Autonomia. Francesco Sinopoli, segretario generale Flc Cgil, al ministro Bussetti: giù le mani da scuola nazionale

Autonomia. Francesco Sinopoli, segretario generale Flc Cgil, al ministro Bussetti: giù le mani da scuola nazionale

“Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti mostra due volti: uno quando parla ai giornali nazionali e con i sindacati e un altro quando parla dai giornali locali. Da quello che sostiene sul Corriere del Veneto, sembra emergere una sua totale dimenticanza di quanto ha sottoscritto con i maggiori sindacati della Scuola e dell’Istruzione il 24 aprile 2019” afferma Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil, che ricorda: “giù le mani dalla scuola nazionale e costituzionale”. Nell’intesa, spiega Sinopoli, il governo si “impegna a salvaguardare l’unità e l’identità culturale del sistema nazionale di istruzione e ricerca, garantendo un sistema di reclutamento uniforme, lo status giuridico di tutto il personale regolato dal Ccnl, e la tutela dell’unitarietà degli ordinamenti statali, dei curricoli e del sistema di governo delle istituzioni scolastiche autonome”.

“Ora – aggiunge Sinopoli – Bussetti dice che il suo modello si ispira a quello della Val d’Aosta e del Trentino, dove risorse, orario, piani di studio, contratti di lavoro, mobilità, aggiornamento del personale docente e ata, reclutamento dei dirigenti scolastici, non sono più nazionali. Dicendo ciò si confessa candidamente che il sistema scolastico e di istruzione non esisterà più perché diventa regionale a statuto speciale. Non è questo che si legge in Costituzione”. La Flc Cgil “non starà a guardare inerte allo scempio che si vuole fare della Carta Costituzionale e del sistema scolastico e dell’istruzione del Paese e si prepara fin d’ora alla mobilitazione del personale nelle forme democratiche necessarie, nessuna esclusa, fino a che questo sciagurato disegno non venga deposto definitivamente nel cassetto”, conclude Francesco Sinopoli.

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