi casi e 4 decessi. Pregliasco: “portare sempre la mascherina, come si fa con gli occhiali da sole”. Nel mondo quasi 20 milioni di casi

Frenano i contagi per coronavirus in Italia: sono 259 i nuovi casi registrati in un giorno, secondo i dati del ministero della Salute, mentre ieri erano stati 463. Complessivamente sono 250.825 le persone che hanno contratto il virus. Risale invece il numero delle vittime: 4 in più che portano il totale a 35.209, mentre domenica l’incremento era di due. Solo 3 le regioni senza nuovi casi – Friuli Venezia Giulia, Molise e Basilicata – mentre i maggiori incrementi si registrano in Emilia Romagna (+39), Lazio (+38) e Sicilia (+32). “Non dico che la moda di questa estate è la tintarella con la mascherina, ma portarla come si portano gli occhiali da sole deve essere un elemento fondamentale” ha detto il virologo Fabrizio Pregliasco, ospite di Agorà estate, su Rai3. Secondo l’esperto, sulla base dei dati attuali sull’andamento del Covid in Italia, non si può parlare di ‘seconda ondata’, ma si tratta di “focolai e ondulazioni legate al fatto che il virus circola” con “casi di ritorno da nazioni che ora sono più pesantemente colpite” e “soggetti più giovani con manifestazioni meno aggressive”. La seconda ondata è una possibilità “che ci deriva dalla storia di pandemie precedenti, lavoriamo per evitarla, ma dovremo convivere con il virus” ha detto ancora il virologo Fabrizio Pregliasco, il quale rileva l’esistenza di un “negazionismo pesante e strisciante”, mentre “è necessario essere prudenti per il futuro”. Pregliasco, dunque, si dice “ottimista e prudente”: “siamo capaci di individuare casi di asintomatici e focolai, ma se non aiutiamo il servizio sanitario nazionale evitando situazioni voluttuarie di contatto è possibile un rialzo in inverno anche con lo ‘stress test’ che ci saà con la riapertura delle scuole”.

Negli Usa oltre 5 milioni di casi, quasi 20 milioni nel mondo

Gli Stati Uniti hanno superato la soglia dei 5 milioni di casi di coronavirus, mentre il totale mondiale delle perone contagiate si avvicina ormai ai 20 milioni. In base ai dati della Johns Hopkins University, gli Usa sono a 5,04 milioni di casi di Covid-19, seguiti dal Brasile con 3,03 milioni e dall’India con 2,2 milioni. Più staccati la Russia con 891mila casi, il Sud Africa con 560mila e il Messico con 480mila. Seguono Perù, Colombia, Cile, Iran e Spagna, che è il Paese europeo con il maggior numero di casi (314.400), davanti al Regno Unito (312.600). L’Italia, con 250.825 casi, figura in 16esima posizione per i contagi. In base ai dati più aggiornati, a livello mondiale i casi sono 19.877.300 e i morti sono 731.570. Anche per i decessi gli Stati Uniti detengono il triste primato con quasi 163mila vittime. Il Brasile a sua volta ha superato la soglia dei 100mila morti (101.049), ma gli esperti avvertono che sia il numero dei contagi, sia quello dei decessi nel Paese sono probabilmente sottostimati a causa dell’insufficiente numero dei test. In Messico le vittime letali sono finora quasi 53mila, nel Regno Unito 46.660, in India 44.400 e in Italia 35.209. L’Australia ha registrato 19 morti in giorno a causa del Covid-19, il numero più alto dall’inizio dell’epidemia, anche se con circa 21mila casi e 314 decessi il Paese è tra i meno colpiti dal virus tra le nazioni industrializzate. In Europa, dove i morti sono oltre 213mila, vi sono segnali di una recrudescenza dell’epidemia, in concomitanza con la ripresa del turismo di riflesso a un minore utilizzo della mascherina e delle altre precauzioni anti-virus, complice anche l’ondata di calore che sta interessando molti Paesi. In Spagna, in base ai dati diffusi dal ministero della Sanità e aggiornati al 7 agosto, in 24 ore sono stati accertati 1.900 nuovi casi, un totale di oltre 20mila in 7 giorni e di 37.500 in 14 giorni. I decessi nel Paese in un giorno sono stati 16 e portano il numero complessivo dall’inizio dell’epidemia a 28.503. Tra i casi di contagio, due si sono verificati nella squadra dell’Atletico di Madrid, ma non si sa se tra i giocatori o lo staff. In Belgio, uno dei Paesi che contano il maggior numero di morti in base alla popolazione, le autorità di varie città e centri balneari fiamminghi hanno interdetto l’accesso ai turisti ‘di giornata’. Ma anche nel Regno Unito, in Olanda e Germania, folle di persone si sono riversate sulle coste alla ricerca di fresco, ignorando le misure anti-virus. Il premier britannico Boris Johnson ha avvertito che se servirà, non esiterà a re-introdurre restrizioni. In Germania (+436 casi in 24 ore a 216.327 e 1 decesso a 9.197), le autorità locali di alcune spiagge del Nord e di vari laghi sono intenzionate a chiudere l’accesso. In Francia (235mila casi e 30.300 morti dall’inizio dell’epidemia) la mascherina è diventata obbligatoria da oggi anche all’aperto in diverse zone di Parigi molto frequentate, mentre l’afa opprime la capitale, così come molte aree del Paese.

Oms: non ha andamento stagionale, senza pressione ritorna

“Questa settimana raggiungeremo i 20 milioni di casi registrati di Covid-19 e i 750mila decessi. Dietro queste statistiche c’è una grande quantità di dolore e sofferenza, ogni vita persa conta. So che molti di voi sono in lutto e che questo è un momento difficile per il mondo. Ma voglio essere chiaro, ci sono germogli verdi di speranza e non importa dove si trovi un Paese, una regione o una città – non è mai troppo tardi per ribaltare l’andamento della pandemia”. Così Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel briefing di oggi. “Ci sono due elementi essenziali per affrontare efficacemente la pandemia: i leader devono intervenire e i cittadini devono adottare nuove misure”, ha aggiunto citando “alcuni Paesi nella regione del Mekong, in Nuova Zelanda, in Ruanda e in molti stati insulari dei Caraibi e del Pacifico”, tutti esempi virtuosi di come “sopprimere precocemente il virus”. “Altri paesi come Francia, Germania, Repubblica di Corea, Spagna, Italia e Regno Unito hanno avuto importanti focolai del virus, ma quando hanno agito, sono stati in grado di sopprimerlo – ha sottolineato Tedros Adhanom Ghebreyesus – Molti Paesi in tutto il mondo stanno ora utilizzando tutti gli strumenti a loro disposizione per affrontare eventuali nuovi picchi. In Francia, in risposta a un aumento dei casi, il presidente Emmanuel Macron ha introdotto l’obbligo di indossare la mascherina negli spazi all’aperto trafficati di Parigi. Misure forti e precise come queste, insieme all’utilizzo di tutti gli strumenti a nostra disposizione, sono fondamentali per prevenire qualsiasi recrudescenza di Covid-19 e consentire di riaprire in sicurezza”. “Anche nei Paesi in cui la trasmissione è intensa – ha continuato il direttore generale dell’OMS – può essere tenuta sotto controllo applicando una risposta di tutto il governo e di tutta la società”.

Secondo il responsabile delle emergenze dell’Organizzazione mondiale della sanità, Michael Ryan, il Covid-19 non sembra seguire gli schemi stagionali che mostrano alcuni virus, rendendone più difficile il controllo. A differenza di altri virus respiratori come l’influenza, che si diffondono principalmente in inverno, la pandemia di coronavirus sta accelerando in estate, nonostante le precedenti previsioni di alcuni scienziati e politici per cui sarebbe svanito con il caldo. “Questo virus non ha dimostrato alcun andamento stagionale in quanto tale”, ha detto Ryan in conferenza stampa, “ciò che ha chiaramente dimostrato è che se togli la pressione al virus, lui si riprende”.  L’agenzia Onu continua a consigliare ai Paesi, anche quelli dove il Covid-19 sembra essere sotto controllo come in Europa, di mantenere misure per rallentarne la diffusione. Inoltre, ha chiesto ai Paesi in cui la trasmissione rimane intensa, come il Brasile, di adottare misure in modo che le comunità abbiano il supporto necessario di cui hanno bisogno per attuare strategie come l’allontanamento sociale, l’uso di mascherine e l’autoisolamento in caso di sintomi.

 

 

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