Maltempo. Primi segnali d’autunno al nord e in arrivo al centro del Paese. A Milano esonda il Seveso

Maltempo. Primi segnali d’autunno al nord e in arrivo al centro del Paese. A Milano esonda il Seveso

Ondata di maltempo al nord con una estensione prevista anche al centro del Paese. Particolarmente colpita Milano. A causa dei forti temporali poco dopo le 6 di domenica è esondato il Seveso. L’esondazione è rientrata attorno alle 7,30 e tutta la viabilità è stata ripristinata tra le 8 e le 9, ad eccezione del sottopasso di via Negrotto, dove per la molta acqua l’emergenza è durata di più con la messa in campo delle idrovore. Allagate le strade in viale Marche, viale Zara e in zona Niguarda con difficoltà per la circolazione domenicale. La perturbazione attualmente si è poi spostata verso est, dando tregua a Milano e Brianza. Sul posto sono intervenute le squadre della Polizia Locale e Protezione Civile. In servizio anche cinque spazzatrici di Amsa, che saranno operative anche lunedì per pulire strade e marciapiedi.

Anche il centro Italia fa i conti col maltempo. Mari mossi e molto mossi in Toscana a nord dell’Elba con possibili mareggiate, in particolare a partire dal tardo pomeriggio di domenica e fino alla mattina di lunedì 9 settembre. La sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un nuovo avviso di criticità, con codice giallo proprio per mareggiate: riguarderà la costa toscana centro settentrionale (costa Etruria, foci Arno e Serchio, Versilia, isola d’Elba). Domani, lunedì, mare molto mosso o agitato su arcipelago e costa centrale nella notte, poi in attenuazione. L’instabilità causata dal transito di aria fredda è all’origine di temporali sparsi sulle zone settentrionali ed in particolare su quelle di nord ovest. Lunedì possibili temporali, nella notte, sulle zone settentrionali, con colpi di vento e grandinate.

A fare il punto sul maltempo al ritorno dalle vacanze, intanto, è la Coldiretti. Il mese di settembre è stato segnato da un deciso peggioramento dell’andamento climatico con il verificarsi lungo la Penisola di dieci eventi climatici estremi al giorno tra trombe d’aria, bombe d’acqua, grandinate e nubifragi come quello ha provocato l’esondazione del Seveso e l’allagamento delle strade a Milano. E’ quanto emerge da una analisi sulla base della banca dati sugli eventi estremi ESWD che ha rilevato in Italia un totale di ben 88 eventi estremi a settembre, il triplo dello scorso anno. Il maltempo non solo ha frenato il turismo ma ha colpito a macchia di leopardo le campagne – sottolinea la Coldiretti – con la richiesta dello stato di calamità nei territori colpiti. A beneficiare del maltempo è stata solo la raccolta dei funghi con la pioggia e l’abbassamento delle temperature: la previsione è di una stagione da record soprattutto al nord dove la raccolta sta facendo segnare in media un +50% rispetto allo scorso anno. Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che – fa notare la Coldiretti – si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio. Sono saliti a 7275 i comuni complessivamente a rischio frane e alluvioni, il 91,3% del totale, ma la percentuale sale al 100% per Liguria e Toscana mentre e al 90% per il Piemonte, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ispra.

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