Serie A, penultima giornata. La Juve crolla a Cagliari. Belle sfide tra Inter, Atalanta e Lazio per il secondo posto, e tra Genoa e Lecce per la retrocessione

Serie A, penultima giornata. La Juve crolla a Cagliari. Belle sfide tra Inter, Atalanta e Lazio per il secondo posto, e tra Genoa e Lecce per la retrocessione

Con un altro (il nono consecutivo) scudetto già cucito sul petto, la Juventus non fa una bellissima figura a Cagliari, perdendo 0-2 alla Sardegna Arena. I rossoblu tornano a sorridere dopo otto turni di astinenza, grazie alla serata da sogno del debuttante classe 2000 Luca Gagliano: primo gol assoluto in Serie A seguito anche dal primo assist per il raddoppio di Simeone. Malissimo la formazione di Sarri, con molte novità ma irriconoscibile anche nei suoi elementi più qualitativi. L’Inter è seconda a 90 minuti dalla fine del campionato. Un gol di D’Ambrosio nel primo tempo e una prodezza di Lautaro (che festeggia polemico con chi parla troppo del suo futuro) permettono alla squadra di Conte di superare il Napoli e di arrivare con un punto di vantaggio allo scontro diretto di sabato con l’Atalanta, con la Lazio non ancora fuori dai giochi. Le energie iniziano a scarseggiare ma i nerazzurri strappano altri tre punti e possono eguagliare gli 82 punti dello scudetto del triplete. Messa in bacheca la coppa Italia, con in tasca la qualificazione all’Europa League, Gattuso ormai pensa solo alla sfida di Champions con il Barcellona, perché arrivando ai quarti la stagione diventerebbe “da soddisfacente a straordinaria”, per dirla con il ds Giuntoli. Intanto la prova generale è fallita dal punto di vista del risultato ma ha dato segnali incoraggianti a Gattuso, almeno nel primo tempo in cui i suoi hanno a tratti dominato il gioco, accelerando e mettendo non poco in difficoltà l’Inter, soprattutto a centrocampo, grazie alle invenzioni di Insigne. Battere Messi e compagni sarà difficile ma non è un’utopia, dimensione che invece Marotta attribuisce alla suggestione di portare il sei volte pallone d’oro in nerazzurro.

L’Atalanta ribalta il Parma 2-1 e torna terza in classifica. Decisivi i gol di Malinovskyi e Gomez (che non segnava da un girone intero), dopo l’iniziale vantaggio di Kulusevski. Sono ora 78 i punti per la squadra di Gasperini. All’Olimpico la Lazio trova la 24esima vittoria in campionato superando 2-0 il Brescia agganciando l’Atalanta al terzo posto in classifica ad un solo punto dall’Inter che nell’ultima giornata se la vedrà proprio coi bergamaschi. I biancocelesti salgono a 78 punti, fermo a 24 il Brescia. Partita a senso unico per i capitolini che sbloccano al 17′ grazie a Correa, il raddoppio all’82’ di Immobile che sale a quota 35 gol in campionato mettendo una seria ipoteca nella corsa alla Scarpa d’oro e alla classifica marcatori con 4 gol di vantaggio su Cristiano Ronaldo.

La Roma batte in rimonta 3-2 il Torino in trasferta chiudendo la sfida a distanza con il Milan per il quinto posto che vale l’accesso diretto alla prossima Europa League. Granata in vantaggio al 14′ con Berenguer, due minuti dopo il pari di Dzeko, al 23′ seconda rete giallorossa ad opera di Smalling, nella ripresa, minuto 61′ su rigore in rete anche Diawara. Al 64′ gol per i granata con Singo. In classifica la Roma sale a 67 punti, 4 in più del Milan quando mancano solo 90 minuti al termine della stagione. Fermo a 39 il Torino. Una doppietta di Ibrahimovic, un gol di Calhanoglu e uno di Leao regalano al Milan un netto successo al Ferraris contro una Sampdoria che ha sbagliato un calcio di rigore e scoperto il giovanissimo norvegese Askildsen autore di un gol bellissimo. Troppo forti i rossoneri, che dalla ripresa hanno conquistato 8 successi e tre pareggi, contro una formazione, quella di Ranieri, ormai salva e senza motivazioni. Vince il Sassuolo che travolge il Genoa con una cinquina che non ammette repliche. I liguri, in virtù della vittoria del Lecce a Udine, dovranno aspettare l’ultima giornata (in casa con il Verona) per mantenere il vantaggio (oggi +1, ma anche nel confronto diretto) sui pugliesi (ospiteranno il Parma) che potrebbe valere la salvezza. Sassuolo praticamente perfetto, una vittoria che blinda l’ottavo posto: basterà domenica contro l’Udinese anche il pari per mantenere la posizione. Un successo maturato grazie ad un Berardi strepitoso (un gol dal cineteca e tre assist) e alla doppietta di Ciccio Caputo arrivato a quota 21 reti stagionali.

Una tripletta di Federico Chiesa e la rete di Milenkovic decidono il derby dell’Appennino vinto al Franchi dalla Fiorentina sul Bologna. Due compagini che hanno centrato il loro obiettivo stagionale della salvezza, ottenuta con un ottimo margine di anticipo. Verona sul velluto contro un’arrendevole Spal. I veneti chiudono la pratica nei primi 10 minuti. Una doppietta di Di Carmine manda al tappeto la squadra di Di Biagio che fa davvero poco per rendere meno amara la retrocessione. Tutto facile per Veloso e compagni. Doveva essere soprattutto la festa di Pazzini. Juric lo ha mandato in campo ad un quarto d’ora dalla fine, i compagni lo hanno cercato ma la gioia della rete non è arrivata. Pesantissima vittoria per il Lecce, che passa in casa dell’Udinese per 2-1 lasciando aperte le speranze di salvezza in vista dell’ultima giornata. Decisivi Lapadula e Mancosu a ribaltare l’iniziale vantaggio di Samir. Ultimi 90 minuti che saranno tutti da vivere d’un fiato per la lotta al secondo posto e per la terza retrocessione.

La classifica di Serie A al termine della 37esima giornata: Juventus 83 punti; Inter 79; Atalanta e Lazio 78; Roma 67; Milan 63; Napoli 59; Sassuolo 51; Verona 49; Parma, Bologna e Fiorentina 46; Cagliari 45; Udinese 42; Sampdoria 41; Torino 39; Genoa 36; Lecce 35; Brescia 24; Spal 20.

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