Germania. Hanau, Tobias R., 43 anni, spara in due diversi bar frequentati da arabi, turchi e curdi uccidendo 9 persone, prima di suicidarsi. La procura indaga per “terrorismo razziale”

Germania. Hanau, Tobias R., 43 anni, spara in due diversi bar frequentati da arabi, turchi e curdi uccidendo 9 persone, prima di suicidarsi. La procura indaga per “terrorismo razziale”

 Sono nove le vittime della sparatoria avvenuta nella tarda serata di ieri, 19 febbraio, ad Hanau in Assia, circa 20 chilometri a est di Francoforte sul Meno. Il bilancio iniziale includeva anche l’autore dell’attacco, che si è suicidato dopo aver ucciso l’anziana madre nel proprio appartamento. Secondo gli inquirenti, le sparatorie avvenute in due locali di Hanau in cui si fuma il narghilè frequentati da immigrati di origine turca, araba e curda, hanno un movente xenofobo. La Procura generale federale sta indagando per terrorismo di destra. L’omicida è un cittadino tedesco di Hanau di 43 anni, che ha frequentato un corso di formazione professionale da impiegato di banca a Francoforte. L’uomo non era noto alle forze dell’ordine né era conosciuto per avere idee xenofobe e di estrema destra. Tuttavia, in un documento di 32 pagine e in diversi filmati diffusi su internet, l’autore della sparatoria rivendica l’attacco in cui hanno perso la vita nove persone, almeno alcune di origine turca o curda. Inoltre, l’uomo critica gli Stati Uniti, diffonde teorie cospirative, afferma la necessità di “annientare alcuni popoli la cui espulsione dalla Germania non può più essere raggiunta”, rilascia “dichiarazioni confuse su varie organizzazioni segrete” e dichiara di sentirsi “osservato e perseguitato”. La sparatoria di Hanau ha coinvolto due diversi bar, uno a Heumarkt nel centro della città e l’altra in Kurt Schumacher Platz, nel quartiere di Kesselstadt. Questi locali sono spesso gestiti e frequentati da immigrati turchi o arabi. Secondo il quotidiano “Bild”, le vittime di Heumarkt, alcune di origine curda, sarebbero cinque giovani e una donna. In Kurt Schumacher Platz, sono state uccise altre quattro persone.

Il killer della sparatoria di Hanau in Germania, Tobias R., ha lasciato un video messaggio in cui esorta gli americani a combattere contro le società segrete che controllano gli Stati Uniti. “Questo è il mio messaggio personale a tutti gli americani – dice Tobias nel video ripresa da alcuni media – Il vostro Paese è sotto il controllo di invisibili società segrete che usano metodi sconosciuti e malvagi come il controllo delle menti e un moderno sistema di schiavitù. E’ vostro dovere, come cittadini americani, porre fine a questo incubo. Combattete ora”.

Il responsabile dei fatti di Hanau ha agito per odio nei confronti di chi è diverso ha dichiarato la cancelliera Angela Merkel. “E’ ancora troppo presto per dare una valutazione finale dei fatti ma ogni cosa verrà intrapresa per ricostruire precisamente il movente di quanto accaduto”, ha dichiarato, precisando che al momento, molti elementi indicano che il responsabile “ha agito per motivazioni di estrema destra e razziste, per odio nei confronti di persone di origine diversa o di altra fede o altro aspetto”. Merkel ha reso noto di essere stata tenuta al corrente dell’evoluzione dei fatti fin dalle prime ore di oggi e ha reso noto di aver parlato con il ministro dell’Interno federale, Horst Seehofer, con quello della Giustizia, Lambrecht, con il premier dell’Assia Bouffier e con il sindaco di Hanau, Kaminsky. “Ho anche avuto occasione di parlare con il presidente federale Frank-Walter Steinmaier”, ha aggiunto. La cancelliera ha quindi assicurato che anche durante il vertice europeo straordinario che inizia oggi si terrà informata sugli sviluppi e sulle condizioni dei feriti. Merkel ha fatto le proprie condoglianze ed espresso vicinanza e partecipazione al dolore delle famiglie delle persone uccise. Ai feriti ha augurato di “superare le conseguenze non solo fisiche, ma anche quelle psicologiche”.

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