Coronavirus. 13 maggio. 222.104 contagi, 31.106 i decessi, 112.541 guariti. Scendono a 893 le terapie intensive. L’Oms: la pandemia durerà a lungo. Ue: linee guida per il turismo

Coronavirus. 13 maggio. 222.104 contagi, 31.106 i decessi, 112.541 guariti. Scendono a 893 le terapie intensive. L’Oms: la pandemia durerà a lungo. Ue: linee guida per il turismo

Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 13 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 222.104 con un incremento rispetto a ieri di 888 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 78.457, con una decrescita di 2.809 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 893 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 59 pazienti rispetto a ieri. 12.172 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 693 pazienti rispetto a ieri. 65.392 persone, pari all’ 83% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 195 e portano il totale a 31.106. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 112.541, con un incremento di 3.502 persone rispetto a ieri. Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 30.032 in Lombardia, 12.491 in Piemonte, 6.502 in Emilia-Romagna, 5.020 in Veneto, 3.563 in Toscana, 2.718 in Liguria, 4.235 nel Lazio, 3.013 nelle Marche, 1.815 in Campania, 573 nella Provincia autonoma di Trento, 2.322 in Puglia, 1.889 in Sicilia, 779 in Friuli Venezia Giulia, 1.489 in Abruzzo, 413 nella Provincia autonoma di Bolzano, 106 in Umbria, 491 in Sardegna, 93 in Valle d’Aosta, 551 in Calabria, 131 in Basilicata e 231 in Molise.

La situazione nel mondo. 4,2 milioni i contagi e quasi 300mila i morti. Stati Uniti e Russia: decine di migliaia di contagiati ogni giorno

Sono oltre 290.000 le persone morte nel mondo per il Covid-19, mentre il numero dei contagi ha superato i 4,2 milioni, stando all’ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti sono il Paese più colpito, con il maggior numero di contagi, 1,3 milioni, e di decessi, pari a 82.373. In Russia sono stati registrati 10.028 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo riferisce l’agenzia di stampa Interfax. Il totale di contagi nel Paese sale a 242.271 e l’incremento giornaliero è del 4,3%. La Russia rimane al secondo posto nel numero di casi di coronavirus nel mondo. In testa ci sono ancora gli Stati Uniti con 1,37 milioni di casi. La Russia è seguita da Spagna (228mila casi), Gran Bretagna (227mila), Italia (222mila). I casi sono stati rilevati in 83 regioni e in particolare a Mosca sono 4.703 per un totale di 126mila contagi. Salgono per il secondo giorno consecutivo, sia pur lievemente, i morti provocati dal coronavirus in Spagna: nelle ultime 24 ore sono decedute 184 persone rispetto alle 176 delle 24 ore precedenti (+4,5%). Lo ha reso noto oggi il governo, secondo quanto riporta il quotidiano El Pais. Allo stesso tempo sono stati registrati 439 nuovi casi. Nel complesso nel Paese sono morte 27.104 persone dall’inizio della pandemia a fronte di 228.691 casi. Le persone guarite sono 140.823.

L’Oms avverte, l’allarme pandemia durerà a lungo 

“Bisogna fare ancora un lungo cammino fino alla cosiddetta ‘nuova normalità” ha detto Mike Ryan, a capo del programma di emergenze sanitarie dell’Oms, nel briefing sul coronavirus, rispondendo ad una domanda su quando verrà revocata l’allerta pandemia. “L’Oms non abbasserà il livello di allarme fino a quando non disporremo di un significativo controllo del virus, di solidi sistemi di sorveglianza e di sistemi sanitari più forti”, ha aggiunto. Il numero uno dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha riferito che “oggi l’Oms ha pubblicato le statistiche annuali sullo stato di salute del mondo. La buona notizia è che le persone vivono vite più lunghe e più sane. La cattiva notizia è che il tasso di progresso è troppo lento per raggiungere gli obiettivi Onu di sviluppo sostenibile e sarà ulteriormente indebolito dal Covid-19”. Quindi ha aggiunto: “La pandemia evidenzia l’urgente necessità che tutti i Paesi investano in sistemi sanitari forti e nell’assistenza sanitaria di base, come migliore difesa contro focolai come il Covid-19 e contro le molte altre minacce per la salute che le persone in tutto il mondo affrontano ogni giorno”. Il tema del rafforzamento dei sistemi sanitari, insieme con l’emergenza coronavirus, sarà al centro della 73esima sessione della World Health Organization’s World Health Assembly, in programma nel quartier generale di Ginevra dal 17 al 21 maggio, ha riferito il capo dell’Oms.

Turismo: pacchetto Ue, per l’estate avvio graduale

Provare a salvare dal crollo l’industria del turismo e dei trasporti europei e consentire ai cittadini della Ue di muoversi per le vacanze nell’estate del coronavirus. La Commissione europea lancia le sue linee guida con le raccomandazioni agli Stati membri per consentire ai paesi di revocare “gradualmente” le restrizioni di viaggio e consentire alle imprese del turismo (circa il 10% del Pil europeo) di ripartire dopo quasi tre mesi di stop. La Commissione chiede innanzitutto di “ripristinare la libera circolazione e abolire le restrizioni alle frontiere interne dell’Ue in modo graduale e coordinato”. La riapertura dipenderà dalle condizioni sanitarie dei paesi e l’esecutivo Ue sottolinea che “le restrizioni ai viaggi ed i controlli alle frontiere saranno gradualmente revocati se gli sviluppi del contagio proseguiranno con l’attuale trend positivo e quando ci sarà un livello sufficientemente basso”. La riapertura, secondo la Commissione, dovrebbe avvenire solo per paesi che hanno “una situazione epidemiologica comparabile” e in cui “vi sono capacità sufficienti in termini di ospedali, test, sorveglianza e monitoraggio di contatti”. Il che potrebbe penalizzare l’Italia e la Spagna, due paesi a forte vocazione turistica ma anche tra quelli più colpiti dallo scoppio della pandemia. Le linee guida saranno dettate dall’Agenzia europea per il controllo delle malattie (ECDC). “L’Europa sta riaprendo, passo dopo passo. Oggi la Commissione Ue fornisce una guida su come riprendere a viaggiare in modo sicuro e responsabile per rimettere in piedi il turismo europeo”, dice la presidente von der Leyen. “Questa non sarà un’estate normale. Ma se tutti facciamo uno sforzo, non dovremo trascorrere l’estate bloccati a casa o l’estate non andrà completamente persa per l’industria del turismo”, ha detto la vicepresidente esecutivo della Commissione Margrethe Vestager.

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