Calcio. Serie A. L’Inter pareggia con la Roma e si porta a +2 sulla Juve, battuta dalla Lazio, squadra più in forma del campionato. In coda, tempi duri per Samp, Genoa e Brescia

Calcio. Serie A. L’Inter pareggia con la Roma e si porta a +2 sulla Juve, battuta dalla Lazio, squadra più in forma del campionato. In coda, tempi duri per Samp, Genoa e Brescia

Per lo scudetto ora corrono in due, forse in tre. La sconfitta della Juve (l’unica squadra imbattuta in Europa) sul campo della Lazio ha portato l’Inter a +2, il che non è un segno di abdicazione dei bianconeri, ma costituisce un incoraggiamento per tutti gli avversari. Non è un campionato a strisce bianconere, insomma. E la Lazio è più vicina alla vetta. I meriti di questo cambio di indirizzo vanno proprio ai biancocelesti che con la settima vittoria consecutiva si sono messi a -3 dalla Juve e a -5 dall’Inter, con cui però hanno già perso. La sconfitta della Juve, dovuta a parecchi fattori, non ultimi l’espulsione di Cuadrado e a un’occasione mancata da Dybala, avrà qualche conseguenza, perché in casa bianconera non sono abituati a perdere. La Lazio è la squadra del momento: ha segnato 36 gol (solo l’Atalanta ha fatto di più, 37), ha il capocannoniere Immobile (che ha sbagliato un rigore contro la Juve) e ha vinto sette partite di fila. Un dato interessante: la Juve l’anno scorso dopo 15 partite aveva fatto 43 punti, ora 36. Sarri dovrà scoprire cosa non va e porvi riparo.

L’Inter, grazie alla prodezza biancoceleste, si è ritrovata con due punti di vantaggio sui bianconeri. Eppure, è bastato un avversario mediamente forte, come la Roma, per darle l’alt. L’Inter, delle prime quattro ha battuto la Lazio, ha pareggiato con la Roma e ha perso con la Juventus, sempre in casa. Fuori casa i nerazzurri hanno vinto tutte le partite. Contro i giallorossi per la prima volta in stagione la squadra di Conte non ha segnato: la coppia Lukaku-Lautaro si è inceppata. Il tecnico interista deve pensare anche alla Champions dove contro il Barcellona si giocherà la qualificazione. Invece i giudizi vanno e vengono a seconda dei risultati. Conte (che vorrebbe un maggior appoggio dai tifosi) desidera arrivare “al meglio” alla sosta, per poi riordinare le idee e le forze. Potranno essere recuperati Barella, Sensi e altri infortunati. I giallorossi hanno giocato bene, ma hanno creato poco. La classifica è però promettente. Come quella del Cagliari che sul campo del Sassuolo sembrava in brutta giornata: il rientrante Berardi ha poi sbagliato (traversa) il primo rigore stagionale, quello della sicurezza, e la squadra di Maran ha rimontato ancora una volta. E’ sempre sul quarto gradino con la Roma.

Non è facile battere il Verona, ma l’Atalanta ce l’ha fatta, nel recupero e contro un avversario in dieci. Questo la dice lunga sulle possibilità della squadra di Gasperini (Juric era il suo vice a Genova) che ha rimontato due volte gli scaligeri (doppietta di Di Carmine) e ha confezionato il gol della vittoria di Djmsiti con una manovra corale dei difensori Palomino e Toloi. Una bella partita: il Verona ha giocato bene e stava per fare il colpaccio. Peccato per un erroraccio arbitrale sul primo gol veronese. L’attacco bergamasco è rimasto il più forte, le speranze di Champions (di oggi e di domani) immutate. Il Napoli ha giocato un pessimo primo tempo con l’Udinese, andando sotto per uno dei rari gol friulani (Lasagna, decima rete stagionale bianconera), ma nella ripresa si è messo a giocare e ha pareggiato con Zielinski. E tuttavia il risultato non è servito ad allontanare la crisi: la squadra di Ancelotti non vince da sette partite, è staccata di otto lunghezze dalla zona Champions. Maksimovic si è fatto espellere dalla panchina. Per i friulani una boccata di fiducia, in attesa di tempi migliori. Gotti ha fatto cinque punti. Un buon Parma ha vinto a Marassi e ha raggiunto il Napoli.

La Samp ha persino sbagliato un rigore con Quagliarella (Sepe lo ha parato), ma ha giocato male. Ora il derby genovese sarà decisivo per la salvezza, mentre il Parma guarda in alto. La seconda vittoria consecutiva ha riportato a galla il Torino che, pur senza Belotti, ha battuto una Fiorentina che ha avuto una reazione solo nel finale. Il Milan ha vinto a Bologna segnando per la prima volta tre gol. Con il rientro di Bonaventura, qualcosa di meglio. Hernandez (gol e autogol) ha già segnato quattro volte, come Piatek. In zona salvezza, la vittoria del Brescia (gol di Balotelli) del redivivo Corini a Ferrara ha relegato all’ultimo posto la Spal: Petagna si è fatto parare da Joronen il rigore del possibile pareggio. Errori che si pagano. Bella rimonta del Lecce contro il Genoa che vinceva per 2-0 (Pandev gol da quasi centrocampo): i salentini, come contro il Cagliari, hanno recuperato, ma sono rimasti sempre senza vittorie interne. Ora le Coppe. Inter, Napoli e Atalanta aspettano di conoscere il loro destino.

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