Calcio. Champions League, come previsto il Bayern raggiunge il Psg nella finale di domenica. Intanto l’Inter prepara la sua finale in Europa League

Calcio. Champions League, come previsto il Bayern raggiunge il Psg nella finale di domenica. Intanto l’Inter prepara la sua finale in Europa League

Sarà il Bayern Monaco a contendere al Paris Saint-Germain l’edizione 2019-2020 della CHAMPIONS League. Ieri sera a Lisbona i campioni di Germania hanno superato per 3-0 il Lione di Rudi Garcia, centrando per l’undicesima volta nella loro storia la finale della competizione: solo il Real Madrid ne ha disputate di più (16). La doppietta di Serge Gnabry e il sigillo del “solito” Robert Lewandowski hanno fruttato alla squadra guidata da Hans-Dieter Flick la 14esima vittoria in altrettante gare ufficiali dalla ripresa della stagione, la 24esima su 25 nel 2020. Il Bayern è la seconda squadra a raggiungere la finale della massima competizione europea avendo vinto tutte le gare stagionali nella competizione, dopo il Milan, e domenica cercherà il terzo trofeo stagionale e il sesto successo in CHAMPIONS League, Psg permettendo. Domenica 23 agosto il tecnico del Bayern affronterà il connazionale Thomas Tuchel: sarà la seconda sfida tra tecnici tedeschi nella storia della finale di questa competizione, dopo Jupp Heynckes contro Jürgen Klopp nel 2012/2013. Il Psg si è qualificato per la finalissima battendo martedì 18 agosto la rivelazione del torneo Lipsia, con gol di Marquinos, Bernat e Di Maria, quest’ultimo eletto giocatore della settimana nella competizione. “Il Paris è una grande squadra, ha combattuto fino alla semifinale e poi è arrivato meritatamente in finale. Analizzeremo alcune cose, sappiamo che hanno giocatori veloci. Cercheremo di organizzare la nostra difesa, ma sappiamo che la nostra più grande forza è mettere sotto pressione i nostri avversari”, ha commentato Flick. Il Psg ha raggiunto la sua prima finale nella massima competizione europea, alla 110ma partita nel torneo, record di gare giocate da una squadra prima di raggiungere la sua prima finale. Contro la formazione di Garcia il Bayern Monaco rischia e manifesta imperfezioni ed incertezze solo nel primo quarto d’ora limitando i danni grazie alla sbavature decisive sotto porta di Depay e di Embelè e passata la tempesta iniziale, trova con Gnabry nel primo tempo l’uomo del destino (doppietta) per manifestare la propria autorità tecnica e tattica, dimezzare la furia degli uomini di Garcia. A chiudere i conti ci pensa nel finale il solito Lewandoskwy che ancora una volta non rinuncia a mettere la firma e il sigillo sulla ‘sua’ Champions arrivando a 15 reti in questa edizione confermandosi bomber di autentico valore. Se sono spesso i dettagli a fare la differenza in questa competizione allora il Lione ha tenuto fede a questo principio sprecando le poche ma nitide occasioni costruite e vanificando le ambizioni una volta che il Bayern ha preso le distanze e colpito con estrema freddezza.

E intanto l’Inter si prepara ad affrontare il Siviglia nella finale di Europa League

L’EuroInter è a un passo dal coronare il sogno. E non ha alcuna intenzione di fermarsi. A poche ore dal grande appuntamento, la finale di Europa League contro lo ‘specialista’ Siviglia, appuntamento che può rappresentare il trampolino verso l’apertura di un nuovo ciclo, l’entusiasmo in casa nerazzurra è alle stelle. Mai come in questo momento club e squadra sembrano consapevoli del proprio valore e della propria forza, ben testimoniata dalla ‘scorpacciata’ di gol contro lo Shakhtar.  Dal ritiro di Dusseldorf, Lautaro Martinez si dichiara “felice perché siamo molto vicini al raggiungimento di uno dei nostri obiettivi, alzare un trofeo, e questa è la cosa più importante. Speriamo di vivere una grande giornata nella nostra ultima partita della stagione e di riportare il trofeo in Italia”, ha dichiarato il ‘Toro’ in un’intervista al sito della Uefa. “Voglio provare a vincere il mio primo trofeo con l’Inter, sarebbe molto speciale”, ha ribadito l’attaccante nerazzurro. “E’ la prima finale per me, sarebbe il primo titolo in carriera”. Anche Christian Eriksen e Victor Moses assicurano di essere pronti a dare tutto per salire sul tetto europeo e regalare una notte magica al popolo interista dopo un digiuno di dieci anni. Il danese cova una gran voglia di rivincita dopo la grande delusione della scorsa stagione, quando con la maglia del Tottenham si inchinò al Liverpool nell’ultimo atto di Champions League. “Giocarla è stato bello, anche se abbiamo perso. L’obiettivo è far sì che la situazione sia diversa quest’anno”, ha spiegato il centrocampista ai microfoni del podcast ufficiale del club. Sottoscrive il nigeriano, pronto a seguire gli ordini del sergente Conte, in attesa che tra il tecnico e la dirigenza ci sia il chiarimento definitivo su quello che sarà il futuro: “Lui è uno passionale, che prepara e gioca le partite prima. Vuole che diamo sempre il 110%. Vedete le sue reazioni durante le partite… Vogliamo giocare e vincere per lui, e goderci il nostro calcio”. Di certo, l’ultimo atto della competizione continentale, ridisegnato e compresso a causa dell’emergenza Covid, si disputa in un clima inedito e quasi surreale. La vita nella cosidetta ‘bolla’ comporta “cose differenti”, racconta Eriksen.

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