Coronavirus. 25 aprile. 195.351 casi positivi, 63.120 guariti e 26.384 morti. Calano pazienti in rianimazione. 2,8 milioni di contagi nel mondo

Coronavirus. 25 aprile. 195.351 casi positivi, 63.120 guariti e 26.384 morti. Calano pazienti in rianimazione. 2,8 milioni di contagi nel mondo

A oggi il totale delle persone che hanno contratto il virus è 195.351, con un incremento rispetto a ieri di 2.357 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 105.847, con un decremento di 680 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 2.102 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 71 pazienti rispetto a ieri. 21.533 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 535 pazienti rispetto a ieri. Lo rende noto la Protezione Civile. 82.212 persone, pari al 78% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 415 e portano il totale a 26.384. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 63.120, con un incremento di 2.622 persone rispetto a ieri. Era da quasi 50 giorni che non si registrava un numero così basso di nuovi contagiati in Lombardia e il dato di soli 713 nuovi casi positivi è ancora più incoraggiante perché ottenuto con 12.642 tamponi. Il 6 marzo erano stati 361 i nuovi positivi mentre il giorno dopo erano saliti a 808 per poi passare rapidamente sopra i mille e poi i duemila positivi al giorno.

I casi di coronavirus nel mondo hanno superato questa mattina la soglia dei 2,8 milioni: è quanto emerge dal conteggio aggiornato della Johns Hopkins University. Il bilancio dei contagi è di 2.812.557, mentre i decessi si avviano verso quota 200.000 (adesso sono 197.217) e 794.377 persone risultano guarite. Mentre gli Stati Uniti viaggiano verso un milione di contagi (attualmente oltre 900 mila) il numero delle vittime del coronavirus supera le 52 mila, più di un quarto delle vittime di tutto il mondo. La pandemia di Covid-19 ha causato la morte di oltre 120 mila persone in Europa, tra cui tre quarti in Italia, Francia, Spagna e Regno Unito, secondo il conteggio di Afp. Con un totale di 120.140 morti (e 1.344.172 casi confermati), l’Europa è il continente più colpito dalla pandemia di Covid-19. Le autorità sanitarie spagnole hanno fatto sapere che 2.944 nuovi casi di contagio del nuovo coronavirus sono stati confermati nelle ultime 24 ore, portando il totale a circa 206mila. Si tratta di un aumento dell’1,5%, da paragonare al 20% del mese precedente. I nuovi decessi legati al Covid-19 sono stati 378, portando il bilancio a 23mila. Il bilancio delle vittime nel Regno Unito ha superato la soglia delle 20 mila. Lo ha reso noto il ministero della Salute britannico, secondo cui nelle ultime 24 ore si sono registrati 711 decessi, che portano così il bilancio complessivo dei decessi a 20.319. Il Regno Unito è il quinto paese più colpito al mondo in termini di vittime dopo Stati Uniti, Italia, Spagna e Francia.

Il santone venditore dietro la cura shock di Trump

Il capo di una autoproclamata ‘chiesa’ che promuove la candeggina come rimedio miracoloso per “il 99% di tutte le malattie” ha scritto di recente al presidente degli Stati Uniti Donald Trump: ci sarebbe questa lettera, secondo il Guardian, all’origine della controversa idea del magnate di usare il disinfettante tossico come cura al Covid-19. Nel testo inviato alla Casa Bianca, scrive il quotidiano britannico, Mark Grenon ha scritto che il potente prodotto usato nei processi industriali come la manifattura tessile, che può avere pesanti effetti collaterali se bevuto, sarebbe “un meraviglioso disintossicante che può uccidere il 99% dei patogeni nel corpo”. Ha aggiunto che può “liberare il corpo dal Covid-19”. Trump giovedì, nel briefing sulla pandemia del coronavirus alla Casa Bianca, ha promosso l’idea che il disinfettante possa essere usato come cura. Davanti agli esperti sconcertati, ha detto che il prodotto lo “distrugge in un minuto”. Ha aggiunto: “C’è un modo in cui possiamo fare qualcosa, con un’iniezione dentro il corpo o una pulitura? Perché vedete che entra nei polmoni e fa un numero enorme di cose nei polmoni, quindi sarebbe interessante verificarlo”. Trump non ha specificato da dove abbia tratto l’idea, ma secondo il Guardian i produttori del diossido di cloro hanno contattato direttamente la Casa Bianca nei giorni scorsi. Qualche ora dopo la gaffe, Trump ha twittato che “stava scherzando”.

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