Lecco. Tragedia familiare, padre uccide i due figli gemelli di 12 anni e si suicida

Lecco. Tragedia familiare, padre uccide i due figli gemelli di 12 anni e si suicida

Tragedia familiare nell’Alta Valle lecchese. Era da circa una settimana in vacanza a Margno (Lecco) Mario Bressi, il 45enne che la scorsa notte ha ucciso i figli gemelli di 12 anni e poi si è suicidato. E’ quanto risulta dai primi accertamenti dei carabinieri di Lecco, che indagano sulla vicenda coordinati dal pm Andrea Figoni e dal procuratore capo Antonio Chiappani. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le ultime ore del padre per capire che cosa abbia scatenato la tragedia. I primi accertamenti confermano che tra l’uomo e la moglie ci fossero dei problemi, tant’è che lei si era rivolta a un legale, anche se la pratica per la separazione non era ancora stata avviata. Si indaga anche per stabilire se l’omicidio dei due dodicenni sia stato premeditato o se il padre sia stato colto da un raptus e se questo sia stato causato da una discussione al telefono con la moglie. Sarà l’autopsia a stabilire le cause esatte del decesso dei bambini; la ragazzina, sempre secondo i primi accertamenti, sarebbe stata strangolata, il fratellino soffocato. Gli esami tossicologici, disposti in sede autoptica, dovranno inoltre stabilire se prima di essere uccisi siano stati sedati.

Margno, località di villeggiatura tranquilla e discreta a quaranta chilometri da Lecco, stamani è stata risvegliata dall’urlo straziante della mamma di Diego ed Elena, uccisi dal padre che poi si è tolto la vita. “Siamo un paesino di trecento anime e siamo ancora sconvolti per l’urlo di quella mamma trovando i figli morti. Il paese è stato risvegliato da un urlo straziante “, racconta ancora in lacrime il parroco don Bruno. Un “dramma nel dramma – dice- con il papà dei bambini che è andato a suicidarsi in un paese vicino gettandosi da un ponte altissimo”. Il piccolo paesino della Valsassina, “è sconvolto, un dolore troppo grande con due vittime innocenti: dei bambini. La gente – dice don Bruno -vuole sapere il perché debba essere versato tanto sangue innocente. Ho incontrato quella madre, sembra una bestia ferita agonizzante, urla, è disperata”. Il sacerdote ha deciso che stasera dirà una messa “di riparazione. Davanti al male si rimane sgomenti. E un dolore che tocca tutta la comunità che conosceva soprattutto i nonni di questa famiglia, qui in vacanza per 40 anni. Dirò una messa di riparazione anche mercoledì nella cappellina in mezzo al bosco: il male è troppo grande, va riparato”.

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