Coronavirus. 26 marzo, salgono i nuovi casi positivi, ma calano i decessi e aumentano i guariti. Ministro D’Incà convoca maggioranza e opposizioni. Spagna: 4mila decessi e 10mila contagi in un solo giorno

Coronavirus. 26 marzo, salgono i nuovi casi positivi, ma calano i decessi e aumentano i guariti. Ministro D’Incà convoca maggioranza e opposizioni. Spagna: 4mila decessi e 10mila contagi in un solo giorno

Tornano a salire i nuovi casi di coronavirus in Italia, dopo il calo degli ultimi giorni. I casi totali ammontano oggi a 80.539, con un aumento di 6.153 nuovi positivi in un giorno, quasi mille in più di ieri quando erano stati 5.210. I decessi sono complessivamente 8215. E si avvicina purtroppo il primato mondiale di casi, detenuto dalla Cina con 81.869 positivi dall’inizio dell’epidemia. A pesare soprattutto il dato lombardo, con circa 800 casi in più rispetto all’aumento di ieri. Sono 62.013 gli attualmente positivi (+4.492 contro +3.491 di ieri), 10.361 guariti (999 più di ieri, quando erano stati 1.036) mentre calano i decessi, 662 in un giorno (ieri 683), che portano il totale a 8.165. Sono i dati forniti nel corso del punto stampa delle 18 in Protezione Civile. Nel dettaglio, a oggi si contano 24.753 ricoverati, 3.612 in terapia intensiva, 33.648 in isolamento domiciliare.

“E’ importante non abbassare la guardia, stiamo assistendo a un rallentamento della curva, molto probabilmente nei prossimi giorni vedremo un calo sostenuto della casistica, spero soprattutto della mortalità, che segue di qualche giorno i casi diagnosticati” ha detto il vicedirettore vicario Oms, Ranieri Guerra, nel corso del punto stampa in Protezione Civile. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si dice “molto preoccupato”. “Non costringetemi a fare ordinanze cattive sul fronte degli acquisti – ha aggiunto – andate a fare la spesa una volta alla settimana o anche meno, per fare una spesa grande. Comperare una carota ogni giorno non può essere una scusa per farsi una passeggiata”. Sui numeri, l’epidemiologo Lopalco spiega che “i bollettini giornalieri soffrono di quelli che definiamo artefatti del sistema di sorveglianza, per qualche giorno casi riportati in meno, poi un giorno rimbalzo dei casi accumulati in precedenza, è normale. Il trend generale si conferma un rallentamento dell’aumento, cioè la curva dell’epidemia continua ad aumentare ma meno velocemente di prima e questo è un dato positivo”. Per esempio, prosegue l’esperto, “per i dati della provincia di Milano dobbiamo capire se l’aumento di oggi è dato dal cumulo di casi comunicati oggi, ma che si riferiscono alle giornate precedenti”. Si aggrava il bilancio dei camici bianchi morti in Italia per il coronavirus, che sale a quota 40. Le ultime vittime sono Flavio Roncoli, medico 90enne pensionato di Bergamo, il 68enne Marco Lera, odontoiatra di Lucca, e Giulio Titta, 73 anni, medico di famiglia di Torino, ex segretario Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale). Lo rende noto la Fnomceo, Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

Il contagio nel mondo. Spagna: 4mila decessi e 10mila contagi in un giorno solo

I contagi da coronavirus in tutto il mondo hanno superato la soglia dei 500.000. Lo rileva l’istituto americano Johns Hopkins, secondo cui i casi accertati sono oltre 510.000. Il numero delle vittime è vicino a 23.000. Nelle ultime 24 ore in Francia 365 persone sono morte con il nuovo coronavirus mentre altre 3.922 sono state contagiate. Il totale è di 1.696 morti, di cui una 16enne nell’Ile-de-France, di 29.155 casi, di questi 3.375 ricoverati in terapia intensiva. E’ l’ultimo bilancio fornito dal direttore generale del ministero della Salute, Jerome Salomon. Diecimila contagiati in 24 ore in Spagna e oltre 4.000 morti dicono tutto. Non si può più parlare di soglie psicologiche superate o da superare. Il coronavirus sta travolgendo con la forza di uno tsunami le previsioni più azzardate e la strada per sconfiggere il contagio, in Europa, è tutta in salita. L’Oms riesce a vedere “segnali incoraggianti” nel Vecchio continente ma il bollettino di guerra dei numeri fa sempre più paura con oltre 250 mila contagi (su oltre 510 mila nel mondo) e più di 15 mila morti. Francia e Gran Bretagna sono in allarme rosso mentre la Germania tenta di contenere il contagio con centinaia di migliaia di tamponi a tappeto. I casi in Spagna sono passati dai 47.610 di ieri agli oltre 56.100 di oggi e le vittime sono diventate 4.089, secondo il bilancio del ministero della Salute, mentre continuano a fare il giro dei social e delle tv le immagini degli ospedali di Madrid al collasso con i pazienti per terra nei corridoi. Anche il Regno Unito si attrezza con ospedali da campo. L’apertura lampo di una struttura da 4.000 posti letto nel quartiere fieristico londinese dell’Excel Centre è importante ma potrebbe essere riempita molto velocemente di ammalati. Intanto il premier Boris Johnson, metabolizzato il pericolo e dimenticata rapidamente l’immunità di gregge, ha comunicato al vertice virtuale del G20 uno stanziamento record di 210 milioni di sterline per un fondo ad hoc che farà della Gran Bretagna “il primo contributore al mondo” nella ricerca di un vaccino.

La politica italiana: venerdì cabina di regia maggioranza-opposizione con capigruppo

Prove di unità all’italiana, tra sgambetti e fughe in avanti. Giuseppe Conte, dopo l’informativa alla Camera, si presenta in Senato e tende la mano alle opposizioni. “Da parte del Governo c’è piena disponibilità al dialogo”, assicura rivolgendosi ai pochi parlamentari presenti a palazzo Madama. Il premier è l’unico a sedere tra i banchi del Governo, i senatori lo ascoltano a distanza di sicurezza, rigorosamente muniti di guanti e mascherine. Dopo le scaramucce degli ultimi giorni, sarà Federico D’Incà, a “elaborare un percorso di più intenso confronto”, finalizzato soprattutto a condividere la stesura del decreto Aprile. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento convoca per venerdì mattina alle 10 i capigruppo di opposizione di Camera e Senato per un primo appuntamento della cabina di regia che servirà ad affrontare insieme l’emergenza.In aula gli appelli all’unità e le offerte di collaborazione scandiscono gli interventi, ma sembrano appartenere più alle consuete liturgie del politically correct che a fattivi impegni per un futuro lavoro comune. La prova plastica arriva quando il capogruppo M5S Gianluca Perilli – dopo aver ascoltato i colleghi delle opposizioni – prova a squarciare il velo: “Sì responsabilità, ma non ipocrisia. Le dichiarazioni fatte qui in Aula non sono corrispondenti a quanto viene detto fuori e in televisione” ammette, accusando Matteo Salvini di essere un “monumento all’ipocrisia” e Giorgia Meloni di aver bollato come “criminali” i componenti del Governo.  “Noi andiamo a tavoli, tavolini, cabine e sedute spiritiche, ma ci interessa la sostanza: accolgano almeno alcune delle nostre proposte su blocco delle tasse, mutui, affitti, partite Iva, negozi, stipendi dei medici, soldi ai Comuni, cassa integrazione immediata” ribadisce il segretario della Lega Matteo Salvini, con una dichiarazione che sembra più un ceffone che un vero cenno d’intesa. Per poi aggiungere: “Per ora abbiamo assistito solo a chiacchiere, mentre la gente a casa sta sempre peggio”. Insomma, il governo cede all’opposizione sul punto decisivo delle decisioni politiche in materia di emergenza.

 

Share